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Recensioni di Katia Guido

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  • Ci incamminiamo in un viaggio introspettivo e complesso pagina dopo pagina, leggendo questo libro. Una poesia ebbra di spiritualità che inebria anche il lettore come l'alcol, facendolo vacillare, stordendolo. A tratti si leggono versi così ermetici da non riuscire a coglierne del tutto il significato, ma non per questo perdono di bellezza e fascino. Ci svegliano, anzi, dal torpore di una poesia contemporanea, sempre più povera di vocaboli e immagini. Una lingua ricercata, quella dell'autrice, ma allo stesso tempo comprensibile. Ci ritroviamo in paesaggi effimeri, insieme a personaggi conosciuti e non. Tra queste righe ci sono gli itinerari di vita e la storia dell'autrice, le sue perdite, la sua sofferenza, la voglia di combattere. Ogni poesia in ogni suo verso è una ricetta magica, le parole sono gli ingredienti scelti con cura e uniti armonicamente grazie al talento unico di Francesca Lo Bue. La passione, poi, nel testo spagnolo a fronte la riusciamo a percepire anche non conoscendo la lingua. Un libro da leggere e rileggere più volte in modo da cogliere sempre nuovi particolari e cercare di interpretare il vero significato celato dietro alla mano di chi scrive. Lettura consigliata a chi ama la poesia.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • La prima parte di una saga fantasy che vi incanterà. Un giovane mago nonchè affascinante ragazza incontra sulla sua strada un vagabondo e il suo a dir poco strano accompagnatore. Grazie all'astuzia del ragazzo diverranno ben presto improbabili compagni di viaggio. Il destino li porterà al cospetto dei maghi anziani, per i quali dovranno intraprendere un'importante missione assieme a un orco, un folletto e tre scelti abitanti delle Terre di Sopra. Il gruppo ben presto dovrà non solo affrontare i pericoli esterni e le micidiali ombre, ma anche le tensioni e la diffidenza alimentate dai pregiudizi, le ambizioni e le paure di ogni singolo individuo. Dovranno imparare a fidarsi gli uni degli altri e collaborare per portare a termine il loro compito estremamente arduo.
    Una storia avvincente che vi farà entrare in un mondo fantastico per vivere una splendida avventura!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • “Nessun uomo vale una vera amica.”
    Viviana è una donna che ha rinunciato alla vita e, come un pesciolino rosso da luna park, resta nella sua boccia di vetro nuotando da sola avanti e indietro ogni giorno della sua vita. La sua, al contrario di quella del pesce però, è una libera scelta. Si lascia scivolare i giorni addosso, respirando, in costante attesa e rimpianto.
    Uno di questi giorni, al lavoro, il passato le compare davanti inaspettato: Luca. Rivedere dopo dieci anni il più grande amore della sua vita è come un pugno dritto nello stomaco.
    In pochi minuti davanti a lei si svolge la storia d'amore complicata e travagliata dal tragico epilogo nel quale oltre all'uomo amato, lei perderà una delle persone più care della sua vita: Chiara.
    A svegliarla dalla momentanea catalessi è Antonella, sua collega e amica dai modi schietti e un po' “burini”. Quel giorno le sorprese per Viviana non sono finite: una promozione le piomba addosso e la mette a stretto contatto con un uomo, che da subito le dimostra delle attenzioni a cui lei non è più abituata.
    Viviana è una bella ragazza, con un orgoglio ferreo come ferrea è la sua forza di volontà quando si mette in testa una cosa, giusta o sbagliata che sia.
    Comincia per lei un periodo dov'è combattuta tra il riscattarsi dalla storia finita male con Luca e l'avvicinarsi sempre di più, emozionalmente, a un uomo con l'illusione e la speranza di voltare pagina.
    Finirà per fare i conti con sé stessa, i suoi errori e le sue paure. Imparerà a mettersi in discussione e scendere a compromessi con il suo carattere e tutto grazie a una collega.
    Una persona imperfetta e audace, che di perfetto ha solo l'affetto e la pazienza di un'amica sincera.
    Una bella lettura: leggera e riflessiva allo stesso tempo.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • La magia è uno strumento strano tanto quanto il posto dove essa è nata.
    Cosa hanno in comune tredici impaurite ragazzine con poteri paranormali, le cui famiglie, in preda alla disperazione e all'impotenza, sono state convinte a mandarle via per il loro bene? Una scuola. Un posto strano, bello e misterioso allo stesso tempo. Tre personaggi singolari la dirigono: un intrigante preside, sua sorella l'infermiera e un alquanto oscuro guardiano. Ma quale segreto nascondono queste tre figure in realtà? Giulia, o Fiammabianca come la chiamava la nonna, è l'ultima arrivata. Si sente subito legata alle altre bambine da una forza incomprensibile. L'avventura inizia quando Giulia viene a conoscenza di un terribile mistero: alcune ragazze sono state rapite da un'entità malefica, di cui loro soltanto riescono a sentirne la voce. Tutte le ragazze, accomunate dal fatto di essere fiorentine e avere lo stesso dono paranormale, si uniranno nella missione per cercare le compagne scomparse. Non sapranno che questa missione le porterà, attraverso insidie, bugie e inganni a scoprire una verità che ha dell'incredibile. Solo la forza dell'amore, che le unisce, riuscirà a farle combattere contro l'oscurità e insieme si prepareranno a intraprendere il viaggio verso il loro destino. Una favola magica che ci porta lontano e ci fa sperare in un futuro migliore.

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    recensione di Katia Guido

    • Calipso
    • 13 novembre 2014 alle ore 21:18

    Una raccolta di poesie è sempre un viaggio nella mente e nel cuore di chi le scrive. Il poeta si mette a nudo, lascia cadere le sue difese e rivela la sua parte più nascosta. Proprio per questo, le raccolte di poesie sono, a mio parere, le più difficili da recensire.
    Come si fa a rencensire degnamente un insieme di emozioni così profonde e personali?
    Permettetemi e scusatemi pertanto se le poche parole che scriverò non renderanno giustizia alla bellezza di ciò che ho letto e riletto in queste sere.
    Si dice che i numeri siano infiniti, mentre le parole no, però le parole si possono usare un infinito numero di volte per esprimere innumerevoli sfumature: paesaggi, immagini, stati d'animo.
    C'è anche chi dice che una poesia non è tale se non è in rima, lunga e prolissa.
    Il poeta Paolino, con questa collezione, dà prova di riuscire a trasmettere al lettore svariate emozioni e ci dimostra anche che a volte basta poco per descrivere tanto.
    La poesia, ripeto, è nel cuore, nell'anima del poeta e Paolino, in poche righe, riesce dipingere l'universo che è dentro di lui.
    Da una manciata di versi, selezionati, ponderati e strutturati con estrema cura, esce un'opera d'arte, una scultura - come accenna l'autore stesso nell'introduzione alla raccolta - che è completa nella sua semplicità.
    Sono versi disarmanti. A volte ci tolgono il respiro, altre ci danno filo da torcere per comprenderli, ancora ci scuotono profondamente, e sempre e comunque risuonano dentro di noi come una eco che non ci vuole lasciar andare.
    Mi piace pensare alle poesie di Paolino, e dei grandi poeti in generale, come a un buon rum davanti al caminetto in una sera d'inverno.
    Alla fine la poesia è un sorseggiare le parole e godere del retrogusto che esse ci infondono in funzione dello stato d'animo in cui ci troviamo, sia esso felice, malinconico o anche infuriato.
    Qualsiasi emozione scaturita da una poesia, in positivo o in negativo, è fondamentalmente un brindisi all'arte.
    Salute!

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    recensione di Katia Guido

  • Una raccolta di racconti in chiaroscuro. L’autore spazia tra immagini surreali e ricordi vividi trasportandoci nel suo mondo fatto di memorie e sogni, tra fantasia e realtà. Ci immergiamo laddove la luce può venire spenta all’improvviso per lasciarci al buio. Incontriamo spesso e volentieri la figura del cane guida, che, come un amico inseparabile, ci accompagna attraverso queste storie che mescolano malinconia, speranza e angoscia senza mai essere opprimenti. Una scrittura scorrevole ed elegante ci fa percorrere strade a noi sconosciute e conosciute allo stesso tempo. Si parla di tutto in questo libro: amicizia, amore, tradimenti, passioni, tristezza, paure, ma anche di attualità scottanti come razzismo, ignoranza, disinteresse ed egoismo; temi che vengono affrontati con quella che, a primo impatto, sembra la leggerezza di una persona “estranea” alla nostra quotidianità, ma che nel profondo ci invita a riflettere sulle varie sfaccettature di un universo che è anche il nostro.
    Sempre al limite tra la Luce e l’Ombra, che, pagina dopo pagina, è sempre in agguato pronta a colpire improvvisamente e lasciarci inermi e spaesati. Profonde e reali le descrizioni delle emozioni, che, impalpabili, ci avvolgono e fanno scattare in noi una profonda empatia tanto da farle nostre. Scritto al buio, con l’anima, si legge con gli occhi, ma si comprende con il cuore questo libro.

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    recensione di Katia Guido

  • Un'infanzia spensierata e piena di avventure può aiutarti, quando sei grande, a prendere la decisione giusta per scegliere la strada della felicità? 
    Forse no, ma sicuramente un po' aiuta.
    Questa è la storia di un bambino come lo erano tanti di noi, con due genitori che lo amavano tanto da non voler fargli pesare l'asprezza di una vita piena di tribolazioni e sacrifici.
    Ma si sa, i bambini capiscono anche quando le cose non si dicono. 
    Sarà un'estate a cambiare tutto. Uno scorcio su una stagione di felicità. Una vacanza da una zia molto temuta, si rivelerà un'avventura piena di emozioni e risate. Ci saranno tanti piccoli amichetti, con i quali giocare liberi in campagna e combinare marachelle, e poi uno zio in gamba pronto a infiammare ancora di più la loro fantasia di piccole persone, che vedono il mondo con altri occhi.
    E i genitori, che pur di garantirgli la felicità e anche un futuro, sono pronti ad andare incontro all'umiliazione.
    Ecco, una storia che tanto spensierata poi non lo è, ma che ci ricorda le famiglie come le nostre, quasi di un'altra generazione: quella dove i bambini si proteggono e i problemi si tengono nascosti, volendosi bene anche nella cattiva sorte, mascherando la preoccupazione con sorrisi, storie fantastiche o sorprese inaspettate, per poi affrontarli tra grandi quando i bimbi sono a letto.
    Genitori uniti nel bene e nel male, figli liberi di vivere l'infanzia scorrazzando nel mondo parallelo della fantasia.
    Un giorno, poi, si cresce e si devono prendere decisioni da grandi, quelle che non si sa se sono giuste. In quei momenti si guarda al passato, si ripensa agli adulti che ci hanno insegnato tanto, ai giorni di una spensieratezza disarmante e, magari non si riesce a fugare ogni dubbio o ad aver la certezza di scegliere bene, ma a una domanda si che si riesce a rispondere: "Sono felice?".
    Inutile dire che se si sa la risposta, si può trovare anche la strada e andare incontro alla felicità.
    "Profitto non vuol dire progresso", la dedica dell'autore. Ho capito cosa voleva dire solo alla fine di questa breve storia, che mi ha sorpreso positivamente.

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    recensione di Katia Guido

  • Victoria è una bambina problematica. Dopo essere stata data in affidamento a una serie innumerevole di famiglie e respinta da tutte, la ragazzina deciderà di non accettare mai nessun tipo di contatto sia fisico, che amorevole.
    Quando un giorno è affidata alle cure di Elizabeth, una donna sola ma piena di amore, Victoria pensa già a cosa fare per farsi rispedire indietro. Per Elizabeth non sarà facile, ma non si darà per vinta e, attraverso il linguaggio dei fiori, si avvicinerà al cuore della bambina per sempre. Questo idillio, però, sarà breve. L’adozione definitiva è minacciata dal legame complesso tra Elizabeth e sua sorella, Catherine. Le due sorelle non si parlano da molti anni e, davanti agli innumerevoli tentativi di Elizabeth di riallacciare i rapporti, Catherine rimane fredda e impassibile. Victoria decide di agire per rovinare Catherine, la donna che sta distruggendo la sua felicità. Il suo gesto, però, avrà delle conseguenze inimmaginabili non solo per lei e le due donne, ma anche per Grant, il figlio di Catherine. Il ragazzo, traumatizzato dagli eventi, riapparirà inaspettato nel futuro di Victoria e lo cambierà per sempre.
    La storia salta di capitolo in capitolo tra il passato e il presente di Victoria, scoprendo lentamente la verità, facendocela conoscere e amare.
    I fiori sono essenziali per Victoria; sa il loro significato e li usa come una strega userebbe le sue pozioni. Essi le salveranno la vita e le daranno nuova speranza per il futuro.

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    recensione di Katia Guido

    • DeStino
    • 10 ottobre 2013 alle ore 20:10

    Il Destino ha una doppia faccia, si sa. Può essere un alleato come pure trasformarsi nel nostro peggiore nemico. Ma il Destino lo si può “fregare”, basta solo un po’ di coraggio. Davide sembra saperlo quando, subito dopo aver avuto un incidente, riesce a dare un biglietto a Sara: “Ti amo”, due piccole parole con un significato così smisurato da poter cambiare la vita alle persone. Si rincorrono tra le pagine i due ragazzi e noi lettori non possiamo fare a meno di immedesimarci nella loro storia. Vorremmo entrarci e spronarli, dargli qualche “dritta”, gettarli l’una fra le braccia dell’altro. Un ragazzo innamorato e una ragazza che dell’amore sembra avere paura. Un passo avanti di Davide, uno indietro di Sara e viceversa, fin quando non s’incontreranno.
    L’autore ci dà una dritta giusta con le sue “istruzioni di lettura”, il libro si legge tutto d’un fiato per sapere come andrà a finire e poi con calma lo si rilegge di nuovo, per “ascoltarlo” meglio: solo così si sentono le note, solo così vengono in mente le canzoni. All’inizio di ogni capitolo, infatti, ci sono due spazi per il titolo e l’autore della canzone che il lettore “assegnerebbe” a quel pezzo di storia. Da scrivere a matita, però! Perché un giorno, chissà, rileggendolo ancora, i titoli potrebbero cambiare.
    DeStino di Luca Clementelli è così: una breve storia scritta con infinito amore. 

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Quanti misteri in questo libro. Alcuni bizzarri ed altri irrisolti. Comune denominatore di tutti Jed, un ispettore un po' strano e a tratti anche molto misterioso, forse perché sotto sotto non è un ispettore, ma un semplice pubblicitario in cerca di sua sorella scomparsa. Con l'aiuto di una bussola, Jed viaggia nel tempo e si imbatte in tanti personaggi bizzarri quanto i casi che si trova a dover risolvere: una vecchietta minacciata di morte, una vedova triste, il proprietario di un hotel infestato da mostri, un pittore pazzo; insomma una combriccola strana veramente. Jed, però, oltre alla bussola ha dalla sua una gran furbizia. Quando vede che le cose si mettono male non prova a fare l'eroe, ma se la da a gambe. Forse qualche caso potrà anche rimanere irrisolto, ma alla fine la sua missione è quella di riportare la sua sorellina a casa. Non ci resta che accompagnarlo nelle sue avventure per vedere se alla fine riuscirà a scoprire la verità. Preparate la pipa, la lente e... buona lettura!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Leggere questo libro è stata un'esperienza a dir poco stupefacente, illuminante, elettrizzante. Una scossa. Immaginate di ritrovare il taccuino di uno sconosciuto sul sedile del treno. Aprendolo scoprite fin dalla prima pagina che si tratta del mondo di un personaggio alquanto singolare. Un mondo fatto di poesia, pensieri, sfoghi, disegni a matita più o meno inquietanti, foto attaccate con il nastro adesivo o semplicemente infilate tra una frase e l'altra. Leggete qualche riga che vi disturba e decidete di saltare pagina sfogliando più avanti. Arrivati ad un certo punto vi fermate a rifletterci sopra. Ma ormai è tardi e dovete continuare per vedere dove vi portano questi piccoli parti di una mente, che definire creativa è un eufemismo. Amore e odio, vita e morte si rincorrono più vivi che mai tra le pagine e non potete fare a meno di immergervi nelle sensazioni e riscoprirle umane, quasi vostre. Ci sono storie che vi strappano un sorriso, ma non siete sicuri se sono storie veramente divertenti; un po' di ansia prima di girare la pagina e quel sapore di malinconia mescolata all'asprezza, alla spregiudicatezza vi conquistano. Leggete d'un sorso. Non siete nemmeno arrivati alla vostra fermata che lo chiudete. Sul viso uno di quei sorrisi a metà tra il sognante e lo scaltro. Vi guardate intorno e infilate in tasca il taccuino. Perché? Perché non appena arrivati a casa lo rileggerete con calma! Esattamente quello che farò anche io. Ce ne sono ben tre versioni per tutte le età e tutti i gusti. Non vorrete mica farvelo scappare?

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    recensione di Katia Guido

  • L'inglese. Cosa dire? La lingua più parlata al mondo? Che sia per lavoro, viaggio o anche semplicemente per capire il testo di una canzone, serve eccome! Finalmente un libro di cui italiani (e non solo) avevano bisogno. Quando, dopo aver vissuto in Inghilterra, mi ritrovavo a correggere frequentemente amici o quando dando ripetizioni cercavo di spiegare le diverse proposizioni che danno a un solo verbo innumerevoli significati, alla domanda: “ma perché?” rispondevo quasi sempre: “perché è così”. Come spiegare una cosa se non si sa come? Ora si può! Questo libro è a dir poco geniale. Pagina per pagina, con spirito, allegria e semplicità estrema, aiuta efficacemente non solo a capire le differenze o i vari significati più comuni per evitare gli errori, ma, come dice anche il titolo, a ricordarseli per sempre. Per non parlare del problema più diffuso, quello di tradurre letteralmente ciò che si vuol dire, rischiando spesso di non venire capiti o di fare anche qualche bella figuraccia. Per esperienza personale, prima di trasferirmi, un libro così a scuola sarebbe stato una manna dal cielo. Non è un semplice manuale da imparare a memoria, ma molto di più: con i suoi esercizi e cruciverba divertenti, domande e vignette simpatiche mette in moto la mente del lettore, lo coinvolge fino a farlo arrivare da solo alla risposta! Quale modo migliore di imparare una lingua se non quello di capirla fino in fondo anche con l'aiuto di qualche chicca culturale? La fonetica come punto dolente? Si può imparare anche senza impazzire con simboli “strani” che si dimenticano facilmente. Modi di dire, barzellette, gaffe più o meno anonime di studenti fanno sorridere il lettore, rendendo questo libro una piacevole lettura a prescindere dall'uso che se ne vuol fare. Insomma chiaro, semplice, diretto, breve ed efficace. Da inserire anche sulla lista dei libri di testo scolastici. Perfetto anche come regalo! Consigliatissimo!

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    recensione di Katia Guido

  • Baby Brookin è il soprannome che le è rimasto appiccicato addosso da quando a due anni, inseguendo una lucertola, è caduta nel pozzo di una miniera, evento che le ha regalato una certa notorietà. A distanza di tredici anni, Brooklin sembra ancora non aver capito che le sue decisioni prendono sempre una via ben precisa, che la porta inevitabilmente verso risultati disastrosi. La sua ultima l'ha portata in un commissariato e a una condanna di duecento ore di servizi sociali in una casa di cura. La popolarità a scuola è ai minimi storici, la signora anziana alla quale legge delle storie, ha un carattere che definire irascibile è poco, è segregata in casa a causa di una punizione, ergo la sua vita non potrebbe fare più schifo. Una cosa è certa: è tutta colpa sua e delle sue decisioni. Come un fulmine a ciel sereno, però, ha un'idea brillante: aprire un blog e fare decidere ai lettori, tramite un sondaggio, tutto quello che dovrà scegliere di fare in futuro. Per un po' sembra anche funzionare e Brooklyn, con determinazione stoica, si attiene rigorosamente ai sondaggi (anche quando i risultati non sono quelli tanto sperati). Ma succederà qualcosa che cambierà radicalmente il suo atteggiamento e che la metterà a dura prova. Ci sono certezze che si sgretoleranno come creta e si troverà a dover decidere di decidere della sua vita. Un libro spassosissimo, ma profondo allo stesso tempo. Un libro per adolescenti e non solo. Un libro per noi indecise, ma anche per chi è troppo deciso. Bello.

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    recensione di Katia Guido

  • Il circo della notte arriva senza annunci e se ne va senza avviso. E' un circo strano, che apre a mezzanotte e chiude all'alba. Agli occhi di uno spettatore comune potrebbe sembrare un'illusione di innumerevoli tende, una più misteriosa dell'altra. Girando per il circo egli potrà trovare artisti in grado di incantare i suoi occhi, rubare la sua attenzione, sequestrare la sua immaginazione.
    Ma il circo è più di questo. E' una famiglia di tanti differenti personaggi, che non invecchiano e non lasciano il circo per più di qualche giorno. Due gemelli nascono la notte in cui il falò che non si estingue mai è stato acceso per la prima volta. Essi sembrano aver ereditato dei doni speciali dall'atmosfera magica che li circonda. Quello che lo spettatore comune non sa, è che questo circo è una specie di tavolo da gioco. Due uomini, che non sarebbe sbagliato chiamare maghi, guardano un gioco che loro stessi hanno creato tantissimo tempo fa. Ogni volta ci sono due giocatori, ma solo uno può vincere. Questa è la volta di una giovane donna, la cui magia è un talento ereditartio, allenata duramente e senza pietà da suo padre; e un giovane uomo, una volta orfano e ora studente di un altrettanto crudele insegnante.
    Ma sebbene abbiano supervisionato questo gioco con innumerevoli giocatori, non hanno mai considerato intoppi inaspettati come l'amore. Mentre i due giocatori crescono si affezionano alle loro rispettive opere nel circo, fino a quando si incontrano finalmente e si accorgono dello scopo crudele del gioco, ma un'altra cosa imparano insieme: anche se non sembra esserci una via d'uscita, il futuro non è mai inciso nella pietra.

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    recensione di Katia Guido

  • Cosa fareste se all'improvviso riusciste a sentire quello che la gente prova attraverso i cibi che prepara? Rose ha otto anni quando le succede la prima volta. Quello che per molti sembrebbe un dono, si rivela essere un incubo per la piccola, che cerca in tutti i modi di evitare le pietanze preparate prima da sua madre e poi da amici, cuochi e altre persone afflitte dal mal di vivere o da quei sentimenti che li soffocano spegnendoli lentamente. George, il migliore amico di suo fratello, per il quale coltiva la sua prima grande cotta, è l'unico che sembra prenderla sul serio. Solo quando scoprirà il terribile segreto di suo fratello, Rose cercherà di accettare il suo destino e di trasformarlo in qualcosa che abbia senso per lei e per gli altri. Una bellissima storia, commovente e intensa che parla di una famiglia dall'eredità genetica così particolare da cambiare la loro vita per sempre.

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    recensione di Katia Guido

  • Ho sempre pensato che gli aforismi, i pensieri, che scriviamo più o meno di getto sono frutto di intense riflessioni, che talvolta non sappiamo nemmeno di fare. Un aforisma può racchiudere in se un mondo illimitato. Spesso mi chiedo se essi non sono altro che mini-storie, assaggi, scorci di vita. Recensire dei così brevi pensieri e, in questo caso, anche molto diversi fra loro, liberi, senza un vero e proprio denominatore comune è alquanto difficile. Si possono leggere come cioccolatini: uno dopo l'altro, scartandoli con cura ed ecco che lo si trova, l'anello che li accomuna tutti: la vita. La vita è fatta di tutto ciò di cui ci parla lo scrittore: è un preparativo per "un appuntamento molto importante". Questo giovane autore ci dimostra come si riesca a sintetizzare o, come dice lui, recensire la nostra esistenza attraverso le parole.

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    recensione di Katia Guido

  • Questa è la storia di Alex, un ragazzino che vive con sua madre Cindy a Belfast. Il passato della sua mamma non è stato il più gioioso, ma una cosa è sicura: ama il suo bambino. Dal giorno della morte del padre, Alex ha un migliore amico, Ruen. Ruen è un demone. Gli appare in tre modi diversi e gli promette che potrà avere tutto quello che vuole in cambio di un favore: deve uccidere qualcuno. I capitoli si alternano tra il diario di Alex e i racconti di Anya, una psichiatra che segue il caso del ragazzino dopo il terzo tentativo di suicidio di Cindy. Poppy, la figlia di Anya, da bambina si è tolta la vita perché soffriva di schizofrenia. Con l'aiuto di Michael, un assistente sociale sensibile e professionale, Anya riuscirà a stringere un legame con Alex per curarlo della malattia che lei è convinta che abbia. Ma Alex riesce veramente a vedere i demoni? Alcuni eventi inspiegabili sembrerebbero insinuare dubbi anche nelle menti professionali e razionali degli adulti. L'autrice ci ammaglia con questa storia dai tratti affascinanti, ma anche a volte divertenti, a volte commoventi della storia di questo ragazzino tormentato. Una rara prova di una sensibilità meravigliosa.

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    recensione di Katia Guido

  • Turlough O'Carolan, l'ultimo bardo d'Irlanda, il leggendario cantastorie, con la sua arpa e il suo fedele amico e aiutante, Phelan, viaggia per tutta l'isola verde, la sua amata patria Irlanda, fermandosi per paesi, castelli e città a rallegrare i cuori di chi è oppresso e le corti dei nobili. Carolan, cieco fin dalla gioventù, si appoggia a Phelan, che, a sua volta, impara e cresce con gli insegnamenti del suo maestro. E' raccontata come una fiaba la storia di questo personaggio, diventato un mito nel suo paese e nel mondo. Attraverso uno scorcio sulla sua vita, l'autore ci racconta brevemente la storia di una terra, di un popolo oppresso, povero, ma pur sempre testardo, fiero e forte. Ci racconta dei Celti, di San Patrizio, di leggende e fatti storici allo stesso tempo. Quello irlandese, è un popolo combattente e positivo, la cui fede cattolica si sposa con le sue origini pagane. Gente semplice, ma magica, che ha contribuito a fare dell'Irlanda, quello che è oggi: una tra le più belle isole del mondo. Consigliato a chi ama l'Irlanda, ma anche a chi non c'è mai stato.

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    recensione di Katia Guido

  • Herik Mutarelli, attraverso ognuna delle sue brevi storie, sonda l'animo umano nel livello più profondo. Non si accontenta di dare un nome ai sentimenti dei protagonisti, ma li sviscera e li descrive con la più umana delle sensibilità. Una vena malinconica attraversa le pagine e, come un velo, copre e scopre le paure, le speranze, gli amori, le rinunce, i dubbi, che accompagnano ognuno dei personaggi.  Parla di vita questo libro. La vita di una società che ci cataloga, la vita di bimbi che cresceranno comunque, a patto che essa glielo conceda, quella di adulti ancora alla ricerca di se stessi. Parla anche di morte. Una morte a due facce: quella fisica che segna il limite delle nostre esistenze, ma anche la più atroce di tutte, quella che ci accarezza quando ancora siamo in vita. Il tempo è alleato sia della vita che della morte. Esso può avere le sembianze di un falso amico e lasciarci proprio nel momento in cui abbiamo più bisogno di lui; oppure arriva come un salvatore, quando meno lo si attende per darci ancora qualche istante di speranza. L'autore crea un dipinto con le parole e mostra le diverse sfaccettature dei personaggi, nei quali prima o poi ogni lettore si identifica. Tocca nervi scoperti, questa lettura, portando a galla sensazioni che si credeva fossero annegate nel buio dell'inconscio, tanto tempo fa.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Alan compirà cent'anni oggi e la casa di riposo, presso cui è ormai ospite da tanto tempo, ha deciso di organizzare una gran bella festa. Per l’occasione è stato invitato il sindaco e anche qualche giornalista locale. Alan, però, non ha proprio voglia di festeggiare e allora decide di scappare! Salta dalla finestra e “scompare”. Ora rimane solo da decidere dove andare e pertanto l’arzillo vecchietto si reca alla stazione degli autobus in pantofole e con un po’ di soldini in tasca. Decisa la meta a caso, si ritrova davanti un giovane, che gli chiede di tenere d’occhio la sua valigia mentre lui deve fare un bisognino. Arrivato l’autobus, Alan non vede tornare il giovane dal bagno e decide per la cosa più ovvia da fare: sale sull’automezzo portandosi dietro anche la valigia, che purtroppo è piena zeppa di soldi sporchi. Quella che è iniziata come una semplice fuga, si trasforma così in una serie di eventi inaspettati e ci scappa anche qualche morto. Con l'aiuto di amici raccolti casualmente, Julius un truffatore di mezza età, Benny un ex proprietario di un chiosco, che ha passato la sua vita a studiare in facoltà diverse tanto da avere qualifica di quasi medico, architetto, chimico ecc., Bella una donna che ha come animale domestico un elefante, Allan in qualche modo riuscirà ad uscirne illeso. La polizia, però, è sulle loro tracce e non ci vorrà tanto per scoprire dove si sono nascosti. Come andrà a finire? Una storia comica e tenera, che intervalla all’avventura anche flash-back sul passato del nostro simpatico vecchietto, sotto forma di racconti surreali con protagonisti celebri della storia mondiale. Il nostro Allan, sotto alcuni aspetti, è un po’ il Forrest Gump della Svezia.

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    recensione di Katia Guido

  • È il 1988, Emma e Dexter passano la notte insieme dopo la festa di laurea. Entrambi sanno che sarà una notte e basta. Niente di più, niente di meno. All’improvviso li rincontriamo, anno dopo anno, quello stesso giorno, per venti anni. Li incontriamo ogni anno e siamo testimoni della loro crescita, separati, ma in qualche modo sempre insieme. Combattiamo contro l’impulso di schiaffeggiare Dexter per essere così egoista e narcisista ed Emma per essere così rassegnata alla sua vita squallida e anonima. Crescono, ma mentre Dexter sembra aver centrato l’obbiettivo con la sua vita di successo e fama, Emma è ancora ferma nella sua vita insipida senza sapere quanta bellezza e potenzialità si nasconde in lei. Il declino di Dexter inizia proprio durante il risveglio di Emma: l’amore sembra averla trovata; Dexter, d’altro canto, cambia lenzuola velocemente come cambia le sue (inesistenti) mutande. La storia continua, non voglio anticiparvela né rovinarvela, e noi, i lettori, ci sentiamo inquieti, quasi a sperare che il timing sia giusto, anno dopo anno. Ci arrabbiamo, ci sentiamo frustrati, dispiaciuti, felici e poi tristi di nuovo; è come guardare due persone, che vogliono disperatamente vedersi, ma scendono sempre da due treni diversi, sullo stesso binario, a distanza di qualche minuto, abbastanza tempo per non incontrarsi mai. L’autore descrive la vita com’è veramente: imprevedibile; l’amore com’è veramente: irrazionale e insicuro; la paura com’è veramente: ti tiene lontano dall’unica cosa che potrebbe veramente farti felice. E poi, come in quella canzone delle Shakespeare’s Sister, ci accorgiamo che: “Life is a strange thing. Just when you think you learned how to use it, it's gone” – “La vita è una cosa strana. Proprio quando pensi di aver imparato ad usarla, è andata”. Un libro splendido, veramente.

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    recensione di Katia Guido

  • La prima parte della saga di Oltremondo ci catapulta in una Milano che ha del miracoloso. L'Italia come la conosciamo non c'è più e Milano, la città grigia e trafficata di una volta, ora è un'isola verde senza povertà ne malvivenza. Siobhan e Rowan, due amiche che oltre all'estrazione sociale e alla data di nascita, hanno molto più in comune di quello che credono, conducono una vita da favola. Una serie di eventi all'alba del loro ventesimo compleanno farà scoprire alle due ragazze di avere dei poteri inimmaginabili. Quando anche Ian, l'innamorato di Rowan, Kenneth il maggiordomo di Siobhan e Basil il loro istruttore di tiro con l'arco riveleranno le loro vere identità, la storia intorno alle loro vite si scoprirà avere dell'incredibile. Adrian, il ragazzo che Siobhan aveva sempre letteralmente sognato, sarà l'unico degno del suo amore. Quando anche la verità su quest'ultimo verrà svelata, i ragazzi saranno finalmente pronti per tornare a casa. In un mondo che è stato loro in passato e che custodirà per sempre le loro radici. Dovranno affrontare un'avventura fantastica e un nemico potente. La guerra alle porte li riporterà insieme e li ricongiungerà a persone che credevano esistere solo nei loro sogni o nel loro inconscio. Come tutte le battaglie, però, anche questa mieterà le sue vittime.

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    recensione di Katia Guido

  • Calcutta, 1932. Sette ragazzi orfani hanno compiuto ormai sedici anni e dovranno lasciare l'orfanotrofio, che li ha uniti in una confraternita. Hanno giurato di stare insieme e proteggersi fino alla morte, ma è giunto il giorno in cui la confraternita si scioglierà e le loro strade si separeranno. Sedici anni prima, una donna da alla luce due gemelli, una femminuccia ed un maschietto, ma non avrà mai la possibilità di crescerli perchè sarà vittima di una sanguinosa vendetta. Un capitano inglese li salva da una fine certa, portandoli dalla nonna, che li dividerà per proteggerli. Un mistero legato a una storia ancora più vecchia, quella di un treno pieno di orfani in viaggio che prende fuoco misteriosamente. E uno dei sette, Ben, la sera stessa della cerimonia di scioglimento della confraternita conosce Sheree, una ragazza misteriosa in viaggio con un'anziana signora. Il legame che li lega li porterà a dover scoprire il mistero fino alla loro origine. Gli otto ragazzi dovranno affrontare le loro paure di fronte ad avvenimenti inspiegabili razionalmente e non verranno meno al loro patto di proteggersi l'un l'altro anche a costo di morire.

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    recensione di Katia Guido

  • Un fantasy di Neil Gaiman è sempre una nuova esperienza. Ti dimentichi che è una storia fantasy dopo qualche pagina e ti ritrovi risucchiato in un nuovo mondo. Charles Nancy, Ciccio Charlie, è un uomo normale, che abita a Londra, a pochi giorni dal matrimonio con Rosie. Fin qui niente di strano, vero? Ci viene presentata la sua infanzia in Florida segnata da un padre che è fonte di continuo imbarazzo per il povero ragazzo. Suo padre è un uomo abbastanza affascinante. Nessuno infatti riesce a resistergli e il giorno in cui muore, Ciccio Charlie non solo deve volare verso quella che non è più la sua casa, ma deve anche confrontarsi con una strana e inaspettata eredità. Un fratello, Spider, che apparentemente ha ereditato tutto ciò che di magico aveva il padre. Ciccio Charlie scoprirà la vera natura di suo padre, quella di un dio: un dio ragno. Scoprirà, anche, come suo padre è riuscito, nel corso delle ere, a fare arrabbiare un bel po' di altri dei. Ma il problema maggiore sarà suo fratello, che pian piano gli ruberà la fidanzata, lo infilerà in guai seri con la giustizia e renderà la sua vita veramente impossibile. Con l'aiuto di tre anziane signore, streghe in realtà, Ciccio Charlie cercherà di liberarsi di Spider, ma, in qualche modo, caccerà entrambi in guai peggiori. Volete sapere se la stirpe dei figli di Anansi sopravviverà? Allora dovrete leggere questa fantastica storia.

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    recensione di Katia Guido

  • Già in fasce Jean-Baptiste Grenouille è un tipo strano. La sua voglia di sopravvivere è più forte di ogni altra cosa, ma ciò che lo rende veramente particolare é che non ha odore. Ciò lo rende un ragazzo schivo, senza amici e tutti ne hanno paura senza sapere il perché. Ma a lui non interessa. Vuole sopravvivere. Il suo essere inodore gli regala la capacità di riconoscere qualsiasi odore. Riconosce persone, cose, spazi, tutto dal loro odore e anche a distanze impressionanti. Tutto va bene fino al giorno in cui si imbatte in un profumo, una fragranza che lo fa impazzire dal desiderio. Segue questo odore fino a trovare una ragazzina in un giardino e la uccide. Il suo odore lo accompagnerà tutta la vita. Diventerà un ossessione. Tante ragazzine dal profumo inebriante moriranno fino a quando non deciderà di fare qualcosa. Come apprendista del Parfumeur Baldini, uno dei più famosi di Parigi, imparerà l'arte del creare, distillare i profumi. Nessuna ambizione professionale, ma solo un obiettivo: ricreare il profumo che lo ossessiona, distillando, come con i fiori, l'essenza da cui esso deriva.

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    recensione di Katia Guido