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Autore

Kiren Okiri

in archivio dal 18 ago 2009

22 aprile 1974, Roma

mi descrivo così:
Un idealista intransigente, puntuale, un osservatore acuto che non disprezza una strizzata d'occhio all'anarchia. Un uomo che studia il punto di rottura.

18 agosto 2009

Déjà vu

Riuscire a trovare le parole
Ma c’è un tempo per parlare
e uno per ascoltare
Uno sguardo può dire tutto
mille parole niente
Ha mille volti il destino
le sorprese sono il suo forte
Sentirsi il cuore preso a schiaffi
accorgersi che soffrire non è morire
Consumarsi dentro
Volare in alto
fino a toccare il fondo
Due occhi uguali ai miei
Uno sguardo fulmineo lungo tutta una vita
Il ricordo di mia madre
Il dolore e la consapevolezza
in un gioco di specchi senza luce
I pensieri in caduta libera
pesanti come le pietre
Provare a leggere il cielo
domare l’impazienza
Sentirsi certi della propria innocenza
senza avere le prove per dimostrarlo a se stessi
Ascoltare il silenzio di un angelo
Interpretare il brusio della vita
con i suoi disegni e i suoi misteri
Accorgersi che la vita è donna!

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