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Autore

Liliana Landri

in archivio dal 12 gen 2019

Battipaglia

mi descrivo così:
Sotto il nome della mia amica Liliana Landri raccolgo le storie pubblicate sul mio profilo Facebook a lei ispirate. Linda Landi 

27 aprile alle ore 7:17

I Mostri dell'ID

Intro: I Mostri dell'ID
ovvero
Odio Rancore Invidia ... 

Il racconto

Mi sa che non devo aprire FB appena sveglia, quando il subconscio o l'inconscio non sono ancora bloccati dai freni inibitori. 
"I mostri dell'ID" del bellissimo film di fantascienza degli anni '50 "Il Pianeta Proibito". 
Che poi è quello che tenta di spiegare Ciampa alla signora ne "Il berretto a sonagli" :
"Ci azzanneremmo tutti quanti come cani se potessimo signora mia, ma non si può".

Tutto questo preambolo per introdurre il racconto derivato dalle fantasie di prima mattina di oggi.

Titolo:
Odio.

Guardo le foto delle persone felici e capisco l'odio che le persone in passato avevano per me.
Persone che mi odiavano perché ero felice.
Anche se a loro non mancava niente.
In realtà è solo la foto di una persona che in questo momento mi provoca questa reazione, una persona a me estranea di cui però conosco le caratteristiche che sbandiera, e, precisiamo, non la odio, ma, non essendo io più felice come ero prima, rendendo così felice chi mi odia, vedo che la prima reazione è di fastidio, reazione già smussata mentre scrivo e, tranquilli, non vi odio quando vedo le vostre foto felici e sorridenti.

Chi erano le persone che mi odiavano?

Gruppo 1) la cornacchia appollaiata in alto e la sua consorte (mia madrina di battesimo), nonché le loro figlie (che almeno non mi amano, anche se facevo ridere la piccola quando aveva 5 anni che piangeva perché, essendo piccola, veniva sempre lasciata in disparte ed ho ospitato gratuitamente la grande quando ero nella capitale). 
E perché mi odiavano? Gli avevo fatto o tolto qualcosa? Mah.

Gruppo 2) Mi odiavano oppure non mi amavano: la mia madrina di cresima, nonché suo marito, suo figlio maggiore e non mi amavano le sue figlie;

Gruppo 3) non mi amava (anzi posso proprio parlare di odio) il primogenito dei miei genitori (e che gli ho fatto?) ;

Gruppo 4) mi odia una grande amica della cornacchia, nonché i suoi figli e forse pure il suo consorte. Ma che 'ammo 'a sparti'? Chi siete?

Perché mi odiavano? 
La capostipite del gruppo 2 mi aveva insegnato fin da piccola che sua figlia mi doveva stare 'a copp (espressione napoltana per dire 'stare da sopra, essere superiore').
Forse ho capito tardi che aveva trasferito questa caratteristica anche agli altri. 
Sono anni ed anni ed anni che di loro penso: "Ma guarda questi. Loro hanno 100, io tengo 1, sono invidiosi dell'uno che tengo io." Mah.

Almeno il gruppo 2 era più trasparente.
È il gruppo 1 il peggiore: dietro la maschera dell'affetto e della benevolenza si nascondevano odio e malefiche mire di gran lunga peggiori.

Ed il 3? Il 3 era già verso la sua strada di. 'sano(?) egoismo' quando fu irretito, adolescente e giovane, un paio di volte dal gruppo 2 perché avevano bisogno di qualcosa da lui e lui, lusingato di cotanta stima da cotale famiglia, da allora ha sempre orbitato intorno a loro, essendosi in seguito accoppiato con chi ha caratteristiche simili al gruppo 2. Un componente del gruppo 2 non disdegna una vacanza gratis nella capitale ogni tanto e l'amicizia gli fa comodo.

Ed il gruppo 4? Aveva già le sue caratteristiche, non è stato difficile per il gruppo 1 portarlo dove volevano.

"Non si può", dice Ciampa.
Gruppo 1. Non ci si può mettere ad urlare in casa d'altri o per le scale o nel cortile. O urlare e minacciare per telefono la persona che ha risposto gentilmente, e non era tenuto, ad un tua richesta. Se poi si può inventare falsità in Tribunale, non è qualcosa su cui io possa metter bocca. Anche se si tratta di inventare falsità contro i figli di chi vi ha regalato l'appartamento in cui vivete da oltre cinquant'anni.

Gruppo 2. Non si può urlare ed insultare il vicino che ti ha fatto una domanda lecita o che ti ha chiesto di stare attento a non far cadere tutta quell'acqua quando innaffi o semplicemente perché sei invidioso della sua auto nuova. E non si può ...,  lasciamo perdere.

Gruppo 3. Non si può dire alla sorella: "Se papà muore è colpa tua", quando l'hai lasciata sola (per fortuna) per tre giorni ad occuparsi di tutto ed oltretutto aggredirla il giorno dopo.
Non si può dire, non richiesto oltretutto, con sicumera al medico: "Me ne occupo io", il giorno dopo insultare un altro medico che aveva affidato tutto a tua sorella ribadendo:"Mi occupo io di tutto" e la sera del giorno dopo andare spaventato da tua sorella a chiedere: "Te ne puoi occupare tu?" , però secondo le disposizioni che ordini tu.

Gruppo 4). In breve, non si può essere maleducati o addirittura minacciare, dovunque tu sia, figuriamoci quando sei ospite in casa d'altri. Non si può deridere ed aggredire chi ti ha fatto un favore. Non si può aggredire e deridere chi ti  ha addirittura fornito gratuitamente un parere tecnico da te richiesto; non sei d'accordo? Chiami un altro tecnico e lo paghi. Non si può trattare con sufficienza ed aggredire il vicino di casa che ti ha fatto una richiesta lecita nel tuo ruolo di amministratore del fabbricato.
Non si può arringare i tuoi vicini maleducatamente e prepotentemente per le scale, dal balcone, nel cortile, ...

Non si può. O sì?
Sì, se sei un bullo. O un gruppo di bulli.
Sì, se ti avvali della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggetamento e di omertà.

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