username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Liliana Landri

in archivio dal 12 gen 2019

Battipaglia

mi descrivo così:
Sotto il nome della mia amica Liliana Landri raccolgo le storie pubblicate sul mio profilo Facebook a lei ispirate. Linda Landi 

10 marzo alle ore 8:15

In questo mondo di ladri

Intro: Un mistero irrisolto.

Spesso la gente non capisce che taci per educazione, non per stupidità.
(E chi tace per educazione, quando per esasperazione parla magari è imprudente.

Il racconto

Quando la zia omonima vendette il proprio appartamento, andò da Liliana e le disse: "Guarda che ho lasciato un divano giallo a casa tua nella stanzetta col pavimento nero. L'ho lasciato per Gilla ché le piaceva. Poi nel salotto ho lasciato delle cose per tuo padre, tra cui il servizio di tazze di tua nonna". [La nonna era venuta a mancare nel 1937.]

Va bene, Liliana sbagliò. Non andò subito a prelevare la roba. Andò in quell'appartamento solo tre anni dopo, quando decise di iniziare i lavori di ristrutturazione.
Nella stanzetta nera il divano giallo non c'era, come si aspettava. Segno che Gilla era passato a prelevarlo. 
Tutto a posto. Niente da eccepire.

Però Liliana andò anche nel salotto e vi trovò due vecchie grosse damigiane vuote piene di polvere e la gigantografia della nonna con la sua cornice in legno.
Nient'altro.
Del servizio di tazze della nonna neanche l'ombra.

Liliana non indagò.

Liliana è da un po' tentata di chiedere a due suoi amici di indagare.
Ad uno vorrebbe chiedere di indagare presso la sua amica di FB per farle chiedere alla madre se sa qualcosa.
All'altro vorrebbe chiedere di indagare presso l'esperto di filatelia per sapere se sa qualcosa.

P.S. Quasi un anno dopo la constatazione della sparizione del servizio di tazze e tazzine della nonna, l'esperto di filatelia dice con entusiasmo a Liliana: <<Ti ricordi quei due quadretti che tuo padre teneva appesi fuori la porta di casa? Ce li ho io!>>.

Liliana se li ricordava benissimo: uno ritraeva una bambina castana chiara con coda di cavallo alta, vestitino verde che per una mano teneva un palloncino mentre l'altra mano era tenuta da un signore magro alto con bombetta e bastoncino, la didascalia recitava "Scegli la moglie giovane, dura di più" (Liliana pensò che da tempo quel quadretto, invece che una vignetta spiritosa, sarebbe stata considerata istigazione alla pedofilia); l'altro ritraeva il profilo di un saggio cinese seduto in un ambiente bucolico collinare, alcune rondini nel cielo, alcuni ideogrammi cnesi nell'angolo in alto a sonistra e la didascalia diceva "Se c'è rimedio, perché ti arrabbi. Se non c'è rimedio, perché t'arrabbi?".

Alla domanda e rivelazione: <<Ti ricordi quei due quadretti che tuo padre teneva appesi fuori la porta di casa? Ce li ho io!>>, Liliana replica: "Ah. Ce li hai tu.". 
Neutra come la Svizzera.

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento