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Autore

Liliana Landri

in archivio dal 12 gen 2019

Battipaglia

mi descrivo così:
Sotto il nome della mia amica Liliana Landri raccolgo le storie pubblicate sul mio profilo Facebook a lei ispirate. Linda Landi 

12 marzo alle ore 17:27

L'onore dei Landri

Intro: Il titolo del racconto è mutuato dal titolo del film "L'onore dei Prizzi".

Il racconto

Il profilo FB #Briganti ha commentato questa notizia:
https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/napoli_sgominata_paranza_bambini_verbali_pizzaiolo_di_matteo_spremuti_come_limoni-4351262.html
commentandola così:
<< [...]
Non abbiate paura, lo stato c’è, e ha bisogno del nostro coraggio contro questo cancro chiamato camorra.

“Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola”.

Giovanni Falcone.

da Luigi Leonardi>>

Estrapolo le seguenti parole
<<...
Non abbiate paura, lo stato c’è, e ha bisogno del nostro coraggio contro questo cancro chiamato camorra.>>

Speriamo. Per Libero Grassi, e chiedo scusa se una persona indegna come me si permette di scrivere il nome di una persona così grande, lo Stato forse non c'è stato abbastanza.
Libero Grassi che chiese di sorvegliare la sua fabbrica perché non dovevano pagare i suoi dipendenti per le sue scelte, ma non volle una scorta per sé.

Mentre dalle seguenti parole
“Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola”.
ho estratto una favola.

Una favola di pizzo ed omertà. E di risate per l'assurdità di perdere la vita per cifre del genere.

-------------------------------------
Veramente Liliana, detta Lilly, fino a quando ha taciuto, ha vissuto. 

Magari non felice e contenta, ma serena. No, veramente Liliana credeva anche di essere felice e contenta.
Ma quando (per quale sghiribizzo?) le è saltato in testa di parlare, la sua pace, e quella della sua famiglia, è finita. 
E se vogliamo dirla tutta non è chissà cosa avesse detto.
Aveva chiesto semplicemente: "Mi attestate la data di consegna del verbale di assemblea?". Apriti cielo! 
Il suo interlocutore ha scambiato anche questa semplice richiesta come una ribellione, come una minaccia.
E per Liliana è stata la fine.
I signori hanno interpretato la richiesta come un'offesa.

Come una ribellione al pagamento del pizzo.
Figurati!
Cinque anni prima Liliana aveva pagato un pizzo annuo di circa 600 euro, figurati se non poteva pagare adesso un pizzo di 240 euro!

Liliana voleva solo assicurarsi che il pizzo non fosse troppo esagerato.

Ed a pensarci bene 600 euro sembravano niente cioè seicentomila lire, ma in realtà era già un'estorsione di un milione e duecentomila lire. 

Eppure Liliana sa che è proprio così: la sua vita è stata rovinata, ed addirittura accorciata, per 240 euro.
Ma poi ha capito che non si è trattato solo della sua vita.
Quei signori hanno provocato una strage per 240 euro. 

O è Liliana che ha provocato una strage per aver dato involontariamente ad intendere che non voleva pagare 240 euro?

Dalla fiction L'Ispettore Coliandro: 

L'ispettore ha commentato: "Oh, e questi hanno fatto una strage, hanno combinato tutto questo casino per 100000 euro!?!".

"Quando hai a che fare con criminali da quattro soldi ed in mezzo a loro c'è una psicopatica ...", ha replicato il magistrato.

100000 euro. 

L'ispettore vive evidentemente in un ambiente in cui la vita umana ha ancora qualche valore.

La gente uccide per 50 euro. Ed anche meno.

Nel 1995 di una professoressa precaria di informatica proveniente dal Vallo di Diano arrivai a pensare: "Se questa saprebbe di farla franca, per 200 lire mi ucciderebbe".

Tante vite rovinate e terminate anzi tempo per 240 euro.
E non è ancora finita.
Le bimbe di Liliana hanno detto anni fa: "Ma noi pensavamo di andare a vivere in via Vattelapesca!". 

"No", ha dovuto rispondere Liliana, "Quello è un posto pericoloso: vi fanno il malocchio come la mia madrina di battesimo lo ha già fatto a me".

Ma è stato uno stillicidio continuo.

Le minacce in casa propria.

La posta aperta con il vapore.

Le offese e percosse nel cortile e per le scale.

Ed arrivano le richieste giudiziali.

Che cosa è un po' di onore di fronte a 50 euro? 

[...]

Che cosa è un po' di onore di fronte a 240 euro? 

Ed arrivano i dispetti alla richiesta di vedere le fatture. 

[...]   

Che cosa è un po' di onore di fronte a 2000 euro? 
(Mutuo la frase dal film "L'onore dei Prizzi".
Nel film la frase era: "Che cosa è un po' di onore di fronte ad un milione di dollari?". Ai Landri bastano 50 euro ed anche meno per vendersi l'onore.)

Siamo ancora al ridicolo.

Ma poi il pizzo sale. 
Liliana dovrebbe pagare 250 euro al mese.
50 per l'amministrazione ordinaria.
200 fondo cassa per non precisati lavori di cui alcun documento né perizia attesta la necessità. 

Solo le loro solite dichiarazioni: <<Ho infiltrazioni dal soffitto>>. Alla quale si aggiungono le parole assurde e sfrontate dell'amministratore: <<Scorre acqua sulle pareti. L'ho visto con i miei occhi!>>.

Parole. Nessuna prova documentale. Nessuna perizia tecnica.
Liliana sa che il capo-pizzaiolo ha per vizio di dire: faremo i lavori, faremo i lavori, e poi i lavori non cominciano mai.
250 euro al mese, pensa Liliana 
50 la mia quota ordinaria. 
Con le altre 200 pago le quote ordinarie di tutti gli altri. Per quanti anni?

Cento niente ammazzarono il ciuccio.

E dal comune di ...  le arriva di nuovo una richiesta di pagamento per tasse non pagate. Richieste che arrivano da un anno o due. Non sono per lei, Liliana lo sa. Sono per la sua zia omonima. Liliana le ha chiesto più volte di chiarire l'equivoco, ma la zia le ha sempre risposto: "Non li pensare! Quelli ancora devono capire che io ho venduto e queste tasse le deve pagare il nuovo proprietario." Sì, intanto le richieste arrivano a Liliana e Liliana capisce che quella è l'ultima richiesta prima magari di un decreto ingiuntivo ed ufficiale giudiziario davanti alla porta. 

Prende la lettera, la manda per raccomandata alla zia. 

Poi scrive una raccomandata al comune di ...  e, facendo presente il proprio codice fiscale, fa notare che non è lei la Liliana Landri che cercano. 

Senza fare la spia però: non rivela dove possono trovare la Liliana Landri che a loro interessa.
Ma da quando riceve quella lettera via raccomandata, Liliana ha l'impressione che la zia le metta il muso. 

La zia che le aveva proposto di comprare il suo appartamento, facendole così intendere che riteneva non ci fossero problemi per la nipote ad andare a vivere in via Vattelapesca, mentre sarebbe dovuta andare dalla nipote e dirle: "Liliana, so che tuo padre vuole che tu vada a vivere in via Vattelapesca. Ti scongiuro in ginocchio, non ci andare!"

Ed uno dei parenti di Liliana si aggrava, ma Liliana sta tutta 'scimunita' e mortificata per l'indignazione del marito che da tre anni ripete: "Gente 'e m.... l'ho conosciuta, ma gente 'e m.... come la famiglia Landri non l'avevo mai vista."

Ed il marito di Liliana procura una perizia tecnica sullo stato delle cose e quei signori, visto fallito il colpo dei 200 euro in più al mese, chiamano un architetto loro amico che fa un computo metrico, facendo risultare la spesa cinque volte maggiore rispetto a quello che realmente vogliono fare.
Come sette anni prima, quando convivevano ancora lire ed euro, il capo-pizzaiolo per una pittatella nelle scale il capo-pizzaiolo chiedeva sedici milioni di lire, mentre ne bastavano tre.

E Liliana, inaspettatamente scopre di attendere, ma oramai Liliana è andata in sovraccarico e non ce la fa.
Ci sono carezze che aggiunte sopra un carico lo fanno vacillare. [Erri De Luca, Il peso della farfalla]
E Liliana non è più in grado di aiutare chi aveva bisogno di lei.
O aiutare se stessa.
Fine della favola.
Seconda stella a destra. E' una favola. E' solo fantasia.

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