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Autore

Luca Gamberini

in archivio dal 29 apr 2008

30 maggio 1967, Bologna - Italia

segni particolari:
Ho una clessidra a inchiostro ne l'epitalamo

mi descrivo così:
Apprendista filologo

04 dicembre 2014 alle ore 11:57

La canzone degli amanti distratti

Questa è una canzone priva di musica,

omaggio a Cupido, a Kama, a Nausica.

Una canzone per gli amanti distratti,

fatti a pezzi da lettere d'amore comprensibili solo a tratti.

Una canzone per gli amanti che non sanno amare,

spero avrai il buonsenso di non farmi gli auguri per Natale,

si, lo so che ogni scherzo vale

ma c'è un limite anche nell'esagerare.

Sai, non era novembre ma Aprile il mese che andavi cercando

non era maggio il mese che ti avrebbe donato il coraggio

di vedere chi sei. 

Gli amanti distratti, dalle date dei nuovi arrivati,

dimenticano in fretta da dove erano partiti, 

rifiutano a se stessi l'idea di essere in fondo solo rifiuti riciclati,

non smaltibili, progetti cumulabili con migliori offerte,

rimessi in circolo con la devozione data in dono solo ai parolieri più esperti.

Dal cielo cade il fischio di un merlo,

stravagante melodia, troppo allegra per chi si crogiola nell'oblio di un cielo terso,

questa è la canzone degli amanti distratti

da rime più confacenti a smussarne i loro anfratti, 

melodia pura, vergine incantevole bisognosa di ogni premura,

ascendente scorpione, distratto pure lui dalle solite parole.

Questa è la canzone degli amanti,

coro di cicale a frinire tra ulivi giganti,

incompatibilità al tramonto recata da chi

contro il veleno ha un siero sempre pronto,

squilli a fondo perduto resuscitano quando 

l'abitudine non è un dono, bensì un rifiuto.

Ciao come stai? Come stanno i tuoi guai?

Li ho dimenticati ad aspettarti.

 

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