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Autore

Luca Gamberini

in archivio dal 29 apr 2008

30 maggio 1967, Bologna - Italia

segni particolari:
Ho una clessidra a inchiostro ne l'epitalamo

mi descrivo così:
Apprendista filologo

20 novembre 2014 alle ore 10:34

Vento di costiera

Vento che porta sale, vento che spezza il cuore,
vento che sale le scale di fretta mentre l'onda muore,
vento che ammazza il tempo a un aquilone
di capelli visibile fino all'infinito del mio tormento.

Vento chiuso in prigione all'angolo di villa Cimbrone,
vento che perquisisce crepe e cambia la voce,
vento che sposta le reti impigliandosi 
agli ami di tutti gli amori taciuti.

Vento discreto, che a passo di danza 
entra nella stanza dove non sono stato accettato, 
vento che ammala le chiavi di casa,
vento che non consola, vento che graffia la sera.

Vento che rimbalza dal muro di una chiesa
agli occhi di una donna che si sente parte lesa,
per non aver osato, per non aver voluto,
vento che ripulisce tramite il silenzio chi ha mentito.

Vento che spacca il sole, vento di libagione,
vento che bagna gli scogli con il proprio odore,
vento che fugge via da chi si è scelto un bel mestiere,
vento che affonda nell'ombra il proprio dolore.

Vento che parte e poi torna sui propri passi, 
vento codardo dissimulato sotto una pelliccia di ghepardo,
vento che impavido sfreccia tra alti e bassi,
vento che non t'aspetti esibisca tutti i tuoi difetti.

Vento che cambia forma, vento che porta il profumo
di un uomo abbandonato al proprio destino,
vento che fa ballare bandiere di letti, vento da fotografare
quando non resta altro che rimpiangerne il suo colore.

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