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Autore

Luca Gamberini

in archivio dal 29 apr 2008

30 maggio 1967, Bologna - Italia

segni particolari:
Mi sono fatto da me, raramente in compagnia.

mi descrivo così:
Chi siamo ce lo dice l'avverso, chi non siamo ce lo dice lo specchio.

23 maggio 2013 alle ore 2:04

Monumento all'ovvio

Intro: Inedito, forse non è mica poi un racconto, è una sottile metafora, dedicato ad Aphorism per questi cinque anni vissuti insieme, i primi cinque.

Il racconto

L'amore c'è chi lo vive, c'è chi lo uccide, c'è chi vorrebbe ma non si decide.
L'amore che si presenta con un mazzo di rose, sangue che affluisce in vene varicose, tormento e gioia che sbrana la mente di chi mai la riposa.
L'amore, unguento miracoloso che ti fa dire stavolta mi sposo, che vorresti durasse fino a domani o almeno fino a che non te ne lavi le mani. L'amore rubato, l'amore comprato, svezzato, spalmato su lenzuola bianche di lino o dietro al cespuglio più nascosto di un grande giardino.
L'amore a intermittenza, quello di cui non si riesce mai a far senza, l'amore fra ceti disuguali che comunque lo giri non sarà mai pari, l'amore tra due pettirossi in inverno con la neve lungo i viali. L’amore taciuto, forse perché in fondo non ci hai mai creduto, l’amore sbandierato ai quattro venti che non sarà mai quello dell’e vissero tutti felici e contenti. L'amore di un cane che adotta un uomo abbandonato, l'amore di chi tra un insulto e l'altro alla fine si è sempre perdonato, l'amore all'interno di un'automobile dai vetri appannati, l'amore come lo fanno i soldati una volta disarmati, l'amore per carte di credito e oggetti preziosi, l'amore che si riproduce e si immortala dosando bene effetti speciali e luce. L'amore di un padre, l’amore di una madre, l’amore di un figlio diviso tra due case, l'amore fatto di lotta e di sopravvivenza, l'amore l'unica cosa della quale il pensiero non riesce a far senza, parola magica che sfocia in gesti ridicoli e sopportazione per chi sa sopportare, l'amore che muore sotto i colpi dell'indifferenza e che trasforma il corpo di chi crede essersi abituato a farne senza. L'amore per inerzia, l'amore che cade da una nuvola, che fa finta di nulla e che poi all'improvviso si licenzia. L'amore chino a un capezzale, l'amore inquieto e speranzoso a bada di un letto d'ospedale, l'amore nel sorriso, nel pianto, l'amore fatto con il guanto, l'amore che lascia libero l'amore di trovarsi un altro amore ma che solo se ne conosce il segreto lo può fare, l'amore che non ha nulla da chiedere e tanto da dare. L’amore che non ha età, privo di qualsiasi velleità, l’amore per la musica,  per gli interni in radica, l'amore per l'orto, l'amore che non conosce torto, l'amore che ti fa sentire sempre per la prima volta coinvolto. L’amore di chi poi dice che sei cambiato senza rendersi conto che ti aveva solamente idealizzato, l'amore per la bugia detta a fin di bene che è forse l'amore più fedele, irriducibile, il patriarca di tutte le future pene. L'Amore per il quale si è disposti a morire pare il solo destinato a non finire, l'unico degno ti tale nome, per l'altro amore ci sono lacrime da versare in attesa che un nuovo pensiero arrivi ad asciugare. L'amore spontaneo verso chi non conosci, l'amore tra un cane e un elefante, tra un gatto e una lumaca, tra un corpo ed un'amaca, l'amore per la squadra del cuore, per i vigili del fuoco, la Crocerossa e la protezione civile.
L’amore sconfinato per il mare quando il sole brucia e quello cucinatoti dal cuoco di fiducia, l’amore per Baudelaire, l’amore pieno di segreti e scheletri nascosti nell’armadio, l’amore che ti tiene a digiuno di tutto tranne che del cioccolato, l’amore letto negli occhi di un uomo che nel momento del bisogno non si è mai tirato indietro, l’amore silenzioso di una donna che subisce di tutto con contegno dignitoso. L'amore sopravvissuto a un'eredità, la quale non coincide con ciò che ti aspettavi da chi ti sogghigna dall’aldilà, l'amore tramandato nelle lettere scritte a mano dai tuoi avi, l'amore al guinzaglio, l'amore masochista nato da un colpo di sbadiglio, l'amore che chiede permesso temendo di sentirsi rispondere divieto d'accesso, l'amore che nessuno sa cos'è ma tutti invocano, evocano, ricordano, rimpiangono, accusano, tradiscono, per poi ritrovarsi sempre soli, sfiniti, svuotati, abbandonati. L'amore verso se stessi, l'unico amore che possa concepirne un altro, in quel fare le cose con amore e non per amore: forse questo ci salverà.

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