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Autore

Luciano Tarabella

in archivio dal 20 ott 2008

10/01/19?7, Viareggio

segni particolari:
Sognatore di lungo corso, fuori dall'ingranaggio come il chicco di caffè caduto sul tavolo. Pesce fuor d'acqua e dalla boccia di vetro. Il più grande poeta di tutti i tempi. Anche quelli supplementari!

mi descrivo così:
Stupefatto dal tempo e dalla vita. Innamorato della poesia fino ad abusare di lei violentandola in tutte le posizioni meno quella del missionario.

29 novembre 2008

A Patrizia

Il nostro posto, sotto l'acquedotto,
ci trovava sul prato già fiorito
mentre intorno scoppiava primavera
per la natura intatta e dentro noi.

 

O d'inverno, seduti sul cappotto,
incontravo il tuo sguardo intimorito
quando, immersi nell'ombra della sera,
ci baciavamo sulle Mura. Poi,

 

non ricordo perchè, tornata indietro,
tu non venisti più agli appuntamenti;
io non feci domande e li finì.

 

Trent'anni ha il mio rimpianto e sono qui
che, ripensando teneri i momenti
scopro le antiche  lacrime di vetro.

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