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Autore

Nadia Nunzi

in archivio dal 15 apr 2014

Fermo - Italia

segni particolari:
I segni cambiano in base a chi li guarda. Non potrei io definirli.

mi descrivo così:
Non amo molto descrivermi, preferisco farmi leggere e scoprire.
Mi nutro di emozioni e adoro poterle trasmettere, anche e soprattutto, attraverso la scrittura.

16 aprile 2014 alle ore 22:11

Tu ci credi nel destino?

Intro: tratto dal mio vecchio blog

Il racconto

«Annie si guardava il palmo della mano sinistra. Lo chiudeva. Lo riapriva e guardava le linee più o meno profonde. Le avevano contemplato in molti quel palmo. E qualcuno di eccessivamente speciale ci aveva visto dentro un intero mondo, di avventure e grandi vittorie.
Quel qualcuno le aveva realizzato tanti sogni. Tutti in una riga indelebile. Le aveva vinto le guerre dopo avergliele predette. Le aveva regalato una lunga vita e così tanti sorrisi da rendergliela perlomeno serena, quanto accettabile.

Lei guardava il palmo ogni giorno e proseguiva la sua vita a puntate.
Si incrociava con i dispiaceri. Si buttava a terra. Poi ripensava a quel destino e piano piano riusciva a tirarsi su. Infondo era stato predetto quindi non poteva che rialzarsi.
Incrociava le pene nei vicoli e guardandole fiera negli occhi le affrontava senza alcun timore.
Poteva tramutare il cielo in un tappeto di stelle accese. Poteva riempire i bicchieri mezzi vuoti con i colori della gioia. Riusciva a fare tutto, semplicemente osservandosi la piccola mano incancellabile.
Annie, ragazza fragile, nessuno le aveva predetto il futuro. Quella persona dal cuore amico le aveva solo ridato fiducia. Le aveva avvolto l’insicurezza del suo respiro con un fazzoletto di linee trionfanti. Il resto lo stava compiendo semplicemente da sola.»

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