PoesiaDestinodi Annamaria VezioGuardavo un po’ il destino e lo sguardo mio batteva sul chiaro di una luna che ingannata colorava d’azzurro la sua ombra Confusa, poi pensavo che il colore conoscevo era quello dei miei occhi che lo sguardo tuo scioglieva Piangendo, ora mi fermo, d’un pianto senza sale né di lacrime fluenti Su un sasso grigio e fermo appoggio il mio silenzio lo fisso e lo rimiro d’azzurro non colora né dintorni né silenzi Gli sguardi che vedevo imprigionati e audaci sono mbre dei miei occhi che ciglia lunghe segna sul grembo mio dormiente.16 febbraio 2014
Difficile è accettare la "capacità diversa", l'essere umano va sempre a gradini, chi è sopra deve schiacciare, chi è accanto deve andare sotto, mai riesce a vedere l' armonia delle diverse forme. E così, soffre inutilmente... e fa soffrire.di Annamaria Vezio
Amori in squarci d’Eternodi Annamaria VezioTi penso come non potrei? II letto è caldo come tu fossi qui È un sogno il pensiero o è cosa(…)…Leggi la poesia
Ti racconto san Valentinodi Annamaria VezioIncipit: Ciao cara, passati bene i quasi tre quarti di giornata? Spero di sì, anzi sono certa che chi ha(…)…Leggi il racconto