Dove poso lo sguardo
Fotografo i fiori
per fermare un istante
che non sa di voler restare:
un petalo mosso dal vento,
una goccia rimasta in bilico
dopo la notte.
Non cerco la perfezione,
ma la luce che la natura nasconde
a chi passa troppo in fretta.
Mi perdo nell’azzurro senza confini
e nel verde che sa di terra,
di respiro e di ritorno.
Sfumature che non chiedono parole
e che, dentro l’obiettivo,
diventano memoria.
Ascolto il rumore del temporale,
il cielo che si spezza
e la pioggia che racconta
ciò che le nuvole trattengono.
Perché anche la natura
ha bisogno di lasciarsi andare.
Amo la primavera,
quando il mondo torna a vestirsi,
e l’autunno,
quando il colore impara
a farsi ricordo.
Forse è per questo che cerco i fiori:
perché in ogni petalo ritrovo un cielo,
in ogni foglia un sentiero,
in ogni stagione un passaggio.
E mentre guardo attraverso il vetro,
mi accorgo che non sto fermando il mondo:
sto fotografando
la vita che mi attraversa.