Il paesaggio è cambiato
Ho abitato
una pianura ocra dal cielo basso,
bianche strade assolate
che ondeggiavano verso il mare.
Il paesaggio è cambiato.
Non dovrei restare qui
a contare le rive e le rughe
che mi impediscono
di tornare indietro.
Sono i posti vuoti
a riempirmi di solitudine.
Ho fame di esistere
nonostante la morte si diverta a salvarmi
non appena faccio il suo nome.
Ho paura di non fare in tempo,
ho paura di sentire freddo
quando tornerà l’estate
a calarmi nel pozzo della memoria
piombando nella stanza dei giochi
con la sua orda di ricordi.
Il paesaggio è cambiato
qui venni da bambino,
la lontananza è questa.
Un cane abbaia alla sera.