Poesia
Lo spazio imperfetto
Non è andata come pensavo:
avevo disegnato linee dritte,
ma il giorno ha piegato gli angoli
senza chiedere.
Certe attese sono rimaste lì:
sedie vuote dopo una festa
mai cominciata davvero.
Non tutto si è rotto.
Qualcosa ha ceduto piano
e ha fatto spazio.
Restano le mani libere,
il cielo intero sopra la testa,
e questa forma di pace
che somiglia a un «va bene così»
più che a una vittoria.
In questo spazio imperfetto
imparo a stare,
e finalmente
a ricominciare.