Nel passo di chi resta

C’è un istante, prima dell’alba,
in cui il cielo trattiene il fiato.
È lì che nasce l’amicizia:
un chiarore lento
che inizia sulle pareti del cuore
e diventa giorno.

​Non chiede di spiegare il mondo:
ne apre uno spazio quieto
dove le parole non servono
e i silenzi non pesano.

​È il coraggio di chi cammina accanto,
senza stare davanti,
senza restare indietro.
Chi conosce il suono dei tuoi passi
quando tremano,
e non cambia strada
quando il cielo si fa pesante.

​Un amico non cancella il peso:
lo prende un attimo con sé
perché tu possa tornare a respirare.

​È la sola geografia che conta,
una presenza discreta
che non abbaglia,
che non chiede di essere guardata
per continuare a restare.

​E quando il mondo si fa buio,
non serve che illumini tutto:
basta quel cerchio di luce,
e una voce che dice piano:
«Io ci sono.»