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Poesie di Stefano Pietri

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  • 17 ottobre 2011 alle ore 16:58
    Confusione onirica

    Donne che sfilano in abito da sera
    mentre io canto la mia illusione
    un mondo libero si apre
    mentre tu urli la tua prigione

    l’orizzonte è circoscritto da mille pensieri
    vedere oltre è una probabilità
    mentre io cerco l’uomo di ieri
    trovando impaurito la mia fragilità

    e parole che pesano come pugni che si posano
    e  sorrisi silenziosi si sognano soli
    ed io che urlo in silenzio chiedendo: “chi sei”
    non sento il rumore dello sguardo di lei

    e sogno che il sogno che ho sempre sognato
    mi sogni sognando che sogni di sognare
    e le parole che parlo e che ho sempre parlato
    mi parlano parlando le parole del parlare

    e la tua voce è vento che soffia lontano
    il pensiero distratto del mio libero pensare
    la mia mente divisa in due come mela tagliata
    avidamente nella paura di non poter mangiare

    donne ormai senza nessun vestito
    si alternano nei miei onirici percorsi
    e il desiderio pazzesco e controllato di te
    mi sprofonda sconfitto nei momenti trascorsi

  • 17 ottobre 2011 alle ore 16:58
    La luna era d'arancio

    La luna era d’arancio l’altra notte e tu eri bella
    parlavi e sorridevi ed io pensavo
    ti raccontavi seria, ma io sognavo
    poi mi guardavi, sorpresa ed io ti sorridevo
    lasciavo che il tempo scivolasse, ma fremevo

    La luna era d’arancio l’altra notte e tu eri calma
    ho preso le tue parole e le ho posate nella mia mano
    le ho scaldate piano per non farle morire
    le ho strette forte per non farle scappare
    poi ti ho guardata, serio e tu mi sorridevi

    La luna era d’arancio l’altra notte e tu eri sola
    perchè non ero lì mentre tenevo la tua mano
    poi una nube all’improvviso e i nostri sguardi
    si sono sciolti, caldi, in una luce sola
    mi hai stretto forte, tremavi ed ho sentito che eri tu

    La luna era d’arancio l’altra notte e tu eri mia

  • 17 ottobre 2011 alle ore 16:57
    Sei come il mare

    … ti penso a lungo, finchè non arrivi
    non so come sto senza te, ma forse posso stare
    poi arrivi e stiamo insieme, tutto il tempo
    poi vai via e non vorrei, poi torni e non vorrei
    poi per giorni non ti vedo e non vorrei
    ti penso, ma non mi manchi, finchè di nuovo arrivi e vorrei non andassi più via
    poi sparisci, per molto tempo
    e mi manchi
    ti penso a lungo, finchè non arrivi…

  • 17 ottobre 2011 alle ore 16:56
    Sei tu

    C’è qualcosa di misterioso
    nel tuo proporti così curioso
    ai miei occhi distratti, ma interessati
    ai tuoi sguardi profondi e così complicati

    sei assente, presente e così interessante
    decisa, indecisa, ma rassicurante
    discreta, presente, ma mai invadente

    sei tu che nel vuoto così pieno della tua stanza
    fai parlare i tuoi occhi a passi di danza
    sei tu che, ingenua, mi tieni compagnia
    e poi, d’improvviso, maliziosa fuggi via…

    la tua voce ferma i minuti e le ore
    quando saliamo nell’ascensore
    e complici parliamo guardandoci dentro
    trovando, costretti, la forza del vento

    sei assente, presente e così interessante
    decisa, indecisa, ma rassicurante
    discreta, presente, ma mai invadente

    sei tu che nel vuoto così pieno della tua stanza
    fai parlare i tuoi occhi a passi di danza
    sei tu che mi tieni nella prigione dei tuoi capelli
    come dita avvinte dal vuoto degli anelli

  • 17 ottobre 2011 alle ore 16:56
    Spicchio di luna

    Ciao spicchio di luna,
    accenno di sorriso in mezzo al cielo

    ti ho vista ieri sera
    ho visto il tuo contorno affacciarsi tra i palazzi
    il tuo timido osservare
    la tua presenza leggera e mai ingombrante
    come il tuo discreto bussare alla mia porta
    il tuo ingresso limpido nella mia vita

    sei bella spicchio di luna
    quando incidi delicata il grande cielo
    quando posi la tua luce sul mio petto
    quando sposti il mio umore come fai con le maree
    quando una lacrima ti scende ma subito è già asciutta
    quando penso che sia buio, ma alzo gli occhi al cielo

    ciao spicchio di luna,
    splendido sorriso in mezzo al cielo

  • 17 ottobre 2011 alle ore 16:55
    Ti ho vista in bianco e nero

    Ti ho vista in bianco e nero
    e col cuore un po’ pesante ho mandato giù l’amaro
    ti ho vista in bianco e nero
    mi ha fatto preoccupare, devo essere sincero

    mentre parlavi le parole che non avevi mai parlato
    e il tuo sguardo era forte, di una forza che non ha mai avuto
    tenevi nervosa il bicchiere tra le mani, freddo
    scivolando le gocce come le lacrime che non conoscevi

    e il tuo assalto era violento, come il controluce del locale
    mentre piccole dita suonavano jazz

    ci sei, non ci sei, ci sei, ora no
    vorrei, non vorrei, forse adesso tu no

    e allora dimmi se è vero che mi vedi ancora
    fragile come un tempo, senza armi né armatura
    o se capisci che è passato il passato che c’è stato
    e che non ritornerà se non lo vorremo noi

    né io
    né te
    né io
    e…