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in archivio dal 21 giu 2017

Viola Corallo

24 gennaio 2000, Ferrara - Italia

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  • 24 luglio alle ore 14:00
    T'innamorerai

    T'innamorerai ogni volta
    che il tuo sguardo
    andrà alla deriva nei miei occhi
    e diverrà naufrago in un mare di poesia ;
    ogni volta che i tuoi pensieri
    prima di dormire
    reciteranno il mio nome
    come una preghiera
    ed ogni volta
    che stringerai forte il cuscino
    per trattenere quel sogno.
    T'innamorerai quando
    cucirai di domani le parole
    che ti scalpiteranno dentro
    ma che non riuscirai a pronunciare
    perché inebriato dal suo profumo.
     

     
  • 18 luglio alle ore 13:32
    Hippy Fumati

    Come non mai 
    lunga e calda questa estate
    così amo con te giocare
    tra sconosciute dimore
    scegliendo una goccia d'ombra 
    in un anonimo bar
    per poeti d'altri tempi.
    Un aperitivo con dentro 
    una rossa ciliegia affogata,
    mentre con le labbra 
    tu sfiori rapido le mie.
    E poi fuggire all'improvviso
    ridendo felici
    verso la vicina spiaggia, per mostrarti 
    il bichini nuovo, la mia perfetta slilhuette
    liberandomi dai sanddali,
    mettendo in bella mostra 
    i rossi malleoli di capricciosa bambina.
    Voglio tornare con te a un'età incantata e dimenticata, 
    di quando erano ancor le strade infangate 
    da hippy fumati e teste calde. 
    Anelo così tanto a un momento tutto mio di pura estatica semplicità.
    Gioca insieme a me, ti prego vivi con me il gioco,
    mostrandomi infine l'invalicabile 
    confine tra essere e non essere.
    Gioca con me, fammi sentire unica uguale alla fantasia
    più segreta che nutri per me
    �� • ������������������������ • ��

     
  • 10 luglio alle ore 10:35
    Sotto la pelle

    Ho un'isola sotto la mia pelle.
    Correnti d'acqua
    scorrono attraverso le vene e le arterie
    mi portano a scivoli di silenzio.
    Sotto la pelle più dolce
    ci sono cascate di zucchero e sale
    La notte mi porta fermento
    Scorrono venti di carezze
    nelle ragnatele del desiderio 
    esplodono i sensi.

     
  • 04 luglio alle ore 14:27
    Baciami, ora

    Baciami, ora.
    Che il miele della tua bocca
    si sciolga, piano, al calore della mia pelle.

    Scoprimi, con le labbra soltanto.

    Sfiora i capelli, scomposti,
    seta tra le tue dita,
    che alle ciocche si intrecciano,
    uva fragola tra i fili ramati.

    Accarezza le palpebre,
    tremanti,
    che ai tuoi occhi i miei sottraggono,
    d’incanto rapiti.

    Soffia brividi alle ciglia scure,
    trama d’ombra e pudore
    sulle guance arrossate,
    ricamate di stelle d’avorio.

    Assapora la bianca curva del collo,
    gustane il frutto dolce a piccoli morsi,
    ascolta il mio battito fondersi al tuo,
    ancora, e ancora.

    Percorri questo mio corpo,
    arrendevole al tuo tocco,
    disarmata e nuda spiaggia,
    che al tuo profumo si dona.

     
  • 21 giugno alle ore 12:20
    Quanto ti penso.

    Il mio amore per te è vero
    se solo sapessi
    quanto ti penso.
    Il mio amore per te è gentile
    solo se ti prendessi il tempo
    di guardarmi negli occhi
    il mio amore per te è sincero.
    Solo se tu fossi qui
    porteresti la felicità al mio
    cuore
    Il mio amore per te è così vero
    Se solo mi regalassi un indizio
    senza di te mi sento niente

     
  • 20 giugno alle ore 13:58
    Tu sei quello che amo di più.

    Tu sei quello che amo di più

    Amo il modo in cui mi sorridi.
    Amo il modo in cui insieme siamo liberi.
    Mi fai ridere molto, perché sai
    essere stranamente pazzo.
    Ma tutto questo non significa niente.
    Sei, come ti voglio.
    E vedo la tua bellezza.
    Dentro e fuori

    Quando ogni giorno ti guardo.
    mi sento nelle mani del destino
    La prima volta che ti ho visto.
    Sapevo che dovevo rubarti il cuore.
    Spero che  tu sia mio per sempre.
    E che non ci separeremo mai.

    Tu sei quello che amo di più.

     
  • 17 giugno alle ore 11:32
    L'amore è nell'aria

    Sii forte, puoi!
    L'amore è nell'aria
    L'amore è ovunque
    Guardami negli occhi
    Perché non mentono mai
    Perché non mentono mai
    L'amore è nell'aria
    Il nostro amore è più profondo degli oceani 
    Lo sento nella tua devozione 
    Sono caduta in profondità e non ne ho idea
    Di come amare, ma mi hai dato il tuo fuoco
    So che lo senti nel tuo cuore
    So che lo senti nell'aria, respiri
    Stiamo cadendo in profondità in questo amore
    E ora non scendiamo mai,
    Non lasciarmi affogare
    L'amore è nell'aria
    L'amore è ovunque
    Guardami negli occhi
    Perché non mentono mai
    Perché non mentono mai
    L'amore è nell'aria

     
  • 05 giugno alle ore 17:35
    Senza te io sono niente

    Senza te io sono sono niente
    Non voglio fiori
    Voglio il tuo stretto abbraccio
    Stringimi
    ovunque posso sentire il tuo battito cardiaco 
    Il tocco delle tue labbra è un dolce bacio
    che dura una vita
    Non voglio diamanti
    voglio essere
    una stella nei tuoi occhi 
    dove mi perdo
    Il tocco della tua mano tocca il mio cuore, prima della mia pelle
    Voglio te
    ho bisogno di te
    Senza te io sono niente 

     
  • 04 giugno alle ore 17:29
    Notte mia

    Notte Mia
    Così scura
    Avvolgimi nel buio
    Rigenerami 
    così tanti pensieri
    Il corpo riposa
    Pian piano catturi tutti i sensi e li
    trasporti nei sogni.
    Rifletti la tua luce nella mente.
    Notte mia
    tanto nera, ma così limpida di comprensioni
    Dai un senso alla morte
    e fai da ponte a un nuovo inizio
    una nuova nascita
    Un nuovo giorno

     
  • 14 maggio alle ore 18:20
    Confine tra cielo e mare

    Mentre l'alba ruba il rosso al mio cuore
    il cielo trabocca di mille colori
    Piegata or sono su questa fresca spiaggia
    ne sento il profumo
    e il soffio del mare.
    Ora non voglio voltarmi indietro
    voglio il sole
    voglio il suo calore.
    Non voglio pensare a te
    Non voglio pensare a niente.
    Domani ho altro da pensare
    Oggi voglio il sale, il sole,
    e il confine tra cielo e mare

     
  • Nel mio cuore 
    ci abita la passione
    i miei occhi 
    sono una finestra
    verso il mondo
    mi nutro di dolci sogni,
    di possibili speranze
    o vane illusioni.
    Ma se mi guardi in fondo
    riuscirai a sentire
    le urle del mio io
    Sto raccogliendo 
    uno alla volta
    le parti della mia anima
    ma non smetterò di
    ragionare con il cuore.
    Ora però
    ho bisogno di piangere
    ancora un pò
    non per debolezza
    ma solo per triste amarezza
    e poi... ci salirò
    si, io ci salirò
    perchè tu sei
    l'unico diavolo
    che riesce a portarmi
     in paradiso

     
  • 08 maggio alle ore 20:45
    Le persone sensibili

    Le persone sensibili hanno sempre il cuore graffiato
    Anima sottosopra
    Occhi che brillano, lacrime pronte a scorrere
    Un sorriso sul tuo volto pronto ad esplodere
    Vivono in un equilibrio di gioia e dolore nella vita
    Non sono perfetti, anzi
    Vivono mille minuti all'ora
    Le persone sensibili sanno sorridere
    Si fermano davanti all'arcobaleno
    Si rallegrano nel mondo
    Guardano verso il mare
    Assaporano l'infinità della pace e si addolorano alla vista della sofferenza
    Possono trasformare la sabbia in polvere di stelle
    Illuminano il tuo sonno al buio
    Le persone sensibili sono lì da sole
    Aspettando il momento giusto per darti l'abbraccio che stavi aspettando
    Sanno che possono vedere oltre l'apparenza
    Tranne un sorriso, oltre una lacrima
    Non indossano maschere

     
  • 08 maggio alle ore 19:12
    Amore Mio

    Oh amore mio
    I miei occhi assonnati si aprono chiamando il tuo nome.
    Ti amo
    Ho disegnato migliaia di immagini di te nel mio cuore
    Oh amore mio
    Due fiumi nei miei occhi
    Se mai hai sete
    Prendi l'acqua da quel fiume con entrambe le mani
    Placa la tua sete
    Quando vedo un caldo pomeriggio soleggiato
    Sento il tocco leggero delle mie labbra nel fumo dell'anello di sigaretta acceso sulle tue labbra
    Migliaia di stelle nel cielo notturno contano con te nei miei pensieri.
    Ti metto la testa sul petto
    Vuoi avere un po' d'amore
    Ohhh amore mio ti amo
    Mi prendi la mano una sola volta
    Non sarò mai di nessun altro
    Ti amo

     
  • 07 maggio alle ore 14:55
    Quando sono senza Lui

    Quando sono senza lui,
    il sole non brilla così spiritosamente.
    le nuvole sono scure e inquietanti.
    gli uccelli non cantano dolcemente.
    Quando lui non c'è,
    nel profondo del mio inferno,
    sussurrando il suo nome
    il morale mi sorregge
    Ho la forza di spostare le montagne.
    Quando sono con llui,
    Posso resistere a qualsiasi cosa
    il suo sorriso scalda la mia stessa anima.
    gli angeli cantano il suo nome.
    e io mi innamoro di più

     
  • 16 aprile alle ore 20:44
    E questo è tutto.

    Esco in strada
    sperando d’incontrarti.
    Dicono che ciò che può accaderti
    sia già scritto,
    ma occorre dargli
    un’occasione.

    Eccoti.
    In qualche modo,
    spero mi reggano le gambe.
    Ti avvicini. Mi avvicino.
    Mi passi accanto.
    Ti passo accanto.
    Ci sfioriamo,
    Ci allontaniamo
    dandoci le spalle.
    Ora conosco il tuo profumo.
    E questo è tutto. 

     
  • Aspettare invano?
    Aspettare senza speranza?
    Aspettare anche se tutto ti dice di non aspettare?
    Aspetta anche se mi dici di non aspettare?
    Quando l'amore travolge tutto
    Quando il mio cuore sanguina per te
    Quando ti amo più di ogni altra cosa
    Questo amore è reale?
    Non importa la stagione
    La distanza non ha importanza
    Aspetto contro i venti e le maree
    Il più bello degli arrivi
    speranza e amore
    Amore ambito
    Da quel giorno che mi hai sorriso
    Sei l'amore della mia vita.

    Ti ho nel cuore, nella mia pelle, ti ho nella mia testa...

     
  • 23 gennaio alle ore 13:31
    Ho perso un sogno

    Ho perso un sogno e non ricordo,
    non ricordo in quale vecchio scrigno
    l'ho riposto per conservarlo.
     
    Rovisto ogni pensiero segreto
    e scosto ogni cardine austero,
    sposto impaziente ogni macigno.
     
    Ho perso un sogno e mi dispero,
    l'ho nascosto  bene per non smarrirlo,
    ed ora son qui, non so più chi ero.

     
  • 15 gennaio alle ore 13:55
    Inverno

    Alberi secchi
    nell'abbraccio dorato
    del crepuscolo.
    Un cielo amante
    si veste di rami,
    il freddo li scopre
    in tenace preghiera,
    sfuggendo al silenzio
    e alle foglie cadute.
    Sibila il vento
    e la vita nuda
    mi spoglia di malinconia.
    Un sorriso mi penetra l'anima,
    un'eco mi batte in petto,
    mentre ali poete
    lasciano il mio volo
    alla nuvola d'oro della sera.

     
  • 29 dicembre 2021 alle ore 17:45
    Dear...

    Caro
    Ne è passato di tempo
    dall'ultima volta che ti ho visto
    in un caldo pomeriggio d'estate
    dove tutto taceva le rondini disegnavano il cielo
    gli alberi ombreggiavano le panchine.
    C'eravamo solo io e te
    a camminare per le strade soleggiate di Venezia
    sopra cocenti mattoni
    a toccarci con le dita
    palmo contro palmo
    occhi negli occhi,
    felici ma velati di timore
    che ci saremmo persi
    che ci saremmo ricordati in un pensiero.
    Ne è passato di tempo
    dall'ultima volta che ho amato.
    Ne sono  ormai incapace.
    Senza di te
    non mi sono più cibata d'amore
    perchè non hai mai smesso di mancarmi.
    Sei rimasto l'uomo di quel pomeriggio estivo, 
    l'uomo della mia vita.
    Ed ora in questa sera cupa e fredda
    non so nemmeno come stai.

     
  • 25 novembre 2021 alle ore 12:59
    L'amore

    Insegnami la vita.
    Insegnami l'amore che non so.
    Io prometto che imparerò ❤️
    Tra le candele e le luci tenue
    prendi il mio viso, spostami i capelli e, 
    lentamente baciami  così saprò cos'è l'amore

     
  • 26 ottobre 2021 alle ore 13:57
    Tuffami nella tua alba

    Mescolami con i tuoi toni
    dipingimi sulla tela dei tuoi pensieri
    unisci a me la tua anima
    Aderiscimi alla tua pelle, 
    come la vernice che colora tutto ciò che ti circonda, 
    con i colori della poesia.
    Sentimi....
    leggimi con il tocco delle tue mani
    contornami in versi
    pronunciami in rima
    Sentimi nel tuo respiro.
    fammi il tuo destino
    scrivimi sul tuo corpo
    Tracciami nel cielo dei tuoi sogni
    Adornami con l'immensità del tuo essere infinito
    Tuffami nella tua alba.
    soffiami i desideri sotto la faccia
    Placami questa sete di volerti
    proteggimi nei tuoi sogni ad occhi aperti

     
  • 26 ottobre 2021 alle ore 13:54
    Non è niente

    Non è niente l'autunno: 
    pioggia, e nebbia,
    e il cielo è inevitabilmente calante.
    Dev'essere così. è quello che qualcuno voleva.
    Quindi non abbiate paura del vento autunnale.
    Avanti, ne vale la pena
    anche quando fa male.
    Nelle piramidi di pietre silenziose
    eppure risveglierò il cuore della farfalla.
    Ancora tra le nuvole
    dorato di sole
    il vecchio valzer tornerà.
    Non è niente l'autunno.
    Non è niente...

     
  • 06 ottobre 2021 alle ore 13:25
    Le mie maree

    Mi perdo ogni volta
    che i tuoi occhi 
    scelgono me

    Mi perdo ogni volta 
    che il tuo sorriso
    si fonde con il mio

    Tu sei tutto ciò 
    che mi rende schiava
    Tu sei forza irrefrenabile 
    che mi fa ribellare i sensi.

    Io luna che
    che smuove anche le tue maree

     
  • 06 ottobre 2021 alle ore 11:43
    Tra i miei pensieri

    A occhi socchiusi sogno
    cercando di ricrearti
    come una scultrice
    dalla freddda roccia
    estrae maemoree forme
    per renderle eterne.

    Io da pensieri ardenti
    estraggo frammenti di te
    che pur celandosi
    tra vaporosi ricordi
    ti stagliano lì come stelle.
    a un passo dal cuore

     
  • 23 settembre 2021 alle ore 6:39
    Emozioni

     Ci sono emozioni scomode,
    emozioni che
    le devi attraversare
    per comprenderle.

    Le devi cercare dentro di te,
    rincorrerle,
    spesso silenziarle,
    perché si muovono dentro
    facendo tanta confusione
    e non riesci a capire
    se si tratta di tristezza
    o di gioia.

    Ci sono emozioni
    che non ti fanno capire più nulla,
    ma forse fanno così tanto chiasso
    perché la tua coscienza
    non le ascolta,
    perché lei ha già capito tutto 

     
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  • 05 agosto alle ore 9:36
    Vita

    Come comincia: C'è una cosa che ho imparato da ciò che ho vissuto:
    Quando vivi qualcosa, devi viverla pienamente
    Il tuo amante deve essere esausto dai tuoi baci
    Devi essere esausto per aver annusato un fiore
    Si può guardare il cielo per ore
    Si può guardare per ore al mare, a un uccello, a un bambino
    Vivere in questo mondo è essere tutt'uno con esso
    Crescendo radici indistruttibili in esso
    Bisogna ascoltare tutta la bella musica
    In modo tale che i suoni, le melodie si riempiano dentro
    Bisogna tuffarsi a capofitto in questa vita
    Come tuffarsi da uno scoglio in un mare color smeraldo
    Le persone che non conosci devono attirarti in terre lontane
    Devi vivere con il desiderio di leggere tutti i libri e di conoscere tutte le vite
    Non devi scambiare nulla con la felicità di bere un bicchiere d'acqua

    Ma per tutta la felicità che c'è, devi essere archiviato con il desiderio di vivere
    E devi anche vivere il dolore, con onore, con tutta la tua presenza
    Perché anche il dolore fa maturare, come la felicità
    Il tuo sangue deve essere mescolato con la grande circolazione della vita
    Il sangue fresco e senza fine della vita deve circolare nelle tue vene
    C'è una cosa che ho imparato da ciò che ho vissuto:
    Quando vivi, devi vivere in grande, come essere uno con i fiumi, il cielo e l'intero universo
    Perché ciò che chiamiamo vita è un dono presentato alla vita

    E la vita è un dono che ti viene presentato.❤️

     
  • 24 luglio alle ore 13:58
    Mare

    Come comincia: È lo stesso con le persone, come con le onde: vengono, vanno. A volte sono tempestosi e rumorosi, si rompono, distruggono e lasciano ferite... A volte sono silenziosi, quasi impercettibili, ma lasciano comunque tracce. Profondo e duraturo. Sì, le persone sono come le onde, vanno e vengono, ma forse è proprio questo il punto.
    Perdiamo sempre, ma rimaniamo sempre ad aspettare, da qualche parte, qualcuno, qualcosa... E questo è probabilmente il fascino della vita: aspettare la prossima ondata e far volare la tua anima.
    Guardare il mare, vedere il bello sempre e ovunque e andare avanti - arriva ancora una nuova onda, con una piccola conchiglia in tasca e un soffio di mare nel cuore."♥️♥️♥️

     
  • 30 giugno alle ore 12:54
    Orchidea

    Come comincia: L'altra sera la luna era piena. Il giardino pareva era un luogo incantato in cui tutti i fiori sembravano bianchi. I gigli, le margherite, le rose bianche - si potevano vedere questi fiori chiaramente come in pieno giorno.
    Eravamo sedute sul muretto in fondo al giardino, guardavamo l'enorme luna che si muoveva lentamente. Il mare tremava lungo il percorso della luna. Le stelle ammiccavano e tremavano. Le montagne erano nebbiose contorni blu, con piccoli grappoli di luci splendenti attraverso piccoli gruppi di case. Attraverso le porte di vetro della sala da pranzo sul tavolo a lume di candela ,brillanti nasturzi e calendule brillavano come una grotta magica colorata, la grande calma, il fresco esterno era piacevole quando mia madre è entrata, non aveva il solito sorriso era dispiaciuta perché l'orchidea che le avevo regalato per la festa della mamma era morta. Le ho detto non dovevi annaffiarla troppo non sai che il troppo fa morire l'amore; poi per rincuorarla: "sono io la tua orchidea mamma"!
    Ha sorriso.
    �� • ������������������������ • ��

     
  • 04 aprile alle ore 12:29
    "A riveder le stelle"

    Come comincia: Quando eventi negativi come la guerra e la pandemia circondano il nostro pianeta in modo ostile è necessario non lasciarci prendere dallo sconforto, anzi è necessario reagire. Sono avvenimenti estremi, che alterano la vita delle comunità e di ogni singolo componente. Attimi oscuri e di tensione che inducono a modificare la nostra quotidianeità, fino a deprivarci di valori etici e morali che contradistinguono l' essenza stessa dell' uomo. Non varchiamo quelle barriere. Le reazioni istintive offendono la ragione. Come l'impulsiva russofobia che sta dilagando nel nostro paese. Avversare gli studi letterari di Dostoevskij è un atto irragionevole e incauto. Altrettanto lo sarebbe discriminare letterati, musicisti, artisti, filosofi di quella cultura a cui devo moltissimo. Riprendendo la storia del trascorso ventesimo secolo dovremmo attuare l'ostracismo ai filosofi Kant ed Hegel, al poeta Goethe e ai musicisti Beethoven o Bach. Con questo non intendo discolpare Putin, che ha davanti a sé il tribunale della Storia, la cui condanna sarà implacabile. Non opprimiamo le melodie geniali delle grandi menti, tasselli del mosaico della nostra civiltà. Nella tragedia dobbiamo restare lucidi, non facciamoci depredare la consapevolezza. Precipitati nel girone più cupo dell'inferno, Virgilio dice a Dante: "Vexilla regis prodeunt inferni verso di noi; però dinanzi mira": "Stanno arrivando i vessilli del re dell'inferno; però tu guarda avanti". E mirando avanti uscirono "a riveder le stelle".

     
  • 04 aprile alle ore 12:03
    Pensiero

    Come comincia: Se penso all’idea che un giorno potresti andartene,
    che potrei vederti sempre più lontano,
    che i tuoi occhi potrebbero non vedere
    più nulla di speciale in me
    se non un niente di che,
    che potrebbero cambiare vista
    e non riconoscermi più,
    che di colpo potresti lasciarmi
    da sola in un angolo buio
    disorienta e senza una torcia per uscirne,
    che potrei non trovare più
    quell’unica persona che mi sentiva
    anche quando in realtà davo solo silenzi
    e che restava
    anche quando cercavo in ogni modo
    di cacciare tutti
    e restarmene da sola con i mostri,
    se ci penso a me vengono i brividi
    e comincio a tremare,
    sento un nodo alla gola
    e un buco allo stomaco.
    Ci ho pensato oggi e ho sentito
    un vuoto improvviso
    e il rumore di una corda che spezzandosi
    mi lasciava indietro a cadere
    senza una mano che reggeva l’altra parte,
    mentre quel nodo mi stringeva sempre di più
    e mi veniva da piangere.
    Pensa te che cosa stupida,
    piangere per qualcosa che ha creato la mia mente.
    È che sentire tutte queste cose
    proprio non mi piace,
    la paura che diventino reali
    mi piace anche meno,
    ma l’idea di perderti
    quella, se vuoi saperlo,
    non mi piace proprio per niente.

     
  • 26 giugno 2021 alle ore 18:53
    100 anni

    Come comincia: Sorvoli una città con una giungla di grattacieli.
    Aprendo la mappa che hai disegnato in un sogno, la appunta.
    Se te ne vai, posso passare i prossimi 100 anni solo a guardarti.
    Quegli occhi sono già come un angelo che svolazza verso un dominio maturo.
    Lasci cadere il tuo bagaglio pesante sul pavimento e scappi.
    Le tue dita circondano la mia schiena con un potere che cerca l'amore.
    Sì, ti amo così! Anche se me ne pento da 100 anni.
    Ho intenzione di guardare quel sogno brillante nel tuo cuore da molto lontano.
    Mai dire addio
    Perché questa non è una separazione eterna.
    Mai dire addio
    Non aprire le ali e portarmi via il battito del cuore!
    Sì, ti amo così! Ora non sei legato da nessuno, se solo potessi afferrare quella libertà, sei un angelo svolazzante.
    Solo le cicatrici della felicità rimangono mentre il tempo passa e il tempo che guardi indietro diventa la stagione più luminosa.
    Se te ne vai, posso passare i prossimi 100 anni solo a guardarti.
    Quegli occhi sono già come un angelo che svolazza verso un dominio maturo.
    Mai dire addio
    Questi ricordi saranno la storia del nostro amore.
    Mai dire addio
    Il mio battito cardiaco sarà l'unica cosa rimasta invariata.
    Mai dire addio
    Perché questa non è una separazione eterna.
    Mai dire addio
    Non aprire le ali e portarmi via il battito del cuore!

     
  • 11 marzo 2019 alle ore 11:24
    Il dolce pentagramma

    Come comincia: E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino, ovunque spingano la barca. 
    Dare un senso alla vita può condurre alla follia ma una vita senza senso è la tortura dell'irrequietudine e del vano desiderio.
    Edgar Lee Masters

    E' uno di quei giorni in cui vorrei essere su una barca a vela. 
    Non necessariamente in mezzo al mio adorato mare. 
    Magari in un piccolo porticciolo, o in una caletta, raggiungibile solo con il flusso della marea.
    Me ne starei un pò sul ponte a godermi la brezza di questa fine d'inverno, inaspettatamente dolce e temperata.
    Al calare del sole scenderei sottocoperta.
    Aspetterei la quiete del sonno ascoltando lo sciabordio delle onde, il tintinnio delle sartie mosse dal vento e il cigolare dei cavi di ormeggio al ritmo della risacca.
    Poi, ammaliata dai colori dell'aurora, isserei la vela al vento propizio, e sulla mappa dei miei giorni a venire imprimerei una nuova rotta alla mia anima.
    Il dolce pentagramma di Offenbach agevola il pensiero.

     
  • 27 luglio 2018 alle ore 10:24
    Viola

    Come comincia: Dolce Pensiero,
    Dolce Notte,
    Dolce Vita,
    Dolce Sguardo,
    Dolce Imbarazzo,
    Dolce Tutto.
    Quante volte invece il pensiero è stato Amaro,
    quante la Notte è stata insonne,
    quante la Vita è stata atroce,
    quanti sguardi sono stati Lame.
    L' imbarazzo invece conosce solo un senso, intoccabile e indiscutibile.

    Con le mani tra le mani accarezza il sogno, Viola, gote rosse e sguardo scomodo, non sa dove posarsi.
    Vuol Versare da bere ma le trema il braccio esile, che nasconde con un maglione di due taglie più grande.
    Non saranno dissetati i desideri. Non ancora. Perchè Viola guarda in basso.
    Perchè Viola insegue un punto nero immaginario che la porta non sa dove.
    Si siede Sul respiro e sospira tra la folla. Scava per trovare il senso di quel dis-senso.
    Ed i capelli che hanno il colore del petrolio inghiottono l'aria minacciata dalle nuvole.
    Viola non si cccorge, che sbadata! Ha gli occhi del Sole e un sorriso di Luna.
    Viola non regge gli sguardi che spogliano il suo corpo. Carezze troppo pesanti per la sua insicurezza
    Inciamperà  durante la Fuga sbucciandosi le ginocchia, perdendo la speranza.
    Avrà  voglia, forse, di tornare indietro, ma Viola sa, che indietro non si torna.
    Perchè il mondo cambia forma e il tempo non aspetta.
    Sarà la magia più vera, il rossetto quasi andato, mangiato dalle unghie nella bocca.
    Si sentirà  sempre nuda Viola, nel suo facile imbarazzo.
    Ma è dolce il suo pensiero, è dolce il suo sguardo..
    Dolce Notte e Dolce Vita Viola. - L'amaro sarà  dimenticato -

     
  • 26 luglio 2018 alle ore 16:47
    A mille ce n'è.

    Come comincia: Mi ricordo quando ero piccola piccola. Mia mamma mi faceva ascoltare un disco che cominciava così: "A mille ce n'è.. nel mondo di favole da narrar.. da narrar".
     
    Quella canzone mi scombussolava fino alla punta dei piedi.
    Era come se mi aprisse la porta di un mondo incantato e che non poteva che incuriosirmi, appassionarmi. Più della nutella nascosta sopra al frigorifero.
    Poi una voce si metteva a raccontare di intrepidi spazzacamini, di splendide regine e di orchi famelici.
     
    Io rimanevo lì, in silenzio, ad ascoltare e a guardare il giradischi.
    Intanto mi mettevo a meditare sul perchè non riuscissi a introdurmi di soppiatto dentro a quella porta, diventando favola anch'io.
     
    Mi chiedevo come fare ad avere una vita da favola.
    Doveva essere davvero meravigliosa, entusiasmante, qualcosa che devi in tutte le maniere provare. Era una questione di volontà? di coraggio? di altezza? di follia?
    Forse c'era un trucco che io non conoscevo ancora.
     
    E un giorno mi decisi, dopo aver indossato il mio completo da principessa delle favole.
    Scavalcai la finestra, montai sopra un balcone senza guardare di sotto, mi arrampicai su un cornicione e raggiunsi il tetto.
    A dir la verità fu molto più facile di quanto si possa immaginare.
    Niente di così sorprendente o rischioso, visto che ero solo al secondo piano e il tetto in questione era poco più su della mia finestra.
     
    Però arrivarono comunque i pompieri a salvarmi.
    Come nella migliore tradizione delle favole, i buoni aiutano i buoni, e i pompieri erano indubbiamente buoni e gentili.
     
    Dopo quella volta, mi convinsi che tutte le favole hanno purtroppo un prezzo da pagare.
    Da allora non è che le cose siano tanto cambiate.
    Ho ancora avuto modo e voglia di scavalcare finestre, salire sui tetti, toccare il cielo con un dito.
    Devo ammettere che lo faccio ancora e credo che lo farò sempre.

     
  • 21 giugno 2018 alle ore 20:37
    Estate

    Come comincia: Se l’estate potesse essere definita senza parole, se la sua stessa essenza potesse essere raccolta en masse – da un frutteto provenzale in agosto, da un mare di Corfù a giugno ... da un assaggio di un po’ di fragole e panna a St. James Park, o da una pesca perfetta mangiata su una veranda protetta in Ferrara –, e se quella essenza potesse essere cristallizzata in un unico momento onnicomprensivo, allora l’estate non potrebbe che essere questo, certamente.
    Di sicuro, questa è la definizione stessa dell’estate, o perlomeno è quella che meglio si confà a me.
    Sto guardando – mento dal più profondo! – in un mare color zafferano, con il ronzio delle api da miele che riempiono l’aria, una moltitudine di piccoli violinisti che si accordano per suonare la loro sinfonia quotidiana di mezzogiorno. Sotto un oceano di cielo senza nuvole, mi trovo al centro di dieci acri di girasoli, un semplice punto di lino bianco su una tela d’oro. Fedeli alla loro natura, poiché sono sempre i più gentili dei fiori, mi rendono la benvenuta, annuendo e salutando mentre passo dopo passo sono sempre più a fondo in mezzo a loro; i girasoli, fino ad ora, sono tutto ciò che vedo. Mi sento quasi una di loro, una loro rappresentante vivente che respira d’estate.
    Scegliere quali girasoli portare a casa per poi metterli nei miei vasi è un compito più difficile di quanto immaginassi, perché ognuno è unico nella sua bellezza e grazia, e ognuno sembra desiderare un’avventura, un viaggio lontano verso luoghi sconosciuti. Sentendomi più ricca di Mida, il mitico re della Grecia, riempio d’oro il mio secchio verde e mi meraviglio della mia generosità. Alla fine, faccio ritorno attraverso i campi di girasoli.
    E adesso... ci sono vasi e vasi di facce color giallo-burro ovunque io scelga di guardare.
    Le mie stanze sono piene di estate.

     
  • 26 febbraio 2018 alle ore 13:11
    Cade la neve

    Come comincia: Pensavamo che le nevi dell'inverno fossero completamente scomparse, ma ci sbagliavamo.
    Mentre sognavamo attorno al fuoco, avvolti strettamente nei nostri pensieri, i fiocchi di neve erano raccolti dal loro stato di fusione bagnata dagli staia e dalle barche, dai cesti e dalle casse, in tutta il paese, le nevi bianche dell'inverno sono riapparse sugli alberi di pero, di melo,copiosi, vaporosi e puliti, la passamanerie degli angeli, il primo segno della primavera.

    E io, che mando sempre fiori bianchi per onorare i morti, ho sentito il grande silenzio vuoto che da molto oltre gli oceani mentre migliaia di anime si alzavano tra le nuvole bianche.
    Quindi pianto un fiore importante che si chiama la regina di primavera,è bianca e la pianto in fioriere e finestre che dal giardino si rovesciano sulla pietra.
    La loro fragranza galleggia nell'aria del pomeriggio.
    Con una bellezza delicata, sono fiori abbastanza coraggiosi da resistere a tutto il freddo che deve ancora venire - ciascuno sboccia una preghiera, ogni petalo un ricordo.

    Ho pensato che quando ero abbastanza grande avrei capito di più, pensavo che le candele della mia torta di compleanno avrebbero significato una saggezza.
    Ma ci sono misteri più enormi e domande più complesse di quanto avrei mai potuto immaginare quando riponevo la mia speranza nell'ampiezza dei miei anni.
    Così pianto e prego e mi tengo per mano con la terra.
    Mentre il mondo diventa bianco

     
  • 12 dicembre 2017 alle ore 12:10
    Colme gli occhi di una bimba

    Come comincia: Un passo dopo l’altro, l’aria distratta di chi non ha fretta. Passeggiavo, tra vicoli stretti, vestiti di luci. Lo sguardo verso il cielo, l’azzurro limpido tutto invernale, le mani in tasca.
    Avevo l’impressione di poter leggere i pensieri di chi abitava nelle case sulla strada e riuscivo a vedere le luci dell’albero che tingevano le pareti. Un gatto passeggiava, sui cornicioni. Più in alto, il fumo usciva tra i tetti.
    Non potevo fare a meno di incantarmi ad osservare le vetrine, gli occhi come quelli di una bambina e le guance arrossate dal freddo pungente.
    Avevo scelto con cura una panchina, dalla quale avrei potuto anche sbirciare tra i ritratti degli artisti di strada. Avrei voluto essere ritratta anche io. Da lui. Vedermi con i suoi occhi.
    Sarebbe arrivato in serata. Con quel suo strano modo di camminare, l’aria distratta di chi non ha fretta, di chi ha negli occhi molto più di quel che vede.
    Nell’attesa, ho rivolto lo sguardo ancora una volta verso il cielo e proprio in quel momento un piccolo bianco fiocco mi ha baciato il viso.

     
  • 08 dicembre 2017 alle ore 16:45
    Quel dolce brivido di speranza che è Natale.

    Come comincia: Un brivido di speranza
    A volte arriva presto. Un brivido momentaneo che fa sobbalzare i nostri sensi in una mattina di dicembre altrimenti insignificante. Chiudiamo gli occhi per prenderlo nel momento in cui evapora, lasciandosi alle spalle una sfumatura sbiadita di grigio ghiaccio e verde. Forse lo sentiamo passare come un ricordo, trascinandosi disinvolto sulle note di una vecchia canzone familiare. Istintivamente, la nostra anima protende, ma è improvvisamente scomparsa, scomparsa come un vapore di nebbia di neve. Un trillo lontano di campanelli della slitta, una certa sfumatura di rosso. Non sappiamo mai quando un accenno di esso arriverà di corsa, solo per ridurre rapidamente prima che possiamo rivendicare tutta la magia che offre. Ma ancora, riconosciamo. Ancora ricordiamo lo spirito del Natale.

    Ogni Natale era una fantasia quando eravamo bambini. Non abbiamo mai pensato a Spirito natalizio, non ci siamo mai chiesti quando, o se, sarebbe arrivato su di noi. Babbo Natale. Babbo Natale. Il bambino nella mangiatoia. Biscotti di zucchero con granelli  scarlatti, regali, vestiti di velluto. Ogni singolo elemento della stagione delle vacanze era un incanto tangibile e si muoveva e tutti insieme, creavano un magico incantesimo di bontà e speriamo di non averlo mai messo in discussione. Era sempre degno di fiducia, mai mercuriale; sapevamo che sarebbe venuto come sicuramente sapevamo che le pagine del calendario si sarebbero trasformate, a riempire i nostri cuori e inondare le nostre menti con un calore ineguagliato per tutto il resto dell'anno.

    Ma l'età adulta porta, e occasionalmente ruba, molte cose. Abbiamo più responsabilità e meno innocenza. Sappiamo dove sono nascosti i regali perché siamo noi a nasconderli. A volte nel turbinio di biglietti natalizi e pasta per biscotti, improvvisamente ci fermiamo e ricordiamo quel vecchio sentimento d'infanzia. Tornerà da noi quest'anno? E se l'intera stagione scivolasse senza di essa? Che cosa succede se il Natale diventa solo un'altra serie di compiti di dicembre da completare, semplici oggetti su una lista di lavori domestici, anche se festivi? Potremmo disperare al pensiero, se solo avessimo il tempo.

    Ma poi una sera ci ritroviamo seduti in una cappella piena di candele e piena di ceri e proprio mentre una bambina lotta per colpire la nota più alta in O Holy Night, lo sentiamo. Quasi casualmente, come un sussurro, ritorna come mai prima d'ora. Il vecchio stupore, il ben noto buon volere. Il brivido della speranza è il regalo del Natale. Chiudiamo gli occhi e ricordiamo la sua dolcezza. Raggiungiamo la mano dei nostri amati seduti accanto a noi mentre rievochiamo di nuovo la ragione di tutto il colore e la luce, i regali e l'amore.

    La fantasia del Natale di un bambino non è persa per noi da adulti. Forse più calmo, e più sereno, fluttua verso di noi sulle brezze della memoria. Non lo diamo mai per scontato adesso. Attraverso le lenti lunghe delle nostre vite, lo vediamo come il tempo del bene supremo che porta la bellezza in un mondo stanco.
    E così leghiamo archi sontuosi. Noi appendiamo ghirlande.
     Non desideriamo altro Natale di quello al nostro tavolo
     e sentiamo la sua presenza come una fiamma di candela nelle profondità più oscure della nostra anima.
    Se fosse in mio potere, darei un regalo a ciascuno di voi.
    Quel dolce brivido di speranza che è Natale.
    Che tu possa sentirlo di nuovo quest'anno

     
  • 20 settembre 2017 alle ore 14:02
    *Buon Autunno a tutti*

    Come comincia: La barca dà un brivido morbido mentre corro sulla sabbia,sono sorpresa di vedere le sue vele piuttosto tritate e strappate, le sue strisce bianche e blu, una volta vibranti, svaniscono in un grigio stanco. Mi tolgo gli occhiali e guardo in giro. Quando la luce del mattino, una volta così cotta e pallida, diventava abbastanza nitida per dipingere il paesaggio con ombre? Quando i sentieri, una volta scintillati di sabbia di spiaggia, si trovano ora cosparsi di foglie gialle morbide.
    Sospirando, raccolgo i miei capelli e salgo fuori dalla stanca nave estiva.
    Ogni mezzanotte, il giardino rimarrà in silenzio, la sua orchestra di cicale è sparito.
    Presto gli alberi si stancheranno dei loro abiti verdi e si impregneranno nei vestiti ardenti della caduta.
    Iniziamo il viaggio in un'altra stagione e il mio cuore si avvia con ogni passo che prendo. Passo attraverso i giardini sbiaditi e sorrido, sapendo che saranno presto pieni di cavoli,già ci sono le zucche viola,arancio, azzurre. Dal nulla, un vento agile comincia a ondeggiare sui miei capelli. Il mio passo accelera,intorno ad una curva in strada, si respira una fragranza debole di fumo di legno e cacao caldo,cannella e abete.
    Penso che solo alcuni giorni fa, mi sono seduta nella languidità di agosto sotto quell'abete. 
    Voglio correre direttamente nelle braccia dell'autunno con un sorriso sul viso.
    Chiunque voglia e desideri può unirsi a me?:)
    "Signore è il momento, l'estate è stata molto grande, posa la tua ombra sugli alberi, e sui prati lascia che i venti vadano lenti, gli ultimi frutti che siano pieni e dolci.
    Dà altri giorni caldi meridionali, premi loro per il compimento della dolcezza nel vino celeste ".

     
  • 10 agosto 2017 alle ore 22:27
    Occhio per occhio, mano per mano

    Come comincia: Luca era mio, ora sta con Tamara.
    Lo voglio, mi vuole, però non deve avermi.
    Giovedì, tre del mattino.
    Sono sveglia come un grillo e il cervello, affamato di sonno, proietta densi spettri nel buio fitto che avvolge la stanza.
    Tamara, la ragazza che vive al piano di sopra, è rientrata incespicando, sfatta e ridacchiante, poco dopo la mezzanotte insieme a Luca, il suo ragazzo: da allora non sono più riuscita a chiudere occhio.
    L’anno scorso abbiamo frequentato lo stesso corso di Etica e le ho fatto ottenere un voto eccellente, ma ora- sarà il senso di colpa, sarà l’imbarazzo, saranno entrambe le cose quasi non riesce a guardarmi negli occhi.
    Però ho sentito mentre amoreggiavano.
    Alle cinque rinuncio definitivamente all’idea di dormire. Mi infilo un pullover e mi muovo in punta di piedi verso la cucina, che è in comune. Mi appollaio sul davanzale e guardo la città davanti a me. Una fioca luna sembra vigilare sui palazzi del quartiere. Poi nella calma assoluta dell’alba, un cane emette un grido. 
    Un attimo dopo sento lo strisciare di pantofole nel corridoio, la porta si apre e un fascio di luce mi acceca. "Spegnila", sibilo. 

    E’ Luca. Si scusa e spegne immediatamente la luce. Ammorbidisco il tono. "Non riesco a dormire", dico.
    Si versa un bicchiere d’acqua e si siede sul davanzale di fianco a me. E’ in boxer."Nemmeno io" risponde a bassa voce. Il suo torso di ragazzo mi attira, e la linea di peluria che prosegue oltre l’elastico dei boxer mi eccita all’istante. E’ bello Luca: grosse labbra screpolate, capelli nero vinile, e una carnagione bianca farinosa. Al punto che viene quasi voglia di soffiarla via.
    Si sistema dall’altro lato del davanzale. Il cane guaisce di nuovo, in lontananza.
    "La prima volta che l’ho sentito ho pensato che stessero uccidendo un bambino" dice.
    Sbuffo sentendolo pronunciare quelle parole: "la settimana scorsa, là fuori è stata stuprata una donna. I residenti hanno ignorato le sue grida d’aiuto, pensavano fosse un cane".
    Luca guarda in basso e fissa la piazza vuota, gli occhi grandi da bambino piccolo. 
    Devo fare uno sforzo per non allungarmi verso di lui e togliere con una carezza quell’inquietudine dal viso. Accavallando le gambe per crearmi una base d’appoggio, lascio che il pullover scenda lentamente verso il basso facendo intravvedere il mio corpo. Il pensiero che Luca possa guardarmi, odorarmi, allungare una mano e toccarmi mi scatena piccole scariche d’eccitazione. Accendo una sigaretta, tengo la punta verso l’alto e da sopra quel luccichio lo osservo, me lo gusto. Appoggiandomi al muro, raccolgo le ginocchia al petto. Mentre gli passa il fumo si sforza di mantenere il contatto visivo, di guardarmi negli occhi, ma non resiste e lo sguardo scivola in basso verso quel triangolo scintillante nell’annacquata luce della luna. Mi accorgo che cambia posizione, il petto si gonfia, si contrae e riesco quasi a sentire il battito del suo cuore.
    Restiamo seduti in quel silenzio carico di tensione, senza dire una parola, quindi lascio cadere le gambe per attirare il suo sguardo. Fissa a lungo e in modo ostinato combattendo con la coscienza.
    "Devo andare" dice serio e se ne va.Più tardi sobbalzo nel sonno, quando Tamara sbatte la porta uscendo per la lezione del mattino.
    Resto in ascolto: sento Luca annaspare fino al bagno, poi tornare a gettarsi pesantemente sul letto, infine il lieve oscillare del materasso. Salgo nella stanza di Tamara. Busso una sola volta ed entro. 
    Con un gesto repentino, furtivo, si alza fino a sedersi.
    Non dico una parola, mi limito ad avvicinarmi e scivolo sotto il rifugio offerto dalle coperte.
    "Non posso farlo", dice. "Lo voglio, ma…". 
    Mi tolgo il pullover."Non ti preoccupare,cerco solo un po’ di compagnia. Non dobbiamo nemmeno toccarci". Mi sdraio di nuovo e con un gesto gli indico di fare lo stesso.
    Spalla a spalla ci masturbiamo come due adolescenti a occhi spalancati.
    Luca geme fuori di sé, cerca di trattenersi per non venire rallentando il ritmo mentre accellero per mettermi pari. Raggiungiamo l’orgasmo assieme, i nostri corpi si contraggono verso l’alto e di lato, le anche si sfregano l’una contro l’altra, gli spasmi continuano anche dopo l’abbandono finale.
    Mi sollevo mentre lui mi guarda con occhi imploranti, desideroso di possedermi decentemente – ancora, ancora. indica il suo corpo che si solleva in modo regale.
    Una parte di me vorrebbe accondiscendere al bisogno espresso dal suo sguardo, un’altra e ancora affamata, non appagata, desidera essere soddisfatta.
    Ma sono già in ritardo per la lezione.
    Mi infilo il pullover ed esco dalla stanza.

     
  • 08 agosto 2017 alle ore 16:46
    Respiro profondamente.

    Come comincia: Il riposo non è inutilità, sedersi talvolta sull'erba
    In una giornata estiva ascoltando il mormorio dell'acqua,
    O guardando le nuvole che galleggiano attraverso il cielo,
    È forse un spreco di tempo?
     
    Le piccole perline di condensa sul piatto d'argento della torta gelato.
    I segni incisi su cosce nude dalle sedie di vimini all'aperto.
    Il metronomo sonnolento che vortica dal ventilatore a soffitto e la frescura del condizionatore.
    I raggi del sole che sembrano fiamme appena coperte dalle tende che rende il brillare di arancione in un breve secondo prima di rilasciarlo alla notte.
    Il cane pigro dorme con la testa in grembo.
    Le felci del portico.
    Ie ortensie blu.
    L'odore di mais fresco sulla griglia.
    La sensazione di una notte ancora calda.
    Lo schiaffo della vecchia porta schermata.
    Sabbia.
    Rose.
    Anguria.
    Estate.

    È una tale ironia che l'ora in cui celebriamo l'arrivo dell'estate è l'ora in cui iniziano il viaggio in inverno. I giorni si limitano da qui. A un tratto, questi pomeriggi estivi così amati hanno i loro secondi baciati dal sole, rasati dal tempo, ognuno crescendo più brevemente, infinitesimilmente, appena notato, finché non solleviamo i nostri volti a un cambiamento del vento e un incantesimo che trasforma l'acero Verdi a ruggine e margherita gialle all'oro. Di tutte le stagioni, l'estate sembra effimera. Come le meravigliose memorie di spiaggia che facciamo in questo momento, i bordi di ogni giorno d'estate si sente morbidamente sfocata, come le vecchie fotografie così tante di loro sono destinate a diventare.
    Quindi chiudo gli occhi. Respiro profondamente.
    E amore ogni giorno d'estate.

     
  • 03 agosto 2017 alle ore 16:13
    Helios

    Come comincia: Mi siedo e guardo dalla finestra.
    Anche se la nostra terrazza è lussureggiante di fiori e arazzi, siamo sicuramente intrappolati dentro di noi. Già dall’alba la calura si spande sopra il giardino, sbianca i fiori, gli conferisce un colore, per così dire, appassito, e fa presto l’erba a perdere la sua freschezza quasi volesse diventare paglia. Soltanto una camera, di tanto in tanto, riceve un po’ d’ombra. Helios fa fin troppo bene il suo dovere, porta in alto il suo carro di fuoco e il cielo lo illumina e lo riscalda: forse non vede che l’azzurro è bucato, o forse gliene frega niente, perché siamo stati noi, noi uomini a rovinare tutto con l’inquinamento. Fa il suo lavoro Helios perché così gli è stato comandato da un’autorità che sta più in alto di lui. Da oriente a occidente si muove, spunta delle montagne i ghiacciai, e giorno dopo giorno prosciuga fiumi e torrenti. Si specchia Helios sul mare che subito si scalda ma troppo davvero; e si frangono le onde contro scogli e faraglioni, non è però felice il mare inquinato com’è, e agonizzano le tante creature marine che, forse, mai noi vedremo. È di un blu sporco il mare, di un blu che non è bello, che non è più quello che un Dio, o chi per esso, pensò all’inizio dei Tempi.
     
    Parole amare, quasi orwelliane, le ascoltiamo alla radio: il consiglio che da un po’ tutti ci viene dato è quello di non uscire nelle ore più calde del giorno. Avventurarsi fuori di casa non è facile per nessuno, nemmeno per i più giovani: il caldo sfianca, fa lacrimare gli occhi, e non basta tenere un passo misurato e calmo, e non sempre è possibile camminare riparati dall’ombra di qualche caseggiato e più di rado da quella di qualche macchia verde. Quel che ci resta è di spiare il mondo di fuori affacciandoci alla finestra, consolazione ben magra questa. Sono giorni torridi, roventi, che non lasciano respirare, sono giorni pazzi che ci conducono alla follia. Aspettare l’autunno, questa sembrerebbe la soluzione, avere una pazienza mica da ridere. E però tutte le stagioni, anche quelle che dovrebbero essere fresche, sono oramai bizzose: un giorno fa un caldo da morire, quello appresso invece ci investe con un freddo straordinario. Ecco, siamo noi testimoni di un mondo che, lentamente e in maniera inesorabile, sta andando a farsi benedire. Il domani è incerto e non solo sul piano climatico: i poveri diventano sempre più poveri per colpa di una società egoista all’ennesimo grado, l’etica e la cultura si perdono e nessuno se ne cura, e avanza solo chi non guarda in faccia nessuno, chi vende panacee e menzogne. 
    Un giorno ci affacceremo alla finestra e scopriremo un paesaggio triste, deserto, sbiadito, privo di quella sana lussuria che certi romanzi classici ci hanno insegnato ad amare. Un giorno spalancheremo le nostre finestre e ci sarà poco o niente da ammirare. L’estate non è più l’estate florida di un tempo che sembra lontano un’eternità, e nemmeno la primavera, l’autunno e l’inverno sono più quelli di una volta.  
    È tutto molto triste, è qualcosa che non può non deprimere chi ama la vita, o no?

     
  • 23 giugno 2017 alle ore 14:05
    Aspettando l'uccello a cantare

    Come comincia: Comincia spesso intorno alle due del mattino. Una canzone così lirica come qualsiasi angelo, scivola fuori dagli alberi quasi casualmente, come se il cantante non avesse idea di come è magico. È un canto di pura gioia, i suoi lillies e trilli sono come la risata attraverso l'oscurità. Spesso scivolo dalla biancheria fresca di aria condizionata e vado alla finestra della terrazza  per ascoltare, per stupirmi, per applaudire. Non ho idea di che tipo di uccello sia, o anche se qualcuno altro possa sentirlo. Forse canta solo per me, una creatura spettrale che visita una che sa è sveglia e ascolta.
    E naturalmente sono sveglia.
    Sto leggendo.
    Notti estive, quando l'aria è ancora come uno sguardo fisso e si siede pesante sul tetto della casa, spesso mi trovo a leggere. La pila di nuovi libri sul mio letto è una torre di tentazione che mi è impossibile resistere. Ci sono nuovi libri e alcuni vecchi che mi sono persa.Sto facendo la mia strada attraverso la pila come se fosse una scatola di cioccolatini preferiti, ognuno più delizioso dell'ultimo.
    In questi momenti difficili trovo che sto raggiungendo sia comfort che fuga. Forse.