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Poesie di Carlo Di Carlo

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  • 29 settembre 2011 alle ore 21:55
    distanti assenti

    quanta commozione
    con le lacrime agli occhi
    mi scrivi mi parli
    mi senti mi guardi

    momenti difficili
    a cercare conforto
    la mano sul cuore
    quella di un morto

    un volto un sorriso
    andato da tempo
    un viso un abbraccio
    rimasto nel tempo

    con me sei sempre
    nella mente nel cuore
    come sempre l'amore

    che avevo per te
    che provavi per me

    anche distanti
    siamo presenti
    l'uno nell'altra
    anche se assenti

  • 26 settembre 2011 alle ore 15:29
    Molte volte

    tante volte
    quante volte
    sempre insieme
    altre volte
    ad udire
    a sentire
    molte volte
    tante volte
    per aprire
    poi fiorire
    quante volte
    altre volte
    per sentire
    e poi riaprire
    sempre insieme
    quante volte
    molte volte
    a baciare
    e poi riunire
    tante volte
    sempre molte
    ad abbracciare
    e poi ad amare
    in un attimo
    le volte
    sempre molte
    tante volte
    a credere
    e a volere
    sempre insieme
    per volare
    molte volte
    quante volte
    poi per mano
    sempre insieme
    piu vicini
    a sussurrare
    tante volte
    quante volte
    a sentire
    e poi parlare
    molte volte
    sempre molte
    ad udire
    e poi baciare.

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:38
    Lacune Mancate

    Alla vita che ci attende
    Al pensiero che ci offende
    Di passaggio nelle insegne
    Di riflesso mai son degne
    È grande il suo miraggio
    Nell'istante come un Saggio
    Ad elargir consigli alcuni
    A fornir a loro fonti
    A cavallo sempre al trotto
    Lungo le strade
    Sotto a ponti
    Di corsa andiamo
    Questo Il nostro motto
    A perder candele
    A raccoglier sorprese
    In alcune mancate distese
    In lacune perse mai prese...

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:38
    Mietitura

    Nei grandi momenti
    di storie e di tormenti
    nascono gli ardori
    rinascono gli amori
    per un passato invisibile
    per un futuro impossibile
    il presente viviamo
    nel modo in cui ci ritroviamo
    dopo pianti e sorrisi
    dopo lamenti improvvisi
    mietono le cure
    fioriscono insicure
    le reazioni alla gente
    improvvise della mente
    in mano come un sasso
    nel palmo solo un masso
    a ferire...

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:37
    Inverni

    Come agli occhi
    Cosi al cuore
    Inverni bui
    Grigi cementi
    Sbattuti a terra
    Perduti in strada
    Ricordi come neve
    Ad imbiancare
    Il gelido presente
    Tutto sembra immobile
    Ogni piccola fronda
    A ghiacciare le foglie
    Come su alberi
    Rami secchi
    A perdere riparo
    Nell'inverno
    che c'è Intorno
    Nel gelido tormento
    Che Ritorna ogni qual volta
    A fermare il tempo
    Come battito del cuore
    A gelare dentro
    Come un corpo
    una gran mente

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:36
    Solo tu

    Sfugge alla memoria
    Il tempo tuo d'un tempo
    Alla volta delle risa
    Come sempre tra le dita
    Un gioco un arcano
    A passar di mano in mano
    Riflessi come mari
    Ad illuminare assai
    I dolori come mai
    Vedi rimbomba
    Come un'eco
    Da dentro arriva cieco
    Come un sordo lamento
    Come ghiaccio e cemento
    A bloccar le risa altrui
    A mascherar i dolori poi
    Lo senti solo tu
    Quel lamento poi mai più

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:36
    Daniele (2)

    Sui tuoi passi
    E nel tuo cammino
    Mano a mano
    Corri bambino
    Sempre avanti
    Il progresso che fai
    Dal sorriso offri la vita
    A chi intorno
    Ti tende le dita
    In braccio rallegri l'umore
    Di Mamma e Papà
    Sei gioia e calore
    Di cose ne impari ogni giorno
    Sempre più da chi ti sta intorno
    Del Nonno e la Nonna
    Sei il grande orgoglio
    A te Daniele tanto bene ti voglio
    Degli zii sei l'amore
    Davanti agli occhi
    Dentro al nostro cuore.

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:36
    Mostri infernali

    D'impeto improvviso
    Piangono i tuoi occhi
    Lacrime di rabbia
    A celare quei tocchi
    Nascosti in regali
    Rifiutati mai accettati
    A non capirne motivo
    Giochi anormali
    I mostri infernali
    Richiedono attenzioni
    Scappa piccolo
    Finche sei in tempo
    Parla con tutti
    Rivela quei tocchi
    A smettere il dolore
    Che tieni nel cuore.

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:35
    Ultimo proiettile

    Violentami la mente
    Come sempre ormai
    Con quei tuoi gesti
    Con quei tormenti
    Di ogni giorno
    Qui dentro casa
    Tra le mura della prigione
    Che intorno a me
    Hai creato
    Mattone dopo mattone
    Parola dopo parola
    Ogni azione ad aggiungere
    Ogni gesto ad illudere
    Che tutto possa cambiare
    Che tutto possa andare
    Dove credevo
    Come volevo
    E a te dicevo
    Nel raccontarmi
    Hai copiato
    Nel parlarti
    Hai tramato
    Sempre più giù
    Nel profondo a scendere
    A lasciarmi li coi pensieri
    A perdermi li dentro
    La violenza
    Li dentro l'incompetenza
    Di un volto tradito
    Di una macchia ferita
    Sanguina dentro al cuore
    Rimargina sopra l'amore
    Un giorno mai più
    Un attimo e sempre di più
    Vattene scompari
    Dai sogni
    Dai tormenti
    A scindere momenti
    A perdere violenti
    Negli attimi ad armi pari
    Nei proiettili che ora non spari.

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:35
    Dentro

    E se poi gli inverni che hai nel Cuore
    Anziché appassire di volta in volta tornassero a fiorire come un tempo l'amore?

    Margherite di petali a contare
    Quel m'ama non m'ama
    Sempre a sperare in un ultimo abbraccio Un ultimo petalo a confermare tutto
    L'amore che hai dentro

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:34
    Magneti

    Pallini di piombo
    Oltrepassano le mura
    Dopo spari acuti
    Quasi impercettibili
    Al tatto alla vista
    Attratti come ferro
    Ai magneti
    Verso la parte distante
    Che comunque ci appartiene
    Campo elettromagnetico
    A generare strani disegni
    Sul foglio accartocciato
    Nei pensieri che abbiamo dentro
    Nei ricordi che teniamo al centro
    Come barlume di speranza
    Che quel colpo non ha ucciso
    Ma solamente allontanato
    Dalle orecchie i suoni
    Quei rintocchi che percorrevano
    Lungo il tracciato
    Verso l'immobile oscurità
    Lasciata dietro al buio
    A rintanarsi dentro
    Di nuovo al centro
    Riascoltandone il rumore
    Riflettendone il candore

    Silenzio

    E si ritorna al cuore.

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:34
    Oh Oh

    Oh oh la luce s'accende
    Cosi improvvisamente
    Ove prima non vedevi
    Ove prima non sentivi

    Oh oh la luce è accesa
    Ove prima non udivi
    Ove prima non percepivi

    Oh oh il buio s'è spento
    Ove ora inizi a vedere
    Ove ora inizi a sentire
    Di nascosto prima
    Alla luce poi

    Parole distinte
    Cacofoniche nell'udire
    Stereofoniche nel percepire

    Sai chi sono
    Sai chi loro
    Erano li
    Rimangono si
    Come silenzi sfuocati
    Come polveri bruciati
    Presenze ormai assenti
    Vane mai presenti

    Di quando hai lottato
    Di quando hai isolato
    I sentimenti per loro
    Solo un gioco

    Per te un grande fuoco
    Che arde ancora dentro

    Oh oh per te non per loro
    Presente dentro
    Assente fuori

    Oh oh rimangono con te
    Ove prima non perivi
    Ove prima non morivi
    Del cuore la passione
    A legar tutti del tuo amore

    Di quando sei stato
    Di quando sei andato
    Di quando hai portato

    Oh oh.

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:33
    Tra le note

    Intensamente parlando
    Svogliatamente ritrovando
    Acuti intensi
    A far vibrar le note
    Sequenze distorte
    Pentagrammi assai nitidi
    A leggere musica
    A creare rumori
    Nei silenzi interrotti
    Nei profondi strumenti a fiato
    Come dita sfioran la tastiera

    Nell'aria magica melodia
    Allegramente librando
    Tristemente morendo
    Tra i tasti come mura
    Grandi pause e poi la cura
    Risale con le dita
    Su su fino a chi l'ha udita
    A spezzarsi come lance
    Su terreni soli mai colti
    Come stanze smarrite
    Ritrovate nei vuoti della mente

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:32
    dietro un'ombra

    dopo quanto tempo si smette di leggere quelle lettere
    e si capisce cosa si intendeva comunicare?

    dopo quanto tempo ci si smette di domandare
    se la verità che conosciamo non sia forse una mancata bugia?

    riga dopo riga pagina dopo pagina
    si continua a cercare si continua a ritrovare

    un nuovo significato una nuova sfumatura

    rileggendo quelle pagine quante volte hai sognato
    quante volte hai immaginato?

    di poter tornare indietro di poter riandare avanti
    dal passato al futuro
    quante volte ti sei domandato
    quante volte ti sei circondato?

    da dolori che non avevi più
    da amori che non credevi più

    qui vicino qui lontano
    in una stretta dentro al cuore

    dopo quanto tempo hai creduto di cambiare
    dopo quanto tempo hai vissuto per cambiare?

    dimmi quando ci si ferma
    quando ci si sente protetti di nuovo
    nel bagliore della vita
    nel costume di una maschera
    dietro la cui ombra riflettiamo noi stessi?

    lo sai tu
    lo so io

    giorni mesi anni
    ad aspettare
    a correre
    a tornare

    sui pensieri
    sugli amori

    che una volta ero io
    che una volta eri tu.

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:32
    In mezzo al mare

    Ti cercherò lontano dalle rive
    Su navi in mezzo al mare

    Nel mentre di un'onda
    Nel centro di una via

    A ricercare i tuoi occhi
    A ritrovare la mia

    Ispirazione a vivere
    Battito del cuore
    Come gioielli incastonati
    riflessi di luce abbagliati

    Ti cercherò lontano dalle rive
    Su navi in mezzo al mare

    Nel sogno di una notte
    Nel centro di una via

    A riprendermi per mano
    Come da tempo la tua

    Mano nella mano
    Sopra dentro al cuore

    Ti cercherò lontano dalle rive
    Su navi in mezzo al mare

    A frangere i suoi flutti
    A lasciar le proprie scie

    A Seguirti in mezzo al mare
    Come cullati a sussurrare

    Ti cercherò lontano dalle rive
    Su navi in mezzo al mare

    Su navi in mezzo al mare

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:31
    Immobile

    Ti si ferma il cuore

    In un'istante
    Cessa di battere

    Per te dentro di te
    Non c'è più

    Quel rumore costante
    Quel battito presente

    Immobile

    Rimane sospeso

    Quel tuo essere
    Quel tuo ricercare

    Di domani il silenzio
    Di ieri il ricordo

    ^___^____^____________

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:31
    Il Sarto

    Indossi le persone
    Come fossero vestiti

    Li Tagli e li cuci
    Come stoffe per modelli
    che proprio non ti stanno

    Organze per coprire
    Pelli per abbellire

    Quel trucco profondo
    Che dipingi sui volti
    Non inganna i manichini
    E rimane in superficie

    Per quanto tu ci provi
    I ritagli non avanzano
    E non combaciano

    Vai avanti a cucire
    Orli senza rime

    Occhi che non vedono
    Mani che non sentono

    Veli a scomparire
    Sempre più lontani
    Da quelle tue mire

    Una volta creavi
    Con gessetti e matite

    Ormai le veline di carta
    Si piegano su se stesse

    Mai più a combaciare
    Mai più a denotare

    Lo scampolo che eri un tempo
    Non si presta più
    Ai modelli disegnati

    Come vestiti della moda
    Ormai da tempo già passati.

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:30
    Passioni

    Sollevati in aria
    Come foglie al vento
    I sospiri del cuore
    Soffiano lontano
    Dentro di noi
    Ardenti bracieri
    Infuocate passioni
    A ritrovar ragioni
    Nei sensi delle vie
    Nei percorsi delle mie
    A tendere ad arco
    Come frecce come spie
    Che riportano in noi
    I rumori degli occhi
    I silenzi delle labbra
    In baci rubati
    In abbracci scambiati
    Al crepuscolo del cuore

  • 22 settembre 2011 alle ore 8:29
    granelli di sabbia

    ‎...e piano piano scivoli via dalle mani come granelli di sabbia...
    in quella clessidra di vetro che hai costruito intorno a te...
    tempo col tempo, tempo nel tempo...
    sempre più rado, sempre più distante...
    piano piano soffi via portato dal vento...
    una volta c'eri, una volta eri...
    ora non più

  • 09 agosto 2010
    Pace

    Scagliati contro un destino
    che non t'appartiene
    le risate al vento
    portano al nulla

    afferra questo momento
    con tutta l'ira che hai dentro
    urlagli contro
    ascoltane il rimbombo

    ridondanze che ritornano
    assonanze che assomigliano

    sfuggirai all'abisso
    del nero colore e
    dall'acido sapore

    attento non sbagliare
    movimenti impercettibili
    con trucco

    imminente il cambio
    sfuggente l'attesa

    solo tu frastagliato al vento
    come fronde
    gettate nel vuoto

    flutti imponenti
    si scagliano contro di te
    girati,
    appoggiati,
    scansati,
    e scappa

    via
    via
    lontano da qui
    una rima non compiuta
    un suono non emesso

    urlo
    nel vuoto.

    Silenzio.

    Calma.
    Attesa.

    Rifletti.
    Comprendi.

    Pace.

  • 09 agosto 2010
    Silenzio

    Quando poi
    cala il silenzio
    pace del tempo
    per riflettere e
    per arrivare
    agli incroci impossibili
    alle vie più remote
    nella mente
    del cuore
    dagli amori vicini
    alle amicizie lontane
    quelle che vanno
    quelle che vengono
    nel silenzio
    la pace di noi stessi
    in noi stessi
    il silenzio degli altri
    abbandonato
    nel rumore silenzioso
    nel silenzio
    che spezza le convenzioni
    qui ad ascoltare
    qui
    pace
    calma tranquillità

    adesso e dopo
    ora
    prima poi.

    silenzio.

    che ci ascolta
    e ci consiglia

    sempre fedele
    sempre presente
    in noi
    un attimo
    un momento
    una via da seguire
    un percorso
    da intraprendere

    a testa alta
    avvolti
    accolti
    dal silenzio
    del mondo
    dalla pace
    di noi stessi
    quando da vivi
    siamo inermi
    quando da fermi
    ci muoviamo
    più veloci
    dei pensieri
    delle azioni
    andiamo avanti
    seguiamo la scia
    decidiamo
    svoltiamo
    ci fermiamo
    e riprendiamo
    a camminare
    come solo noi
    sappiamo e
    possiamo fare.

  • 09 agosto 2010
    Viaggiatori

    E ancora avanti
    guarda lo straniero
    tra lingue disciolte
    e versi impossibili
    sempre avanti
    procede il signore
    impettito
    ma con garbo
    verso tutti
    verso coloro
    che confondono
    che sbagliano
    che scelgono per lui
    le speranze
    le opinioni
    gli stati d'animo.

    Sempre avanti
    va lo straniero
    una lingua parlata
    un idioma perduto
    nel tempo
    nei sensi
    nelle parole
    di un linguaggio
    che nessuno
    comprende più.

    Il signore procede
    sempre coerente
    sempre costante
    con un linguaggio
    preciso e pertinente
    un saluto effimero
    ma presente
    una frase veloce
    di circostanza
    alle persone che
    lo scontrano
    a coloro che
    non lo vedono arrivare.

    Lo straniero prosegue
    nel suo cammino
    come sempre indulgente
    in un paese
    che non lo appartiene
    in una città
    che lo circonda
    in una strada
    che lo attraversa nei sogni
    che lo accarezza
    nelle notti stellate.

    Parlami di te
    dimmi cosa cerchi
    e dove stai andando

    il signore chiede
    allo straniero

    raccontami di te
    mostrami cosa cerchi
    e da dove stai venendo

    lo straniero chiede
    al signore

    in questa calma
    sento il silenzio
    in questo momento
    scorrono gli anni

    visti e rivisti
    ascoltati e raccontati
    da me a te
    da te a me

    parlami di te
    raccontami di me
    di come siamo arrivati
    e di come stiamo partendo

    sempre
    come sempre
    il viaggio finisce
    e poi riprende.

  • 09 agosto 2010
    Il Condottiero

    bravo combattente
    testa alta e avanti
    per la strada
    per i sentieri

    bravo condottiero
    proteggiti con scudo
    difenditi con spada

    diritto e rovescio
    segui il tuo credo
    afferra la tua vita

    la battaglia continua
    tra vie impervie
    tra nemici vicini
    Amici lontani

    voltati e guarda
    fermati e ascolta
    infinite vibrazioni
    echi ridondanti

    un sussulto tremulo
    tremulo sussulto

    riprendi la via
    continua il cammino
    avanti per giorni
    avanti per anni

    perdite e vincite
    maggiori o minori
    poche le rese
    molte le mance

    raccolte
    ricevute
    dal popolo intorno
    dagli Amici presenti

    vicine presenze
    lontane vicinanze
    importanti affetti
    rimangono dentro

    a tenerti compagnia
    nel viaggio
    lungo la via
    per la tua vita
    da qui
    fino alla morte.

  • 09 marzo 2009
    Verso il cielo

    La gioia è vederti al mattino
    sentirti suonare
    un coro di emozioni.

    Averti accanto in secchi di luce
    spirito amico che mi riscalda il cuore.

    Brezza marina come
    stelle di natale
    che sbocciano per noi
    in ogni tempo.

    L'incanto aumenta
    si colorano i contorni
    più nitide le fotografie.

    Cromoterapia
    per me e per te
    in un abbraccio di rose
    che ergono gloriose
    verso il cielo.

  • 09 marzo 2009
    Noi

    Col tempo e tempo
    guardiamo e percepiamo
    in tempo sul tempo
    ascoltiamo e guardiamo
    un abbraccio
    un sorriso
    una sensazione
    mai raccontata
    detta sempre
    per il cuore
    alla mente
    abbracciata in un turbinio
    di emozioni
    piaceri
    cavalcare i nostri occhi
    dinanzi alle nostre mani
    prendi
    scatta
    disegna
    mantieni
    il sole sulla luna
    terra sopra spazio
    come me su te
    te su me
    quando ci baciamo
    quando ci abbracciamo
    quando ci amiamo
    dentro noi
    intorno a noi
    col tempo e tempo
    in tempo sul tempo
    guardiamo e percepiamo
    ascoltiamo e guardiamo.