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in archivio dal 23 dic 2012

Michele Bassanini

Pavia

elementi per pagina
  • 20 gennaio 2015 alle ore 11:18
    Sapori dell’anima

    Sulla punta della lingua
    assaggio il lato bambino,
    coridale, socievole.
    Emotivo e impulsivo,
    come lo zucchero
    a velo, che in un volo se ne va.

    Non mi tange, l’asprìte,
    è solo un disagio
    che butti addoso.
    Io me la bevo, le sue bollicine
    mi grattugiano la lingua,
    ai lati, in fondo, è già un ricordo.

    Porprio lì, al centro arriva
    e persiste, rimane
    come l’aroma amaro
    del chicco bruno.
    Si espande attorno,
    è il gusto dell’arroganza.

    Energico, dinamico,
    proattivo. A tratti arguto.
    Si lega ai lati frontali,
    ti trascina nel suo sapore.
    Gustoso, curioso,
    è il sale della vita.

    Dolce, aspro, amaro e salato,
    questo è quello che gusto,
    il gusto degli umami.

    (M. B. 18/01/2015)

     
  • 11 gennaio 2015 alle ore 12:34
    Collega-Menti

    Persone che ritrovi,
    persone che non trovi,
    ricerchi
    colleghi.
    Costruisco relazioni
    con piccoli colorati mattoni
    col-Lego.
    L’ego, l’io-tu,
    lì alter ego,
    retail ego:
    vendita al dettaglio.
    Il prodotto si adegua
    al consumatore.
    Offri numerose varianti,
    mille eghi, mille aghi.
    Mille fili per cucire,
    per creare nuovi feeling.
    Per congiungere in rete,
    link 
    che portano ad altre pagine,
    l’ink 
    per scriverci parole.
    Parole di vita, racconti di storie.
    Menti che si connettono
    anche se non c’è campo.

    (M. B. 11/01/2015)

     
  • 27 novembre 2014 alle ore 9:44
    Chiocciola

    Chiocciola
    Occhi spenti, udito all’erta
    un velo di cotone ti ha spento un senso.
    Sei proiettato dentro di te,
    un nuovo equilibrio,
    nuovi confini,
    tutto più labile.
    Le distanze che prima misuravi fuori,
    ora sono misurabili dentro.
    Elabori di più,
    più suoni, più tatto.
    Porti un nuovo fardello sul groppo,
    il tuo io, la tua casa, che ora è solo con te.
    Ti muovi con velocità nuova,
    meno arrogante, più calma.
    Le tue mani sono ora i tuoi occhi,
    protese in vanti,
    alla ricerca dello spazio.
    Così sottili, così curiose,
    così fragili.
    I tuoi piedi sono nuovi occhi,
    esplorano in basso,
    più corti, più cauti.
    Così incerti e così sicuri,
    incollati a terra.
    Lasci una scia dietro di te,
    il passato
    che piano asciuga.
    Così esplori il tuo futuro,
    con la calma e la tranquillità della chiocciola.
    (26/11/2014)

     
  • 21 novembre 2014 alle ore 9:26
    Gabbiani

    Schiena compressa, petto aperto,
    le braccia tese come corde di violino.
    Equilibrio precario sugli artigli appuntiti,
    aggrappati al bordo della scogliera.
    Il peso in avanti,
    solo il vento contrario
    tiene sospesi.
    Un vuoto d’aria
    o un pieno di coscienza
    e in un attimo vento.
    Nessun contatto con la terra,
    un proiettile in picchiata
    contro lo specchio lucente.
    L’aria fredda solca il viso,
    attendi secondi immensi. Speri.
    Affidato alle correnti, eccola che arriva, 
    all’improvviso, calda e avvolgente.
    Tendi più che puoi le braccia
    e in un attimo su.
    Ora la puoi controllare,
    domini l’aria, ci giochi, la sfidi.
    L’abbandoni, rischiando
    e la riprendi leggero. Libero.
    Rasenti la scogliera, le rocce ti solleticano la pancia,
    sfiori i tuoi compagni, incroci i loro occhi 
    e ti infili nei piccoli spazi tra loro.
    Penne che scrivono nelle pieghe del vento,
    piume che assaporano le correnti.
    E il calamaio sei tu,
    un’unica storia, una storia unica.

     
  • 17 marzo 2013 alle ore 12:57
    Visite di cortesia

    Il buio è una condizione esistenziale,
    è un modo di essere, è un modo di vivere.
    Un peso, appeso al centro del petto,
    un vuoto che sale e si espande.
    Esce e si fa tutt’attorno,
    ti divide dal resto.
    Pensieri negativi affiorano,
    si mandano giù come un sorso d’acqua fresca.
    Il liquido di cui non possiamo farne a meno,
    risulta più pesante della trasparente acqua.
    Rabbia, perché stai così,
    rabbia, perché ti riduci così.
    Mentre navighi in tutto questo cerchi un salvagente,
    ma solo tu puoi aiutarti a stare a galla.
    Cerchi una lampadina,
    che ti aiuti a fare luce.
    Ma come un calo di corrente,
    a volte la lampadina si spegne
    e il buio si espande.
    Un generatore d’emergenza,
    che ti tenga sempre acceso.
    Una batteria tampone,
    che eroghi energia al bisogno.
    Un percorso guidato che ti porti
    ad un’uscita di sicurezza.
    Sempre e perennemente incatenata.
    Troverai la chiave,
    aprirai il lucchetto prima o poi.
    Intanto il buio ogni tanto arriva,
    passa e poi ritorna,
    sono visite di cortesia.
    (13/03/2013)

     
  • 12 marzo 2013 alle ore 18:56
    Parole e silenzi

    Parole e pensieri,
    silenzi e presenze.
    viaggiano leggeri.
    Che parole usare?
    Che silenzio tenere?
    A volte è difficile dire.
    Contatto fisico,
    contatto mentale,
    un mix di magico.
    “Un abbraccio dice
    più di tante parole”
    e fu subito vortice.
    (12/03/2013)

     
  • 12 marzo 2013 alle ore 10:40
    La via

    Lei viaggia tra le deserte vie
    della cittadina, con una ferita nel cuore.
    Il vento la sfiora senza aggredire
    i suoi capelli, il suo corpo e la città.
    Lei viaggia tra le tristi vie
    della vita, con una toppa sul cuore
    cercando di non far fuggire
    l’ultimo pizzico di felicità.
    23/12/2002

     
  • 05 marzo 2013 alle ore 21:43
    Forma

    Tondo,
    quadro,
    una forma sono.
    Poliedro,
    spando
    pensieri nel vuoto.
    Mondo
    ladro,
    mi rubi il sonno.
    Anidro
    guardo
    il mio stato ignoto.
    Attendo
    ansioso
    un percorso sano.
    Tortuoso
    terreno
    ho camminato.
    Doloso
    risulta
    essere stato.
    Dolorosa
    scelta
    ho trovato.
    Traguardo
    attendo,
    senza sapere quando.
    La mente
    riposo
    ansimante.
    Gli eventi
    accadono
    negli istanti.
    Lasciati andare,
    nel mentre che scorre,
    la vita ti vive.

     
  • 05 marzo 2013 alle ore 21:43
    Un bacio

    Le tue labbra
    scorrevano
    sotto le mie impronte digitali.
    I miei occhi
    accarezzavano
    le tue sopracciglia.
    Il mio sguardo
    si perdeva nel tuo.
    Come un satellite
    perso nel vuoto,
    lentamente attraccavo
    alla base.
    Una mossa violenta
    e poteva essere rottura.
    I boccaporti
    si schiusero
    e poli si attrassero,
    semplicemente.
    Riemersi di colpo
    dal mare dei tuoi occhi,
    ma il respiro continuò
    a mancare.
    Il battito
    divenne pressante.
    Mi abbandonai
    ai miei sensi,
    per assaggiare
    la tua anima.

     
  • 23 dicembre 2012 alle ore 15:43
    Storia di un seme

    Pelle coriacea,
    peso notevole,
    forma tondeggiante,
    il ricordo di lui.

    Trafitto ai lati
    da tenero legno,
    giace immobile
    nell'acqua.

    Dimenticato fu,
    per due lune intere,
    in un bicchiere
    di plastica.

    Riposo dovuto,
    per concentrare
    le energie
    della vita.

    Rottura.
    La piccola radice
    si fece largo
    sola.

    Superò
    la barriera,
    scoprì un mondo,
    umido.

    Crebbe
    e si moltiplicò.
    Portando a sè
    nutrimento.

    La maschera
    cadde
    e un germoglio
    fece capolino.

    Spinse via
    da sè
    la crosta
    secca.

    In quel momento
    nacque
    e nessuno lo fermò
    più.