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Autore

Antonio Sammaritano

in archivio dal 07 dic 2005

03 aprile 1960, Mazara Del Vallo (TP) - Italia

mi descrivo così:
Amore per la pittura la letteratura e i libri. Nel 2005 ha stampato, autofinanziandola e in forma inedita, la prima raccolta di poesie curandone anche la grafica: 20 copie per gli amici. 

07 dicembre 2005

Il primo sole di Claretta

Dalla casa dove sono nato e morto

scorgevo la gente che, a fine giugno,

a poco a poco vestiva più leggera;

quello smaltire degli abiti pesanti

ridava solarità finanche ai più musoni.

Capii da loro che altresì per i travagli

sussiste una stagione gelida e turpe,

fecondata dal seme misterioso

che le consente senza fine di tornare.

Un contorno di rombi e di vociare,

prelude vacanze meritate o meno

e di quel piccolo essere scalciante

lasciare un sole che non ha tramonto

per godersi quello della sua prima estate.

Ma anche tu dovrai vestir pesante

e ti riabbronzerai baciata da Nettuno.

Io a nessuno concederei a vedere

porre in un sacco tutti i tuoi cappotti,

affagottarli, cospargerli di stelle,

tramutarle in belle ed effimere farfalle.

Che mai ti sia permesso solo un sogno,

frutto intangibile di quell’empia pianta ,

compiuto riflesso del  bisogno umano.

Ché la tua mano possa toccar sostanze

da provocare invidia anche agli dei.

Presso un cantuccio il mio essere felice

taglierà a lembi il mio cuore per cucirli,

farne uno scialle di un altro colore

e mentre dormi, ti coprirei le spalle.

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