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in archivio dal 12 nov 2014

Augusto Altavilla

05 dicembre 1987, Copertino
Segni particolari: Sono un contrabbandiere,
un trafficante di emozioni di molta qualità.
Per questo, scappo lontano da mia madre e dalla culla.
La sincerità non è ben vista,
la libertà non è gradita.
La leggerezza è altrove,
nella mia città,
nei miei atri,
lontano da qui.
Mi descrivo così: Sono un ragazzo eclettico, è la varietà del mondo che mi stimola, mi aiuta a scrivere. Mi sento libero, so che il mondo non ha coscienza per giudicare, ma è coscienza, quella di ognuno, che con il giusto seme, può cambiare. Scrivere è terapeutico, distillo le emozioni in versi e me ne nutro.

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  • 30 ottobre alle ore 19:02
    Leggete poesie

    Le poesie sono come le persone, le poesie, sono persone, lo sono state; pezzi di uomini e donne, importanti, preziosi, alle volte bollenti, dolorosi, intollerabili, e per me una maniera di conoscermi. Così come le persone, ogni tanto si incontra la stessa poesia, che tre anni prima ti aveva lasciato indifferente, ma cambia la sensazione che ti ha dato, a pelle, o in pancia, un brivido che non pensavi di poter ricevere proprio da quella poesia.
    Ora noti che parla d'amore, se già una volta sei stato innamorato, ora senti tra le righe un sotterraneo timore di solitudine se sai come sentirlo, e pensi " ma guarda te come ti capisco oggi, sembri proprio scritta per me". 
    Vero, è difficile leggere le poesie, anche io rileggendo le mie "usando il cervello", non le capisco, ci passo sopra come su una superficie di ghiaccio, ed è li la chiave. Leggete poesie, ma non con il cervello, più tosto leggetele con odio e tra le righe troverete chi odia come voi, leggetela con amore e la densa sensazione di amare o di sentirvi amati diventerà la vostra pelle o il vostro cuore o le vostre labbra. Leggete con rabbia se ne avete il coraggio, perché la più temibile delle poesie è quella che grida battaglia, che affronta l'ingiustizia. Anzi non leggete le poesie, dimenticate per un attimo come si legge, fatela leggere a qualcun altro, e senza altro impiccio concedetevi di vivere un attimo di poesia, incastrate la poesia, come un pezzo vostro dentro di voi, abbracciatela come la sorella che vi è più cara e preziosa, rimpiangetela come l'amico che più non c'è, stringetela e godetela come l'amante atteso a consolarvi.

     
  • 18 aprile alle ore 17:05
    18/04/2018

    Apro la bocca per te Amore,
    per scoccare una luce che ti difenda,
    simile alla speranza che hai dentro,
    con cui si porta l'ombra, alla luce,
    e alla vita, la morte dai neri artigli.
    Per te spiego le ali,
    ti mostro un rifugio all'angolo del mio petto,
    dove appoggiare l'orecchio al mio cuore,
    che ha il suono della tua pace.
    In questo modo, sarei per te, una forma umana dell'amore.

     
  • 13 aprile alle ore 14:51
    Tesoro

    Poso e nascondo
    i miei baci
    tra le tue scapole,
    dove riposa e palpita
    la terra intera.

     
  • 08 dicembre 2017 alle ore 21:04
    Presagio

    Lascia che ti scriva,
    una poesia davanti agli occhi, anima mia,
    mia anima fuori da me,
    mio cuore fuori da me,
    amor che mi fa persistere e resistere,
    ad ogni oscuro presagio,
    perchè più scuri ancora,
    e infiniti ancora,
    sono questi occhi che ora
    mi incantano.
    Sono senza dubbio,
    di cio che sei,
    per questo mio corpo disseminato di baci,
    foresta fragrante dove mi incontri,
    luogo nascosto nel cuor della notte,
    nell'anfratto ruvido delle tue mani,
    dove la pace esiste ed è eterna.

     
  • 17 ottobre 2017 alle ore 14:26
    Misteri

    Non esiste amore
    che non sappia spogliare
    la notte dai suoi orrori,
    o che non corra rapido da labbra a labbra,
    da occhio a occhio
    sul crinale del tuo collo ove si posano le mie colombe.
    Non esiste amore, 
    che non possa,
    tra le braci di questa vita,
    svelare misteri.

     
  • 01 settembre 2017 alle ore 16:48
    Lettera d'amore

    Una parte del mondo,
    è fatta di visioni e sogni,
    sicché,
    solo visionari e veggenti,
    sanno prendere questa impalpabile materia,
    e renderla vera,
    possibile,
    presente.
    Il mio amore per te,
    è, la mia visione sottile,
    così sfuggente da non bastare,
    ne a me, ne a se stessa.
    Tu l'hai vista,
    hai accolto la visione che io, sono,
    l'hai fatta vivere,
    e questo è l'amore,
    un progetto che può esistere solo con noi,
    che ci lega,
    perchè proprio noi e proprio oggi,
    abbiamo saputo cercare l'invisibile
    e dargli la vita.

     
  • 18 agosto 2017 alle ore 11:29
    Ticino

    È per questo
    sentirmi amato,
    che resto.
    Resto, per la tenerezza della sera,
    per il bagliore del fiume,
    tra i boschi,
    scoperto con te.
    Da molti amabili giorni,
    la tua storia mi scorre dentro,
    senza tregua,
    resto,
    come sotto la pioggia,
    resto con te,
    tra mille,
    perché ti amo.

     
  • 08 agosto 2017 alle ore 11:44
    Poesia triste

    Le donne che soffrono,
    odorano d'autunno,
    di disperate,
    di speranze che sono cadute al suolo, marcendo,
    di suolo affogato da mille lacrime.
    Queste donne che soffrono, guardano il cielo,
    mentre, con bacio sulla fronte,
    umida e amara,
    cerco di svegliarle, dal loro oscuro sonno,
    mentre, di una pienezza di stelle,
    resta un cielo grigio e vuoto,
    di un vestito di fiori,
    una bandiera nera annodata al collo.

     
  • 22 giugno 2017 alle ore 11:20
    Milano

    Non morite ancora.
    Non morite,
    ora che il mio amore,
    ha riportato il paradiso in terra,
    e ha riempito l'aria di cannella,
    ha fermato il tempo nel buio di una stanza, con le sue labbra di seta nera,
    e tra le sue braccia ha rotto il terrore dei senza terra.
    Ora il terrore è vinto,
    e la mia patria è tornata e vive,
    dove io sono. Al suo fianco.

     
  • 22 aprile 2017 alle ore 15:59
    Semplice amicizia

    Com'è bella la tua amicizia,
    delle lettere, dei colori nelle nostre pitture.
    Com'è bella la tua amicizia delicata,
    che ascolto nella tua voce,
    nelle canzoni della strada che abbiamo fatto.
    Com'è bella la tua amicizia amata e quanto la voglio,
    come pane e acquazzone sulla mia terra.
    Tu sei la mia allegria, e una parola,
    che dica quanto, manca.

     
  • 17 aprile 2017 alle ore 1:07
    Tristezza

    A volte, come oggi,
    ti osservo;
    e quasi tutto ciò che desidero,
    mi appare in te;
    una piccola incertezza nella vita,
    le tue labbra appese come frutti in estate,
    i tuoi occhi ombrosi,
    la tua mano tremante,
    la tua pelle chiara appena intessuta nel freddo della montagna,
    la tua luce perpetua,
    il sorriso che mi insanguina il volto.
    Ma allora dimmi,
    che tristezza sei tu che mi catturi con il silenzio.

     
  • 23 marzo 2017 alle ore 11:57
    La voz de la rosa (A Rosa Silverio)

    Lo que no se puede decir,
    sale a caballo de tu voz
    clara y tierna, de foresta y mares,
    alta y ancha libertad de aguila,
    grito sangriento de los callados.

     

     
  • 18 marzo 2017 alle ore 22:09
    Little Italy

    Ho sperato di potere,
    nel tuo petto,
    firmare una tregua con la vita, con le sue estenuanti fatiche.
    Ho sperato di potere,
    nel tuo petto,
    notti, in cui potermi, addormentare,
    e la mia pelle proseguendo sulla tua rendere infinito il mio corpo,
    i miei sogni sui tuoi,
    infinita la mia speranza,
    e il mio cuore sul tuo,
    infinita la mia pace.

     
  • 07 marzo 2017 alle ore 5:35
    Aguante

    Está grabada en mi, la espera despierta de los que no entienden. Conosco el animo con que me hablas, el aguante con que me quieres.

     
  • 06 marzo 2017 alle ore 10:53
    Rondine

    Ho dato la mia vita in mano
    a una rondine,
    per partire e tornare,
    ed essere esuli insieme, alla ricerca di casa,
    e intessere di nostalgia e speranza ogni piccolo nido,
    per chiamare, famiglia, cio che ora mi manca,
    dove crescono alberi,
    da ogni paese,
    con frutti, dal sapore diverso.
    Nei nestri cortili, d'inverno, restano solo, reti e remi,
    perchè le barche, da tempo, hanno condotto i nostri morti oltremare.
    Ognuno fa all'altro,
    " Sapessi cosa ho visto nel mondo lontano ",
    e i nostri bambini allegri,
    ridendo,
    gettano semi presi lontano,
    in crepe aperte dal tempo, sul viso.

     
  • 20 dicembre 2016 alle ore 13:55
    Tavolo numero zero

    E' amaro il vino dell'oste,
    ma, non ho altro.
    Brucia in gola e fa male al fegato,
    ma il prezzo è basso.
    Un bicchiere per dimenticare il tuo volto,
    le guance tenere, affossate,
    quando sorridi.
    Il secondo bicchiere, assorda la tua voce rotta,
    ancora nella mia mente,
    eco del vento tra i rami.
    La voce dell'oste basterà.
    Un bicchiere, per non sentire più la pelle,
    che ti riconoscerebbe al tatto, se tu fossi qui,
    ma non ci sei, per me.
    Con la vertigine, sale la rabbia,
    che le labbra piu divine, ancora non le ho.
    C'è però il vino dell'oste,
    vino oscuro,
    veleno, che addormenta il cuore,
    il mio inganno.
    Ho sbirciato attraverso la tua pelle sottile,
    frugato, tra ossa fragili di cristallo,
    visto lo scrigno del tuo cuore, e le sue ricchezze,
    sentendomi cadere, come in sogno, in un desiderio,
    come Ulisse, dalle sirene, in questo gorgo tremendo,
    il vino ha il colore delle tue labbra, più forte ancora, sento il mio cuore,
    e di desiderio mi arde la pelle.
    Dall'oste, nessuno è felice.
    Ai suoi tavoli, nessuno canta,
    nelle sue stanze, non ci sono amanti,
    Ma senza di te, non c'è posto che mi accolga,
    ne una voce che mi incanti,
    ne mani, ne sorrisi, ne amanti.

     
  • 23 novembre 2016 alle ore 13:38
    Lastima

    No soy yo, el nadie que amas,
    y me lastimo porque ni vida ni muerte puedo tomar al manantial de tus labios.
    Soy cansado, demasiado
    viendo a mi esperanza alejarse en el aire gris,
    hundirse en las olas,
    como carta perdida,
    olvidada.

     
  • 21 novembre 2016 alle ore 17:12
    Nel viso

    Mi innamoro di te quando mi fai conoscere il tuo imbarazzo,
    e poi casualmente lo vedo adagiarsi sulla tua fronte;
    quando mi dai le tue mani solcate da vene blu, 
    come le strade celesti che ti hanno portato da me;
    quando quelle mani le usi per cercami tra mille,
    per tenere nascosto un sorriso;
    quando la tua bocca, 
    una melagranata succulenta, si allunga in un sorriso nel vedermi,
    e matura, desiderandomi.
    Quando hai storie da raccontarmi io ti amo.
    Quando sono io quella storia,
    quando so cosa vivi, nella più fonda stanza del tuo petto,
    mi innamoro di te.

     
  • 03 giugno 2016 alle ore 14:57
    Mani salve. (Marinai)

    Fino al giorno in cui i miei giorni sarai tu,
    mi aggrapperò alle tue mani belle,
    mia cara sorte passeggera,
    per aver mani salve dalle lacrime,
    terraferma sotto i miei piedi 
    su cui muovermi con certezza.
    Tutto ciò che è ora,
    un caldo mare di sguardi.
    Fin'ora,
    ogni volta sei stato una lettera persa
    una di quelle che veramente
    ti avrei dato con dentro un fiore.
    Ahimè i giorni sono incogniti 
    tutto sommato, e potresti cadere dimenticato
    o cambiarmi la vita.
    Tutto ciò, ora
    è un caldo mare di sguardi.
     

     
  • 02 maggio 2016 alle ore 14:02
    Naviglio 01/05/16

    Per bene e per male dormirai in collo a me,
    come mio figlio.
    Saró io il tuo rifugio e la tua guardia senza sonno,
    per vegliarti anche quando tra la nebbia non ti vedo
    e quando ti scorgo da lontano o ti sento assente.
    Ti porterò come un vessillo tra sguardi inorriditi o persi
    sollevandoti sulla mia testa come la Santa Croce.
    Se sei tu, quel fremito che sento dentro, nella mia giovinezza,
    che mi pervadi improvvisamente come la vita fa con la carne,
    allora libertà ti darò la forma che sanno le mie mani,
    che nessun'altra io so vederne, so desiderarne, 
    che non questa che mi appartiene.
     

     
  • 26 marzo 2016 alle ore 13:37
    Lenzuola di seta

    Chissà se inganna uno come te,
    che ha occhi chiari da mare
    e la pelle tesa come corde di chitarra.
    Chissà se mente 
    quel corpo cosparso
    di profezie sul tuo universo,
    e chissà se io ingenuamente
    posso accordarti,
    sapiente, suonare,
    fino a stordirti,
    leggere e presagire che su di te, steso,
    la morte non giunge.

     
  • 20 marzo 2016 alle ore 17:38
    Tre giorni

    Ho avuto tre giorni,
    per assistere con tutto il corpo 
    ai profumi notturni di fine inverno.
    Ero in vita, quando ho compreso,
    nel cuore,
    che più dell'amicizia, 
    è il senso di essere insieme;
    presente perchè una chitarra
    mi ha riportato nel corpo.
    Mi sono messo in viaggio amico mio,
    cercandoti negli abbracci di altri,
    per non sentirti mancarmi,
    quando, davanti i tuoi occhi limpidi,
    la mia solitudine, con te, tacque.

     
  • 27 gennaio 2016 alle ore 10:48
    Cittá galleggianti

    Vivrei con te, in città bianche di luce,
    che nel sogno galleggiano lontane,
    levitando silenziose su di me,
    su quei laghi di piombo fondente in orbite,
    calde di rabbia.

     
  • 27 dicembre 2015 alle ore 9:43
    Bacio

    Baciami,
    perché un bacio puo risuonare sul viso
    per ore, giorni, secoli,
    e con la memoria, eternamente,
    riportarmi da te.

     
  • 15 dicembre 2015 alle ore 16:16
    Eros

    Eppure mi sveglieró in un'ora di luce chiara dietro la finestra,
    in un concerto di labbra e baci,
    in cui qualcosa del mio corpo, sia uno strumento 
    di legno addormentato, di rame freddo.

    Voglio che solo l'amore suoni teneramente le mie corde,
    che la mia musica sia allegria ed animo,
    che la mia voce sia come acqua che scorre
    dalle tue orecchie fino al petto,
    dove giá la vita canta.

    Faremo giorno
    e con la tua testa nel rifugio delle mie ali,
    ti consegneró piano, due specchi di vetro oscuro,
    in cui, amato, ti rispecchi, ogni giorno,
    in qualcosa del mio corpo.

    Voglio che tu solo amore,
    in un concerto di mani e baci, mi suoni.