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Autore

Augusto Altavilla

in archivio dal 12 nov 2014

05 dicembre 1987, Copertino

segni particolari:
Medico, Psicoterapeuta e scrittore.

10 gennaio 2019 alle ore 22:38

Outremer - Oltremare

Non vedo i tuoi occhi fratello,
perchè il mare li ha serrati;
non sento la tua voce,
perchè le acque l'hanno riempita ed in fine abbattuta,
mentre oltremare chiamavi tua madre nell'ultimo momento,
come facciamo noi, nella paura,
perchè siamo, in fondo, fatti della stessa carne,
delle stesse ossa, della stessa speranza,
che ancor oggi vedo marcire insieme al mio cuore, 
in acque salate ed oscure.
Che dolore abbandonare tutto
andare fuori
lasciare il mondo.
il vento fischia e il mare è gelido,
e che freddo abbandonare casa,
riporre i volti nella memoria come foto nei bauli.
Che triste svegliare d'un colpo
i bambini dalla loro infanzia,
offrirli con speranza al mare,
imbarcarsi tra le onde con poca eredità,
lasciare.
Tutto è in fondo.
sul fondo l'umanità giace morta,
la compassione è dissolta,
la pietà, pesante affonda,
e in noi che viviamo, 
resti fratello come un eco di vento su un mare di dolore.

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