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Poesie di Augusto Altavilla

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  • 27 dicembre 2015 alle ore 9:43
    Bacio

    Baciami,
    perché un bacio puo risuonare sul viso
    per ore, giorni, secoli,
    e con la memoria, eternamente,
    riportarmi da te.

  • 15 dicembre 2015 alle ore 16:16
    Eros

    Eppure mi sveglieró in un'ora di luce chiara dietro la finestra,
    in un concerto di labbra e baci,
    in cui qualcosa del mio corpo, sia uno strumento 
    di legno addormentato, di rame freddo.

    Voglio che solo l'amore suoni teneramente le mie corde,
    che la mia musica sia allegria ed animo,
    che la mia voce sia come acqua che scorre
    dalle tue orecchie fino al petto,
    dove giá la vita canta.

    Faremo giorno
    e con la tua testa nel rifugio delle mie ali,
    ti consegneró piano, due specchi di vetro oscuro,
    in cui, amato, ti rispecchi, ogni giorno,
    in qualcosa del mio corpo.

    Voglio che tu solo amore,
    in un concerto di mani e baci, mi suoni.

  • 08 dicembre 2015 alle ore 20:27
    Luce di stelle

    Come un cielo stellato,
    vengo trafitto da moltitudini di spine
    della mia pena, che si chiama solitudine.
    Da queste ferite non cola sangue,
    ma sgorgano fiori, poesie, speranze disperse
    nel silenzio della neve,
    nel gelo dell'inverno.

  • 18 ottobre 2015 alle ore 11:03
    Como un deseo

    Te amantaria de besos,
    sencillamente y totalmente
    como un aguacero,
    implacable como un deseo.

  • 17 ottobre 2015 alle ore 9:33
    Aire gris

    No quiero que duermas,
    en tu barco seguro, barco de locos,
    espero que el mar te golpee y te rebote
    contra ti mismo y contra quien te amarga.
    Mi clavel es tan rojo y tu no lo ves,
    mi corazon caliente, tu no lo sientes,
    mi message en botella, queda mil anos y te espera.

  • 17 ottobre 2015 alle ore 9:21
    Messaggio

    Non voglio che tu dorma,
    nella tua nave sicura, nave di matti,
    spero che il mare ti agiti e ti rivolti,
    contro di te e contro chi ti addolora.
    Il mio garofano è rosso e tu non lo puoi vedere,
    il mio cuore caldo e tu non lo senti,
    e il mio messaggio in bottiglia dura mille anni e ti attende.

  • 11 ottobre 2015 alle ore 20:56
    Clavel

    Corazon,
    una espina de su pecho, se volvio en un clavel,
    el se lo puse en los labios,
    para regalarmelo con cada beso,
    en esta luz de oro,
    en este mar , rojo y amarillo.

  • 11 ottobre 2015 alle ore 20:27
    Garofano rosso

    Cuore mio,
    una spina del suo petto, è diventata un garofano rosso,
    che lui si è poggiato sulle labbra,
    e con ogni bacio io lo colgo ,
    in questa luce d'autunno, oro,
    in questo mare, ocra e vermiglio.

  • 02 ottobre 2015 alle ore 21:51
    Vicini

    Ad un passo da te,
    dietro un velo di desiderio,
    risento il mio corpo nei giorni passati,
    come profezie di me stesso,
    quel corpo che ora
    alle porte delle tue labbra,
    ti vorrebbe baciare piano
    per non consumarti come candela
    alla mia fiamma.

  • 19 settembre 2015 alle ore 21:58
    Sulla bocca

    Ero fugace e vago
    come il sorriso degli amareggiati.
    Incastrando le cosce sul tuo corpo da camoscio,
    soffice e snello,
    saltando tra le tue nocche accuminate
    e riposando nel cratere 
    dove il fuoco non spento della tua bocca sapiente,
    mi rinfresca,
    ho bevuto sereno ai laghi del tuo petto.

  • 13 settembre 2015 alle ore 12:07
    Enrosadira

    Non so scattare foto, 
    non trovo un punto da cui si riveli l'orizzonte intero,
    in cui si mostri tutta la natura delle cose.
    Con me salpano cento viandanti
    in giorni che sono mille anni,
    dai pini e dal mare prendo l'antidoto al veleno delle mie parole,
    e rendo vivi, per me, i torrenti di sole che scorrono tra cime accuminate.
    Alla luna chiedo se da li si vede il mio destino.
    La mano fredda della tristezza,
    come mia sorella,
    la stringo forte,
    ed in notturni laghi di cristallo, la porto a riconoscersi.
    Sono poeta, questo è il punto.

  • 21 agosto 2015 alle ore 19:06
    Gli occhi del pittore

    Il tuo, 
    mi sembra una sguardo complessivo,
    mentre osservi la mia bocca parlare,
    i miei occhi seguire la tua inquisizione,
    le mani disegnare nell'aria i miei pensieri;
    uno sguardo ampio,
    che attende un dettaglio inatteso
    o un aspetto essenziale.

  • 21 agosto 2015 alle ore 19:03
    La playa

    Soy una playa de arena, en que dibujo mi vida,
    cumplo caminos.
    Soy mi alma de espumas, acostada, indiferente,
    que en esta arena borra mis pasos y vuelve.

  • 21 agosto 2015 alle ore 18:57
    Autunno portoghese

    Esistono, tra gli altri, 
    dei giorni in cui sono suscettibile alla bellezza vaga,
    piú capace di amareggiarmi, per la mia solitudine
    che viene, 
    come un'aria densa, ineluttabile.

  • 13 agosto 2015 alle ore 19:28
    Al mio corpo

    Solo perché ti amo e ti cerco
    verró da te ardendo,
    verró per tornare,
    come si torna alla propria casa,
    per portarti i miei frammenti
    scoperti per strada.
    Torneró perché tu sia pieno di me.
    Ci daremo sollievo,
    quello del fresco al culmine dell'arsura,
    del letto alla fine del giorno,
    e questo perché ti amo e ti cerco,
    da sempre, con inconsapevole istinto,
    su dolorosi passi di montagna,
    da cui ti ho visto, senza arrivare da te.

  • 01 agosto 2015 alle ore 11:44
    Passi

    Su alcuni passi,
    la vita mi scorre addosso
    sgocciolando dolorosamente nei pantani della noia,
    su altri, mi si assorbe,
    e impregna la carne e la terra,
    e in ogni caso,
    inattesa,
    fiorisce nell'una e nell'altra faccia dell'uomo,
    che nel pantan si specchia.

  • 24 luglio 2015 alle ore 19:47
    Stagioni (Fiore di seta)

    Toccare le tue gambe
    è poco più che permesso,
    toccarti il seno è poco più che permesso.
    Toccarti, più che permesso.
    Non sai che fare
    e mi servi il caffè come farebbe una ragazza o una donna.
    La mano che bacio sa di caffè,
    il braccio che bacio sa di caffè,
    e il petto tuo è torrido.
    Ho nel naso l’impressione che mi ami.
    Morbida e dolce, aspra ed amara,
    frutto estivo che desidererei assaporare per ore.
    Sussurri in me stagioni sconosciute,
    parole che non mi hanno mai detto,
    che non avevano significato.
    Per me lasci scivolare la tela dei tuoi vestiti
    e della tua bellezza, del tuo essere una donna.
    Richiesta dominata a monte
    di ogni risposta.
    Vuoi ballare mia dolce?
    Il cuore è molle abbastanza
    per accompagnarti.

  • 24 luglio 2015 alle ore 19:46
    Calma d'acqua (Fiore di seta)

    Come una colomba
    sei scesa a trasformare l’ansia
    e la trepidazione in calma.
    Calma d’acqua, col tempo delle gocce,
    e su quei cerchi liberi il tuo spirito
    a vedermi. Steso.
    Mi hai toccato timidamente
    e con passione ti ho risposto,
    con onde di mare.
    Con le onde che sono le tue mani
    su di me, che vanno e vengono.

  • 24 luglio 2015 alle ore 19:46
    Fiore di seta (Fiore di seta)

    Fiore di seta, ti aspettavo
    per insegnarmi l’amore con il cuore,
    con lo spirito,con il corpo.
    Nessun gesto, nessuno sguardo,
    nessuna notte ci vedrà persi.
    Vola su di me come gabbiano sul mare.
    Sfiorami e tuffati io ti accoglierò.
    Ti sei stesa ovunque nelle mie mani,
    e ora sei il dolce equivoco dell’anima mia.
    Sensibile, disinteressata,
    ignara, ti svolgi tra le certezze mie
    piantate e grosse come alberi.
    Ma non le togli, tu come il vento
    le sposti e ritornano.
    Io un diaspro sensibile
    all’affiorare delle tue lacrime, dei tuoi baci,
    delle tue mani

  • 24 luglio 2015 alle ore 19:44
    Al tempo (Fiore di seta)

    Ai cieli di questa terra,
    alla bellezza giovanile della tua età,
    chiedo le risposte del mio cuore,
    perché non ne posso chiedere ad altri,
    perché nessun’altro me ne può dare,
    perché ne di giorno ne di notte
    io mi stanco mai di cercare,
    di galoppare come un cavallo baio
    nelle macchie ventose e rocciose
    dei miei pensieri notturni.
    Goccia a goccia prendo la verità,
    morso a morso,
    spina a spina,
    lacrima a lacrima,
    passo dopo passo,
    al tempo.

  • 24 luglio 2015 alle ore 19:43
    Inés (Fiore di seta)

    Come vorrei Inés, vederti appoggiata al mio balcone
    a farti baciare dall’alba,
    mentre cantiamo ancora quella nenia di notte profonda,
    io a presentarti il mio corpo nudo e tu il tuo,
    dimenticando l’imbarazzo e la malizia,
    distesi nell’oceano in cui dormo ogni notte,
    troppo grande per me solo.

  • 24 luglio 2015 alle ore 19:42
    Nettare (Fiore di seta)

    Stanotte chiederò ai venti caldi, dall’Africa,
    di portarti un bacio che ti infiammi le labbra.
    Stanotte il tuo seno sono i calici
    da cui io berrò il nettare dell’ebbrezza.
    Mi guardi,e anche la luna mi guarda e canta per me,
    e lei,il mare e tutto il mondo è nei tuoi occhi,
    che vogliono mettermi nudo.
    Non so come amo e odio il tuo corpo,
    o il tuo profumo nelle lenzuola
    mi inebria e mi infuria insieme,
    i nostri pensieri sono così vicini che quasi si toccano,
    ma tu non scendi a terra, ed io fuggo come vento
    dalle tue mani.

  • 21 luglio 2015 alle ore 21:20
    Carezza 19/07/15

    Con occhi più ampi,
    non mi soffermerei di meno su questo frammento di cielo in terra;
    li sentirei pieni, comunque avidi e insoddisfatti,
    gioia inspiegabile e intensa che non mi basta.
    Ora il mio presente è questo lago blu in alta foresta,
    è senso di appartenenza e mancanza,
    inquietudine che non ignoro.
    Il presente ha la forma di una montagna,
    il colore di una carezza sul corpo,
    ed il mio lo pervade.

  • 02 luglio 2015 alle ore 10:49
    Ora

    Né i passi, né il destino mi precedono,
    esistono con me,
    in me.
    Il pensiero si proietta,
    e si perde dov'io non metterei piede,
    né accenderei una luce,
    dove abbattendo porte chiuse da secoli,
    lo ritroverei in angoli scuri della mia casa.

  • 29 giugno 2015 alle ore 20:14
    Su questa sponda 27/06/15

    Ti aspetto al prato
    vestito come l'universo, nonchè nudo.
    Profumato di timo e menta,
    sarò li ad attenderti,
    con la gioia dell'aquila liberata
    e la freschezza chiara della colomba in volo.
    Attenderò un'intera sera d'estate,
    tiepida, sulla riva del Po,
    ma tu non verrai.
    E mi sento come certi sentimenti persi,
    che assaporavo con il tuo odore e i tuoi baci,
    abbandonati all'uscio del cuore,
    da un padre indegno, da un amante impotente.