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Autore

Augusto Altavilla

in archivio dal 12 nov 2014

05 dicembre 1987, Copertino

segni particolari:
Sono un contrabbandiere,
un trafficante di emozioni di molta qualità.
Per questo, scappo lontano da mia madre e dalla culla.
La sincerità non è ben vista,
la libertà non è gradita.
La leggerezza è altrove,
nella mia città,
nei miei atri,
lontano da qui.

mi descrivo così:
Sono un ragazzo eclettico, è la varietà del mondo che mi stimola, mi aiuta a scrivere. Mi sento libero, so che il mondo non ha coscienza per giudicare, ma è coscienza, quella di ognuno, che con il giusto seme, può cambiare. Scrivere è terapeutico, distillo le emozioni in versi e me ne nutro.

08 agosto 2017 alle ore 11:44

Poesia triste

Le donne che soffrono,
odorano d'autunno,
di disperate,
di speranze che sono cadute al suolo, marcendo,
di suolo affogato da mille lacrime.
Queste donne che soffrono, guardano il cielo,
mentre, con bacio sulla fronte,
umida e amara,
cerco di svegliarle, dal loro oscuro sonno,
mentre, di una pienezza di stelle,
resta un cielo grigio e vuoto,
di un vestito di fiori,
una bandiera nera annodata al collo.

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