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Poesie di Basilio Antoci

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Basilio Antoci

  • 24 marzo 2015 alle ore 20:56
    Doni

    Quando fummo creati
    Ci fu dato sperare.

  • 03 marzo 2015 alle ore 15:03
    Sospensioni al chiaro di luna

    Non guastare il silenzio.
    Frena quel bisbiglio.
    Lascia che sia la luna a parlare di noi.

  • 03 marzo 2015 alle ore 15:03
    Il monito

    Mio caro poeta,
    Creatore di versi,
    Insaziabile amante
    Grato soltanto ai tuoi scritti pomposi,
    Ascolta!
    Quel che non sai cantare in poche strofe,
    Non sarai capace di renderlo in un volume.

  • 03 marzo 2015 alle ore 14:56
    Giorni Felici

    Quante rondini occorrono,
    perché sia primavera?

    Quanti baci ci vogliono,
    perché nasca un amore?

    Di cosa ha bisogno una vita,
    per essere tale?

    Saranno giorni felici soltanto con te.

  • 15 novembre 2013 alle ore 1:07
    Questa non è una poesia

    L'uomo è libero - per comodità fingiamo che si tratti di una libertà assoluta (senza star qui a filosofare sulla libertà) - e non è obbligato a far nulla.

    Se una cosa non piace, non vi è l'obbligo di entrarne a far parte, ma non esiste nemmeno l'obbligo o il diritto di distruggerla.

    Le professioni intellettuali, senza Ordini, sarebbero (mi si passi l'ironia) disordinate: puro e semplice mercato, legge della concorrenza, zero deontologia (credo poco nel self-control della gente e nell'autoregolamentazione).

    La liberalizzazione porterebbe alla creazione di "s.p.a." e "multinazionali del diritto" più di quante non ne esistano già. 

    E lì si che il singolo diventerebbe un semplice ingranaggio della produzione. Si baratterebbe l'attuale sistema (sbagliato quanto si vuole) con un sistema ben peggiore - molto simile al sistema liberale che, proprio mentre parliamo, sta ancora chino a raccogliere i cocci della "bolla" che non ha saputo controllare.