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Autore

Federica Garofalo

in archivio dal 26 lug 2011

20 aprile 1986, Salerno - Italia

mi descrivo così:
Sono una specializzanda in Archivistica con la vocazione per la scrittura e il pallino del Medioevo e delle sue storie.
Nel 2011 ho vinto l'VIII edizione del premio letterario "Il racconto nel cassetto" con il racconto "Il Tamburo delle Sirene", di prossima pubblicazione.

26 luglio 2011 alle ore 20:59

Coro dei giovani pastori delle montagne per la ninfa Eco

Dirò addio alla palla d'edera,
il cerchio di rami getterò nel fuoco.
Il mattino è passato,
tempo di giochi non è più.
Inoltrata è la primavera,
le gemme già volgono in fiori.
Non darò ascolto agli anziani;
tempo di vino è gioventù.
Saggezza non è la mia corona,
ornamento non mi è senno.

Tu, ninfa infelice, lévati,
prepara la mensa all’ospite.
Ecco, è già alla tua porta.
Con quale nome viene da te?
Ti dice il figlio di Cipride
“Luce di Sole è il mio nome”,
e sarà più nero per te della notte?
L’arciere fanciullo così ti parla:
“Mia madre mi chiama Miele”,
e di sangue saprà nella tua bocca?

Egli un tempo trafisse per te
Il cuore di Febo che tutto trafigge.
Te colpì la vendetta del dio:
mai la tua voce legata
potrà più parlare d’amore.
Ma il tuo cuore veglia e attende
L’ospite divino e i suoi doni.
Celato nel mantello bussa.
Sol quando il dardo ti colpirà,
misera, ti mostrerà il volto.

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