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Autore

Gianfranco Pacco

in archivio dal 22 set 2009

04 ottobre 1963, Trieste - Italia

segni particolari:
Peter Pan dai canestri alla montagna, passando per il palco e la scrittura.

mi descrivo così:
Geometra... a canestro su un palco... sempre a zogar come i fioi su una nuvola... scriver de tuto come in una favola...

25 ottobre 2012 alle ore 12:11

Le pietre dei desideri

Intro: Mettiamo che un giorno qualsiasi anche voi vi ritroviate con due pietre dei desideri in tasca...che fare?

Il racconto

Due desideri a disposizione…scade il 4 agosto, benone…non credo ci saranno problemi…credo che ci divertiremo…
sballottati dalle onde ora che abbiamo visto l’isola che non c’è, siamo in grado di affrontare qualsiasi tempesta…qualsiasi uragano….e poi abbiamo le 2 pietre dei desideri….
decidiamo che fino al 4 agosto saremo per mare…vediamo che succede…perché è impossibile che passino 24 ore senza avventure…figuriamoci 4 giorni…
Ci avventuriamo verso l’Africa…vogliamo provare a circumnavigarla…chissà….magari incontriamo qualche sorpresa…però sarà vietato scendere…al massimo un tuffo in acqua…ok ? si d’accordo. Mia sorella si butta da sola….però stavolta sta scherzando…passano i minuti e non risale…allora prendo le bombole…la maschera e le pinne…senza agitazione…ma con una certa fretta…..e mi butto non resta altro che andarla a cercare…con un boccaglio in più…avrà sicuro bisogno di respirare
mi trovo a pochi metri di profondità…e noto vicino alle rocce un ingresso segreto….lo attraverso…e…
una sala enorme dove tutti ballano…esseri umani…sub…e pesci…si avete capito bene…pesci ballerini…danze scatenate….fra di loro anche mia sorella…altro che ballerina provetta…è proprio una star…al centro del palco…tutti attorno che ritmicamente battono le mani (i pesci battono le pinne)….è proprio brava…ed ora parte il duetto col pesce spada…saturday night fever anche se oggi è venerdì…
Mi avvicino al dj…scusi signor polipo…così non vale…lei ha tutti sti tentacoli…uno per mixare…uno per cambiare i dischi…uno per reggere il microfono…e uno per dissetarsi…insomma ai miei tempi alla consolle c’erano solo dj…normali…
-che stai a dire?
-fratello buttati dai….sei o non sei un ballerino?
eppure il pensiero di esser sott’acqua, con la barca tutta sola lassù non mi dava pace…non riuscivo a tenere il ritmo…dopo varie prove ci rinuncio….avevo come un presentimento…e vado a vedere la barca…non vorrei…
-lascia stare…è appena andato capitan uncino a controllareeeeee.
-come hai detto??
-ops….pensi anche tu quello che penso io?
Di corsa e via …nuotando a tempo di record risaliamo…giusto in tempo per beccare l’uncino malefico con i suoi pirati a far razzie nella nostra barca…prontamente restando in mare e senza farci vedere lancio una delle due pietre in aria e grido forte
- tuffi con doppi avvitamenti dalla barcaaaaa…
uno spettacolo divertentissimo…i pirati sembrano tanti pupazzetti che continuamente vengono lanciati dalla barca dentro e fuori dall’acqua fino allo sfinimento…poi calma piatta….i pirati ritornano nei fondali marini con la coda fra le gambe e capitan uncino pure…dimenticando però il suo uncino a bordo…souvenir…
è notte fonda siamo al 3 di agosto…inizia una nuova settimana…allo scoccare delle 3 mi sveglio e vado a prendere un po’ d’aria fuori dalla mia camera…la luna è alta nel cielo…le stelle cadenti sono a decine…tutto intorno il mare è calmo…sento solo una musica magica, ipnotizzante…sembra il canto di una sirena…mi sporgo un po’ troppo per vederla e splash…eccomi a mollo…
-ma che fai…il bagno a quest’ora….
-ho visto una sirena
-Della polizia?
-Non scherzare…dico davvero
-Non vedo nulla
-Miei cavi eccomi sono qui
-ci mancava la sirena con la evve moscia….ti conviene ributtarti a mare…
-In vealtà sono qui per suo fvatello
-Ecco una sirena che mi cercava
-L’unica sirena che può cercarti è quella del manicomio
-Questo fanciullo mi piace…posso povtavlo via con me
-Cara la mia sirena …puoi fare ciò che vuoi…
-…ma  sei impazzito…vedi una sirena e non capisci più niente
-No, non è così…lui è vittima del mio incantesimo…ah ah ah
-Chi sei…quella voce la conosco…
-Si si bvava…anzi brava…hai quasi indovinato
-E la errem oscia
- …stavolta ci penso io…questo è capitan uncino travestito da sirena
-Ebbene si…hai azzeccato
La lotta inizia…e si fa piuttosto furibonda…mia sorella è tosta…ma anche il capitano…
-Ridatemi il mio uncino
-Ah sei tornato per quello
-Non solo
-Poi vi ruberò la barca e vi darò in pasto ai pescecani
Con un abile mossa mia sorella si ritrova intrappolata…ed io sono sempre più stordito…ma riesco a lanciare l’ultima pietra dei desideri a mia sorella...che la prende al volo con i denti e subito la lancia in aria….e grida
-Capitan sirena…ora volerai…e non atterrerai mai….
Una magia improvvisa solleva il malcapitato…e lo tiene a mezz’aria…tra urla (sue) e risate (nostre)
-aiutatemi vi prego…
-mi dispiace signor pirata
-si ci dispiace molto
-ma questo era l’ultimo desiderio a disposizione…non si preoccupi….lassù l’aria è più fresca
mia sorella se ne va un attimo….e ritorna con l’uncino souvenir dimenticato qualche giorno prima dal capitano
-dove sei andata
-ecco qua…da oggi il capitano ha di nuovo il suo uncino…
-potrà adoperarlo per appendere prosciutti…

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