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Autore

Gianfranco Pacco

in archivio dal 22 set 2009

04 ottobre 1963, Trieste - Italia

segni particolari:
Peter Pan dai canestri alla montagna, passando per il palco e la scrittura.

mi descrivo così:
Geometra... a canestro su un palco... sempre a zogar come i fioi su una nuvola... scriver de tuto come in una favola...

27 giugno 2011 alle ore 20:14

Le stelle cadenti, quando cadono, dove vanno a finire?

Intro: una domanda che mi assilla sin da bambino...finalmente ho trovato la risposta...basta crederci

Il racconto

che giornatine…una dopo l’altra …senza un attimo di tregua….oggi  7
agosto riprendiamo la nostra idea americana e senza ulteriori indugi ci
lanciamo a tutta birra verso i grattacieli...
stavolta la polverina la usiamo in abbondanza e la colazione la
facciamo a Manhattan…
che splendore...le punte dei grattacieli toccano veramente le nuvole…e
noi lo sentiamo…lo vediamo??…no no lo sentiamo…si sente ridere…
come chi ride?…sono le nuvole
-siamo noi non vedete
-chi voi?? …aiuto Simo
-dai gigante ti conosciamo… il canestro stava in alto, ma non quanto i
grattacieli da riuscire a farci il solletico
-Sam le nuvole che parlano…ridono…ehi non ho bevuto…ma sto viaggio
sta diventando proprio ubriacante
-fratè famme fa colazione…godiamoci New York e anche le nuvole …e fai
attenzione a dove metti i piedi…qui è pieno di cantieri…non puoi
camminare sempre con il naso all’insù
Appena finita la frase la buca dei lavori in corso è
mia...patapam
-Gin rispondi…ti sei fatto male…accidenti  di un fratello…se lo
becco gli do una bella padellata…devo scendere…devo cercare di
aiutarlo
Lì sotto rimbombava tutto…erano i sotterranei della metropolitana…pieni
di umidità, oscurità…e segreti…
cadendo avevo preso una bella botta e rimbalzando ero finito dritto
dritto sullo scivolo che porta fino al centro della terra tramite un
grande tubo…chilometri di discesa …iuuuuuu
-Simoooo…non puoi sentirmi speriamo tu riesca a notare lo scivolo…è
fortissimo…ma soprattutto speriamo che ti venga in mente di usarlo
Intanto qualche km più in alto…
-Ehi uno scivolo…peccato avevo voglia di altalene..vabbè sarà per la
prossima volta…Gin dove seiiiii??
L’oscurità era impressionante solo qualche isolata lucciola
sotterranea che ogni tanto rischiarava leggermente l’ambiente mi
faceva diminuire quel senso di groppo alla gola…quel senso di
impotenza…insomma paura…
-stavolta siamo divisi e sarà dura riunirci…quanti bei ricordi…che
bello ritrovarsi…ma mi sa che è durata troppo poco…a meno che…
Dovevo assolutamente farmi sentire oppure sarei rimasto lì per semrpe
-Gin…niente da fare…è inutile…devo andare a chiamare i soccorsi
intanto al centro della terra iniziavo a girovagare per prendere
confidenza con l’ambiente  circostante…palme…spiagge dorate…mare
verde smeraldo…però finora nessuna forma di vita…ero letteralmente senza meta, senza
idee…e purtroppo senza sorella…stavolta non serviranno polverine
magiche e neanche incantesimi…ero troppo isolato…avevo perso tutti i
contatti con il mondo e stavo iniziando a conoscere un’ altra
dimensione…
Intanto Sam senza perdersi d’animo è già alla polizia…le ricerche
hanno inizio nel giro di un’ora ma dopo 2 giorni di approfondite
perlustrazioni…nulla…
Io invece cibandomi di radici e foglie (le uniche cose commestibili che
avevo trovato) stavo diventando un vero e proprio naufrago…barba lunga e
sguardo un po’ rassegnato…notti passate disteso sulla sabbia a
scrutare lontano nella speranza di notare qualcuno…
-forse questo viaggio doveva finire proprio così…o forse non doveva
mai iniziare…in ogni caso se tornassi indietro rifarei esattamente
tutto…si perché solo così sono riuscito a ritrovare mia sorella…spero
che la mia famiglia abbia notizie…e che mia sorella riesca a dare
l’allarme…io sto bene (si fa per dire)…però la speranza sotto sotto
c’è…mai mollare
i giorni i minuti le ore…non ho più il senso del tempo…non so che fare
…non incontro nessuno…prendo un ramo…pieno di una resina
verdastra…poi tiro fuori dalla tasca dei pantaloni il notes un po’
sgualcito ed inizio a scrivere…forse così passerà la malinconia….
A Roma è il 9 agosto
-Gin…guardo il sole e penso a dove sarai finito …io sono di nuovo a
casa ho iniziato la solita vita…sono al pc…rileggo tante cose…le
ricerche sono state interrotte per il momento…ho avvisato i tuoi…senza
allarmarli troppo …ho detto che stai bene…ogni sera dalla finestra ti
mando una lucciola…nella speranza di…
Il 10 agosto si avvicina…san Lorenzo…la notte delle stelle cadenti..ed
eccezionalmente, visto che le stelle quando cadono finiscono al centro
della terra…ho deciso che assieme alle lucciole ti mando anche una
stella con desiderio incluso…hai visto mai?…forse ...anzi, magari, ti farà
da guida
10 agosto ore 8 roma
un bar qualsiasi una sorella velatamente malinconica e con vestito
svolazzante arancione, occhiali da sole e capelli cortissimi entra a far
colazione
-caffè e brioches grazie
il barista le indica un tavolino dov’è sistemato un uomo con la barba
lunghissima…in canottiera: è molto sporco e trasandato..e sembra anche
molto stanco
-prego si accomdi signorina…oggi offre il signore laggiù
-come sarebbe???…chi è…mamma mia…che puzza
-non so non l’ho mai visto prima d’ora….è entrato circa 1 ora
fa…avevamo appena aperto…a mangiato già 8 brioches…era affamato…ha
detto che finalmente vede Roma…che aspetta sua sorella…..il suo nome è...
un brivido…Simo si siede…non può essere…e invece la stella cadente è
arrivata proprio dove doveva arrivare
-sssshhhh
un lungo abbraccio
-Sam….sono sbucato in mezzo al colosseo…ho salutato la stella…ed ora
ringrazio te per non aver mai perso la speranza…per aver creduto che a
volte i sogni si avverano e le fantasie divengono realtà…
da oggi per me le stelle cadenti avranno un significato particolare...e finalmente so dove vanno a finire dopo la caduta...ben ritrovata sorellina...

©

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