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Poesie di Giulia (luigia) Tatti

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Giulia (luigia) Tatti

  • 16 gennaio 2006
    Viaggio

    Un fremito
    attraversa
    le mie membra
    e scuote
    l'immobilità
    della mia mente
    e suoni
    e immagni
    davanti agli occhi miei
    di tempi felici
    ed io
    tremante
    mi immergo
    in questo viaggio
    che inesorabilmente
    mi riconduce
    sull'orlo
    di un abisso
    e ancor mi perdo
    in un baratro
    senza fine...

     

  • 16 gennaio 2006
    Inferno

    Alberi spogli
    tendono
    I loro rami
    morti
    verso una luna
    rossa
    e triste,
    ombre piangenti
    corrono
    tra campi di spine
    urli
    graffiano
    la mia pelle
    e il cuore.
    Le mie lacrime
    si fondono
    al sangue
    delle mie ferite e riempie
    un lago dove
    I fantasmi
    annegano

  • 11 gennaio 2006
    Stelle

    Scende la notte

    inesorabilmente

    e porta via

    al mio sguardo

    barlumi di certezze

    abbandonate

    accanto a me

    illusioni

    fragili come ombre

    sbriciolate

    eppure

    palpitante di vita

    un brillìo di stelle.

  • 10 gennaio 2006
    Nulla...

    Il nulla
    avvolge
    il mio cuore
    come
    in una scatola
    di legno
    che marcisce
    troppo
    distante
    dal mio
    sentiero
    l'eco
    dei tuoi
    passi.

  • 10 gennaio 2006
    Illusioni

    Ferri roventi
    Che mi insegnano
    A vivere
    Mi costruiscono
    In faccia
    Spalle
    di pietra

     

  • 10 gennaio 2006
    Pensieri

    Ho pensato
    di smettere
    di mordere
    questo vetro
    tagliente
    che taglia
    le mie gengive,
    al dolore
    dei miei pensieri
    che,
    amari,
    riempiono
    la mia bocca.
    Cosa resterebbe...
    La paura
    di perderli.

     

  • 10 gennaio 2006
    Chimere

    Soffoco chimere vane
    con mani rese
    fragili
    e lente
    e stanche
    di muoversi
    Quando
    il niente,
    denso
    da poterci
    Camminare
    e scivolare sopra
    corrompe
    le ferite
    assorbe
    ogni goccia
    Che cola
    dai miei sogni
    Facendoli avvizzire.

     

  • 10 gennaio 2006
    Immagini

    Dentro a un sogno
    scorrono
    al passo
    coi desiderii,
    sentimenti
    inespressi
    destinati
    a non volare.
    Un'ancestrale suono
    lambisce
    una spiaggia
    da esplorare.
    Attorno
    solo buio e
    incertezza

     

  • 05 gennaio 2006
    ... Più nulla

    Sei pianto
    sei rabbia
    sei angoscia
    sei schianto
    muto urlo gridato
    una macchina strana
    una falce
    una rosa
    e là in terra
    la terra.
    ... Più nulla.

  • 05 gennaio 2006
    Una volta, sorrisi...

    Vvoli
    di farfalle
    sussurrano
    canti
    di decadenza
    distorsioni
    modulate
    sorrisi
    trasparenti
    ai tempi
    della danza
    ora,
    solo colombe
    scuoiate.

  • 05 gennaio 2006
    Ad un Cigno

    Danzi
    cigno disorientato dal vento
    su un'acqua gelida
    una pallida
    luce di luna
    distorce la tua bellezza
    sui sassi
    lungo la strada
    rumore
    di silenzi
    per un cigno
    perso
    in un lago buio.

  • 30 dicembre 2005
    Venti di guerra

    Ricerco disperata qualcosa
    che non trovo in qualunque
    direzione Cerco la forza
    del vento E di allontanarmi
    dalle creature della notte
    che acuiscono le mie paure.

    Fingo solo di non aver paura
    del sibilo del vento
    che mi riporta
    lontani tuoni
    e briciole purpuree
    che i miei occhi
    allora non videro
    e che ora
    non vogliono vedere.

    Ombre d'acciaio
    dalle nere bocche
    senza denti
    minacciose
    sussultano
    tossiscono
    mandano bagliori
    illuminando
    una pioggia
    di polvere
    che ricopre
    soffoca
    la stupidita'
    e i nostri occhi
    vuoti.

  • 29 dicembre 2005
    Ho visto...

    Ho incontrato uno sguardo
    e ho visto
    mute domande
    che non chiedono
    risposte
    alla sorpresa d'esser nato
    ho visto,
    e lacrime cocenti
    che mai
    prima d'ora,furono tue
    e rabbia furente
    contro un plumbeo cielo
    troppo lontano
    per due braccia
    da tempo inermi e stanche
    e la paura di morire
    ho visto
    quando suadente,
    amica,a te compagna
    la sorella della notte
    ti invitava all'oblio.
    Mi son voltata
    a un grido,a un pianto,
    a un balenio di luce
    che al mio sguardo attonito
    rimanda di un rosso fiore
    lo sbocciar,sul petto,
    d'un uomo impavido
    e,soffocando l'anima
    di un fanciullo dolente.
    Accarezzo con mani tremanti
    schizzi di petali
    indelebili come un marchio
    sul mio viso
    e all'acqua e al sale
    indifferenti.