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Autore

Nello Vittorio Maruca

in archivio dal 20 apr 2011

03 dicembre 1937, Falerna - Italia

segni particolari:
Nessuno

mi descrivo così:
L'umiltà è la mia forza.

22 aprile 2011 alle ore 22:35

Eredità

Di un padre moribondo
scriveva Passeroni
che al letto chiamò al bordo,
per mai aver tenzoni,
i dieci figlioletti
che tutti tiene in petto,
dà un mazzo di bacchette
legate strette strette.

Chi rompe, dice, il fascio
e mi mostra possanza
ogni ricchezza lascio
e gli altri restan senza.
Dall'uno all'altro
così, il fascio passa
ma niun pur forte e scaltro
lo sfascia di sua possa.

Ad ogni figlio, allora,
solo una verga dona,
spezzatela,qui, ora
e avrete il vostro dono.
E tutte in un istante,
l'ha scritto Passeroni
le verghe furo infrante:
Ecco or qui il dono:

Se lontan da voi le risse,
cagion di debolezza,
le avrete regola fissa
vi avrete una corazza.
Se lontano le contese
invece vi terrano
per niun nemico é impresa
donarvi pena e affanno.

Puranco i debolissimi
che pensavanvi pria forti
saran per voi fortissimi
se voi sarete smorti.
L'ha scritto Passerini,
pur'altri prim'ancora
io ne confermo il vero
che ne son prigioniero.

Non sono, pertanto, alcuno
perché mi pers'ognuno.
Perciò tenete cura
per evitar sciagura
di rimaner tutt'uno.

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