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Autore

Nello Vittorio Maruca

in archivio dal 20 apr 2011

03 dicembre 1937, Falerna - Italia

segni particolari:
Nessuno

mi descrivo così:
L'umiltà è la mia forza.

21 aprile 2011 alle ore 17:16

Fiore

Dettami o mio Signore parole alate che superi
il lor suono di capinere il canto ond'io imperiori
in versi corta esistenza di sì cotanto splendido
gran Fiore:Descrivere vorrei suo volto candido
col garbo e maestria del sommo Dante ma in povertate
di pensieri m'accingo ad affrontare in umiltate
ardua impresa con mente mia che flette e non cvonnette
ché al cospetto d'Anima sublime, stanco, non permette
ravvicinar divario frapposto in povertate di pensieri
miei e magnitute di grandezza Sua.
Dea, che di Latona figlia e del gran Giove dio degli dei,
a somma vetta dell'Olimpo assisa, che al Dio di luce
Apollo fosti sorella, di ninfe circondata, in castitate,
degl'Inferi,del Cielo e della Terra Triforme venerata,
di caccia assai devota, dei boschi protettrice, peristi!

Stella che brillla di mattino e all'apparire del Sole
corre e va via; Viola di prato di delicato odore,
fragile e bella inebiatrice dei campi tutt'intorno,
Garofalo rosso di profumo intenso, candido
e di purezza intriso Giglio; peristi! E vuoto
intorno a Te molto lasciasti.

Ma nello spiccar lo volo nei luminosi Lochi
che agli Angeli di Dio son riservati, seme lasciasti
in terra a germinare che sviluppò e in luce crebbe
di luminosa luce e di bellezza a simboleggiar
la Tua Figura eletta. Un Fiore fosti,come tal peristi;
Fiore altro come tale in terra non é che ognuno
al Tuo cospetto affievolisce, nessun paragone degno
é esserTi posto.

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