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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • Non ci sarà dunque,
    per le cose che sono,
    non la morte, bensì
    un’altra specie di fine,
    o una grande ragione:
    qualcosa così, come un perdono?

    "Ho pena delle stelle" di F. Pessoa

     

    Quando di me non saprà dire


    che il vento o quanti per lui


    mi sfilarono accanto nel clamore


    di nostalgica vita andata,


    e avrà smarrito la memoria


    in ardua ricerca l’ umana sembianza


    del mio essere stata,


    allora non resterà che a me


    ricordare quel grembo di mondo


    che ospitò il passaggio lieve


    a cui alcuno fece più ritorno.


    Non vi sarà che cielo a raccogliere


    i miei passi, terre senza orizzonte


    a riempire gli sguardi.


    Almeno voi stelle, non dimenticatemi.

  • 31 agosto 2006
    Tesori pregiati

    Tesori pregiati
    giacciono nelle profondità
    del mare.

    Li cerchi, li trovi,
    poi li lasci sul fondale.

    Come sentimenti
    che non vuoi far affiorare,
    rimangono negli abissi
    della tua anima
    e nessuno li potrà estirpare.

     
     
    22-08-06

  • Cammino su un masso liscio:
    la tua vita.

    Sento un profumo nell'aria:
    il tuo respiro.

    Mi immergo nell'acqua limpida:
    la tua essenza.

    Pesciolini argentati
    riflettono
    un raggio di sole:
    è la tua gioia


    27-08-06

  • 31 agosto 2006
    E' la vita che continua

    L`aria profuma
    di vita nuova.

    La voce di una bambina
    spezza il monotono
    cicaleccio di grilli.

    Guardi l`acqua della tua vita,
    con il flusso di scelte coraggiose
    e il riflusso di abbandoni.

    Un anziano seduto
    sul muretto di una casa
    parla con dei bambini.

    E` la vita che continua.
     
    4-08-06

  • 31 agosto 2006
    Scroscia acqua dal cielo

    Scroscia acqua dal cielo,
    mentre sei in attesa
    di un messaggio sereno.

    Mille pensieri cadono
    come gocce d`acqua
    e si riversano
    nelle onde turbolenti
    del tuo essere.

    Vorresti fuggire,
    ma dove?

    Poi arriva la quiete.
    C’è qualcuno che ti aspetta


    10-08-06

  • 31 agosto 2006
    Una scala verso il cielo

    Sono salito
    su una scala
    che portava in cielo;

    più salivo,
    più lontana la meta.

    Toccai il manto celeste
    con il dito di un bambino.

    Allora scoprii che
    il cielo azzurro,
    le albe, i tramonti
    si riflettevano
    sulla terra
    negli occhi,
    nei capelli e
    nel sorriso
    di tanti bambini.


    27-07-06

  • Volo attraversando
    i muri di silenzio
    impenetrabili
    e mi poso
    sul tuo corpo
    accarezzandoti
    con le mie ali.

    Mi adagio
    sul tuo viso
    sorridente.

    Vivrò
    con te
    anche
    un solo giorno
    con il nettare
    della tua dolcezza.

    15-07-06

  • 31 agosto 2006
    La tua vita

    COLORI forti e mossi,
    esperienze che segnano.

    Non sai decifrare
    ne il dipinto,
    ne la tua vita.

    Un giorno comprendi
    un tratto scuro e deciso.

    E infine
    ricomponi il tutto
    dando un significato
    a ciò che pensavi ti
    capitasse per caso.

    19-08-06

  • 31 agosto 2006
    In un'isola di silenzio

    In un'isola di silenzio
    circondata da oceani di rumore
    c'è un albero gremito di farfalle
    con ali tremolanti
    per la brezza mattutina.


    Ad un tratto la calura
    trasforma gli insetti
    in fronde di cespugli.


    Sul pendio un sentiero
    porta a prati profumati
    di fieno fresco e
    una pioggia battente
    di grilli e cavallette
    alimenta l'acqua
    impetuosa di una cascata.


    Il tonfo dell'acqua
    consuma un masso isolato
    e fa gemere la roccia.


    Ma ecco uscire dal bosco
    una frotta di bambini
    che portano con sè
    farfalle, grilli, cavallette,
    cascata e massi e
    li depongono
    delicatamente
    su diversi fogli colorati.


    16-08-06

  • 31 agosto 2006
    Il torrente della vita

    Il torrente
    della vita
    ha inciso
    il volto
    di una fanciulla.


    Ha scavato
    una grotta
    in cui s'infiltrano
    tristi pensieri


    Ma il cuore
    di una donna
    è irrorato
    da acque
    sorgive
    di una rinata amicizia
     
    31-07-06

  • 31 agosto 2006
    Occhi verdi

    Giravolte di lingue in delirio
    Disegnano arabeschi su pelle.
    Scandaloso arpeggio di voci,
    Petali sfogliati e disinganno.
    Declivio di rosee dolcezze,
    Muto banchetto d’ombre.
    Profili  di letti spogliati,
    Stanze, occhi verdi e laghi.
    Denudati battiti silenziosi, 
    Foglie, fiori, profumati specchi
    Riflessi d’Amore, null’altro.

  • 31 agosto 2006
    Transizione

    Uscite parole,


    date forma al mio pensiero vago,


    date giustizia al tempo,


    date spiegazione alla paura del cambiamento.


     


    Cancellate i “se” del prima:


    eventi che fanno allargare


    lo spazio denso di sentimenti tra le persone,


    l’attesa che sfuma il tempo davvero breve in nebbia


    e mi agita.


     


    Cancellate i “se” del poi:


    la catena infinita dei giorni interi


    senza pausa,


    senza nascondiglio, se non quello comune…


    non essere troppo stretto ti prego!


     


    Lettore,


    dai forma a queste parole che ho scritto.


    Esci dalla mediocrità dell’accettazione del cambiamento


    e lotta per mantenere


    lo spazio fra te e le persone che ami


    denso di sentimenti.

  • 31 agosto 2006
    Il domani, il confine

    Debole brezza
    il manto lunare vezzeggia
    Verso l'ombra d 'infiniti spazi,
    verso il confine.

    Inseguire il fondo
    contrabbandando un cielo,
    e campane al vento

    sottili come ombra di stelo
    in solitudine assordante
    che segue il tremare del mio velo

    Frontiere di spighe notturne
    un burrone,
    il domani.

  • 29 agosto 2006
    Nel giorno delle nozze

    A mia moglie Grazia  20-03-1965


     


    Rugiadoso autunno di primieri incontri,


    fioche parole nella sera


    speranze e pace oggi di primavera.


    Tenere promesse vanno liete al sole


    in questo giorno


    sigillate d’oro


    a corteggiarti.


    Intanto insiste l’odore della festa;


    ti fiorisce il volto,


    plaude gli occhi sorridenti,


    spazia muto sulla luce della tua dolcezza


    e mi concilia il pianto.


    È veritiero il sogno!


    Ancora non lo credi,


    eppure è là.


    Vedi:


    la nostra casa,


    il cuore vi conduce


    prigioniero il tempo


    per consumarlo insieme.


    Ti offre tutto ora questa commozione,


    quel che sempre ti donai


    e che non ti diedi mai


    oggi ti dono:


    la cosa che ti fa mia sposa,


    l’amore


    e questo corpo intiero


    per farti parte della creazione.

  • 29 agosto 2006
    Lavavi al fiume

    Lavavi al fiume la sottoveste rosa e

    reggiseni bianchi sciorinavi al sole, profumati.

    Cantavi all’onda e baciava le mani affusolate,

    portando al mare l’ombra del tuo petto pieno,

    l’acqua schiumosa.

    Sudavi in fronte e

    rotolava la goccia per il collo nel giorno caldo.

    La primavera intorno

    Respirava i tuoi vent’anni

     

    (1963)

  • 29 agosto 2006
    Nel nostro giorno

    Come sei oggi

    ricordarti sempre

    e sempre ognora

    adorarti,

    vorrei allora

    che i sogni miei

    saranno autunno

    e le mie labbra calde

    tremolanti.

    Per un momento solo

    l’estate andata

    ridonarti,

    diradando il tempo

    e ritornando indietro

    respirarti senza tremare

    e poterti donare

    il meglio che lo specchio

    oggi riflette.

    Vecchio illuso

    vorrei

    che lo specchio

    ingannar potesse i sensi,

    la realtà gabbare

    e cancellare

    le delusioni da soffrire insieme.

    Troppe cose vorrei

    oggi

    per ora e per allora;

    ma non pensiamo,

    ancora è presto:

    amiamo.

     

    Per mia moglie Grazia, 19-11-1965

  • 29 agosto 2006
    Le mie stagioni

    Di gioventù profumava

    primavera,

    piena, spensierata, leggera,

    c’eri anche tu.

    D’intrepido coraggio odorava

    l’estate,

    frivola, illusa, spensierata,

    padroni del mondo,

    e tu frenavi.

    L’autunno

    premeva sui giorni

    e s’avvertiva

    sempre di più la sera

    e mi tenevi per mano,

    alunno.

    Freddo,

    ora presenta il consuntivo

    l’inverno

    ove l’attivo è vita,

    il tempo il mio passivo,

    riflettiamo insieme.

    Le stagioni uscite

    non pareggiano l'entrate,

    il conto non torna

    e lo dovrò pagare;

    io sono pronto

    non t’interessare

    tu resta.

     

    (Agosto 2006)

  • 29 agosto 2006
    Lettere d'Amore (Manchi)

    Sono sola, manchi tantissimo,  ti ho nella pelle, fra le mani, nella testa…sento che mi pensi e che mi abbracci, lo vivo questo Amore che mi nutre di colori e di fantasia, lo sento il tuo “sentire”, sento che cerca il mio e lo stringe al petto.

     

    Amore, Amore mio difficile e lontano, Amore immenso e denso di carezze che vorrei, di baci mai dati e di mille parole.

     

    Ti parlerò soffiandoti sulle labbra, facendoti l’amore; parlerai piano e sentirò la tua emozione nel viverci, dopo esserci urlati e dilaniati di assenze e vuoti incolmabili.

     

    Finalmente noi, talmente vicini da poterci toccare, talmente presi da non riuscire a parlare.

     

    Guardandoci negli occhi capiremo se siamo sogni fragili, cristalli impazziti o abili giocatori di poker che  per noia, per disperazione, o solo per gioco, azzardano e vivono un grande Amore.

  • 29 agosto 2006
    Al tramontar del Sole

    Nasconde il rossore delle guance tonde
    Trono vaporoso di nuvole bionde
    Dio dei venti e tempeste di lino
    Scure sul giorno d’ ombroso declino

     

    Stropicciando gli occhi coi raggi
    Sovverte le previsioni dei saggi
    Batte i pugni in gran frastuono
    E schegge lucenti diventano tuono

     

    Mestamente il sole incupito
    Trova il suo spazio nell’infinito
    Lascia  gli ormeggi per farsi  cullare
    Morire ogni giorno è più bello nel mare

  • 29 agosto 2006
    Cuore scolorito

    Velato labirinto in burrasca

    Indulgente di romanticherie.

    Vita incagliata e solitudine,

    Cuore scolorito, senza pelle.

    Nei giorni confusi disperdo

    Palpiti d’anima solenne.

    Discreta, detestandomi arranco,

    Incido, graffiando, catene laccate.

  • Seni che scavi con le mani
    Notti soporose e liquirizia
    Sorsi freddi di gelato al gelso rosso
    Sogni vaniglia e dune da percorrere
    Destini intrecciati fra lenzuola vissute
    Odorose di fuoco vermiglio e lavanda
    Di noi assetati d'abbracci e di cieli
    Di luna di stelle tatuate per caso
    Agrumi cannella e brividi
    Perle di sudore argentee
    Su pelle annusata a gambe aperte
    Profumo di giochi indicibili
    E orchidee rosse nei  capelli

  • 29 agosto 2006
    Nella mente un eco

    Nella mente  un eco

    Che torna all’infinito

    Desiderio d’abbracci

    Che non si placa

     

    Sete di saliva

    Sulle mie labbra

    Di carezze audaci

    In sospiri tremuli

     

    Con lingua tesa

    Accendo il fuoco

    Disegno e ti percorro


    Azzero le distanze

    Per volare con te

    Oltre lo spazio tempo

     

  • 28 agosto 2006
    Temporale

    Un vecchio casolare ros' antico
    Si staglia dall'immagine campestre
    Estate gialla,  tutto s'è incupito
    Lavanda tinto il cielo e pur violetto

    Di corsa a ripararsi dal maltempo
    La pioggia infradiciati li ha parecchio
    Fra il fieno si può star qualche momento
    E togliersi quei panni  appiccicati

    Si sente un vento forte, poi  fragore
    Tempesta è fiato corto,  poi l'amore
    Amanti avvolt'in musical  frastuono
    Nel dondolio ondeggiante
    Sussulto... lampo e tuono!

  • 28 agosto 2006
    Silenzio

    Silenzio di parole da trovare
    Tramestio di passi sotto pelle
    Intonaci si sfaldano poi cadono

    Non posso io cambiare la mia vita
    Sul cuore rosso i palpiti attenuati
    E dentro le mie spalle mi ritrovo

  • 28 agosto 2006
    Nonostante Noi

    Ironicamente soli
    fra mille altre solitudini
    vestite di colori e suoni
    di carezze mai date

    Umiliati, Noi
    a leccarci  ferite
    ancora  una volta
    per non abbracciarci

    Per non cedere
    alle lusinghe
    di un bacio in gola

    A mezz'ora 
    di silenzi e sguardi
    o ad una vita
    di passione fortissima

    Amore impossibile
    vivrai sottovoce
    in  pensieri dolcissimi
    dolcezze e battiti
    nodi in gola e lacrime

    Nonostante Noi
    stupidi
    orgogliosi
    cuori vaganti
    in cammino
    verso Te