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in archivio dal 15 mar 2014

Salvatore Zingale

06 febbraio 1987, Taormina - Italia

elementi per pagina
  • 17 marzo 2014 alle ore 12:23
    Stelle cadenti

    Piovono dal cielo
    E si stagliano nel tempo:
    Il candore d'un sospiro,
    Spinge il vento dei ricordi...
    Nei tuoi occhi indaffarati
    Tra le pagine del cuore.

     
  • 17 marzo 2014 alle ore 12:15
    Accattone

    Morbida carezza
    Sulla ruga dell'essenza
    Di chi vuole ammirazione.
    Solo il pianto di un padrone
    Sulla ruga di un barbone
    Che s'affloscia sul cartone.
    Lotta il vuoto dentro il masso.
    Sordo è il tonfo del collasso.
    La miseria ed il trambusto
    D'una vita sempre a spasso
    Che s'accascia
    E afferra il fiasco!

     
  • 17 marzo 2014 alle ore 12:07
    Forestiero

    Un sussurro nella nebbia,
    Di un alcolico viandante.
    Un sussurro farfugliante
    Di chi ha perso il desiderio,
    A guidarlo il suo destriero:
    La ragion che hanno i pazzi!
    Le taverne sono spente,
    Come pure gli occhi stanchi,
    Quel che resta per le strade
    È un sussurro nella nebbia...
    Per chi, ormai, è cieco e sordo.

     
  • 17 marzo 2014 alle ore 11:53
    Porta pazienza

    Lode all'arte della guerra
    Agli artigli della terra,
    A chi soffre e dopo spera
    Nel silenzio della sera
    Nel ricordo di un odore
    Nel riposo dal furore.
    Lode a tutt' i lestofanti
    La politica e i suoi vanti. 
    Lode pure a benpensanti...
    Se vogliamo sono tanti,
    Proprio come fanno i santi
    Tra saluti e falsi pianti
    Moriranno tutti quanti.

     
  • 17 marzo 2014 alle ore 11:48
    Fotoricordo

    I ricordi ďoltremare
    D'un viandante e il suo strumento,
    E la speranza di sfondare,
    Quotidiano suo tormento...
    Lascian spazio a melodie
    Di struggenti fantasie.
    Quelli fermi ad ascoltare...
    Eran tutti a contemplare.
    Una foto...ed ho goduto
    Quel ricordo mai vissuto

     
  • 17 marzo 2014 alle ore 11:43
    Folgore d'Inverno

    Folgore d'inverno!
    Pronta solo a metter pace
    Mentre il mondo intorno tace.
    Cambia il vento, se vi piace,
    Di quest'orrida commedia.
    Nel frattempo i benestanti
    Fanno chiasso nelle sale,
    Mentre io al capezzale
    Mi diverto in mezzo ai vili.
    Folgore d'inverno:
    Come sempre il tuo ricordo,
    Mi rammenta la follia.

     
  • 15 marzo 2014 alle ore 17:52
    Come la rondine

    Come astute melodie
    Che svolazzano randagie,
    La mia vita dentro un pugno
    Soffre il male della stretta;
    Se la lasci vola in fretta...
    E il pensier
    Va a la donna,
    Che non sai come pigliar.