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in archivio dal 01 set 2010

Floriana Ventura

15!/03/1969, Roma
Segni particolari: Sorridere: la vita è una
Mi descrivo così: Solare, ancora con la voglia di dare tanto amore nostante le ferite.

elementi per pagina
  • 24 aprile 2011 alle ore 10:14
    Se vuoi

    Se vuoi...

    Se vuoi scoprire il senso...
    il Senso della Vita
    devi ascolt...ar la voce...
    la voce del tuo cuore.
    Scoprire il suo sapere...
    capire il suo dolore.
    Non trasformarti in essere...
    sicuro e già sapiente
    di questo sentimento...
    ancora ai suoi albori.
    Ascoltane i consigli...
    non farlo sanguinare
    perché quelle parole...
    sono l'eco dell'amore.

     
  • 23 aprile 2011 alle ore 20:07
    La vita

    Volevo recitare nella mia giovinezza,
    non mi accorsi di essere già su un palcoscenico.
    Intorno a me, grandi maestri del bene e del male
    erano l'equilibrio del teatro, l'esempio della vita,
    sempre alla ricerca di un pubblico e dei grandi applausi.
    E il sipario si apre ogni qualvolta nasce un uomo
    e viene catapultato su questo palcoscenico
    con il proprio bagaglio carico di maschere e di colori.
    Ognuno a proprio dire e per stupire,
    o a proprio fare e per dare;
    e gli atti non hanno mai fine,
    il pubblico non si sa più chi è,
    in platea le poltrone sono vuote,
    non si sentono più gli applausi,
    i colori si confondono con gli inganni
    e gli inganni hanno tutti una maschera.
    Ora anch'io devo distruggere qualcosa,
    non posso navigare contro corrente
    perché non posso essere diverso dagli altri.
    Mi auguro che questa volta il sipario si chiuda in fretta,
    perché non reggo più la maschera
    e, finalmente, potrò conoscere il mio volto.

     
  • 17 aprile 2011 alle ore 10:45
    Te

    Te
    Dolci chimere
    d'un verde
    immenso prato
    di rugiada
    le tue lacrime
    quante strade
    han percorso
    col batter d'ali
    del cuore
    impazzito
    per schiudersi
    in un nuovo mattino
    occhi che han visto
    che han racchiuso
    un dolce viso
    che un di
    chiamavi
    mamma

     
  • 17 aprile 2011 alle ore 10:23
    Librarsi

    Pace e quiete
    nel calar del sole
    riposa il corpo
    nel bianco lino
    bagnato dal sudore
    dello stanco giorno
    dolce il suo
    profumo
    dal vento tenue
    del volo in stallo
    di un gabbiano
    che sorvola
    il mare felice di librarsi
    su un oceano
    d'amore del
    Creato..

     
  • 17 aprile 2011 alle ore 10:18
    Egoismo

    Non e' natura
    senza il sole
    senza la presenza
    del calore
    non e' natura
    senza la vita
    di ogni creatura
    non e' natura
    il non saper
    allungare una mano
    per chi sta affondando
    non e' natura
    stringere i denti
    per non sorridere
    a chi sta vicino
    ma e' inutile egoismo

     
  • 17 aprile 2011 alle ore 10:12
    Pensiero

    Pensiero
    come fiocchi di neve
    in trasparenza pizzi...ingialliti
    dal tempo,nella foschia
    di sogni notturni
    sorvoli
    le colline dei sentimenti
    per predisporli al di la' del'orizonte
    piu lontano Andrea..
    oltre il pensiero..

     
  • 31 marzo 2011 alle ore 22:31
    ANDREA

    Quante cose vorrei dirti
    Quante cose gonfiano il cuore
    una sola parola
    grazie..
    riempi i miei spazi e pensieri
    hai dato luce
    al buio
    sei,,tu....il sole caldo e profondo
    che scalda l'anima spenta,dal male
    sorridi ed i tuoi occhi nei miei..
    cancellano
    il dolore vissuto
    tu...il mio
    angelo...

     
  • 03 gennaio 2011
    Dolore

    Toccante l'esperienza con una persona schizofrenicaun anima divisa in due... loro hanno paura di noi normaloidi
    non riconoscerli porta in un vortice di un buco nero risucchiandoti
    nei loro deliri interiori
    portandosi quasi a credere di essere tu il non normale...
    Questa esperienza ti lascia una cicatrice non identificabile in nessuna scala di esempi...
    sai solo che ti ha... distrutto l'anima e quella sana ne sente e contiene il dolore
    di riapropiarsi della propia stabilità e vedere perdersi chi... AMI

     
  • 01 ottobre 2010
    Scrivo

    Scrivo con dolcezza
    scrivo per rabbia
    scrivo per paura
    scrivo per essere
    ascoltata
    mentre la mia
    anima
    urla impazzita
    fogli bianchi
    riempiti
    da un immenso
    dolore
    nascosto tra le
    righe
    senza far rumore
    scrivo.

     
  • 01 ottobre 2010
    Follia

    Cos'è la follia
    se non una sorta
    di magica porta
    tra sogni e magia
    dove l'immaginazione
    galoppa senza
    briglie
    prendendo
    il volo
    dove persona
    sana arrivasse
    dove cullati
    dalla loro beatitudine
    i pazzi
    si coccolano
    ricevendo...
    calore
    in sogni persi
    dalle incongruità
    della vita
    chiamarli pazzi
    non so
    se la pazzia
    è un vaccino
    per la sofferenza
    allora viva
    la follia.

     
  • 01 ottobre 2010
    Amore

    Ti guardo
    e celestiali immagini
    giungono
    in punta di piedi
    a farti di cornice
    impalpabili
    eteri
    come dolci
    sibillare del vento
    che cullano
    pensieri
    fragili
    teneri
    senza far rumore
    ti toccano
    il cuore
    ti guardo e tu
    ignara
    del sentimento
    che ti ha invaso
    è amore
    o sognare..

     
  • 01 ottobre 2010
    Libertà

    Urlare vorrei
    come acquile
    in volo
    in alte montagne
    librarmio
    leggera
    planando
    sul mondo
    urlare vorrei
    con rabbia
    confusa dentro
    la valle
    con voce
    decisa
    e libera
    poi.

     
  • 01 ottobre 2010
    Sahara

    Dune di sabbia
    morbide
    impalpabili particelle
    vento caliente
    avvolgente
    profumato di gelsomini
    intrisi di sale
    soloeluminoso
    vorace dell'animo
    umano
    dove sogni spezzati
    cambiano umore
    veloci serpenti
    scivolano
    tra le dune inviolate
    lasciandone
    il veleno
    intrappolando
    la preda
    ormai senza scampo
    dove l'orma si cancella
    col vento
    dolce vento del
    Sahara.

     
  • 01 ottobre 2010
    Apache

    Morbidi vesti
    di seta
    avvolgono
    la pelle bagnata
    gocce di rugiada
    rivolano in fretta
    sul corpo
    di cerbiatta
    in un tramonto
    rosso come
    il sangue
    versato da popoli
    lontani
    colpi d'ascia e sciamani
    spuma dell'acqua
    di onda dei cavalloni
    dove corrono
    felici
    cavalli selvaggi
    liberi
    di una liberta' conquistata
    col sangue
    di gente calpestata.

     
  • 07 settembre 2010
    Lezione di anatomia

    Quando il tuo cuore ti parla è perché
    piange... e sordo e muto sa solo
    battere.
    Batte per portare sangue nel corpo e lo dimentichiamo.
    Il cuore è un muscolo... sì... ma quando arriva
    il momento
    che lo ascoltiamo
    è perché piange...
    Piange quei battiti diversi
    che ti fa sognare
    il cervello
    ti fa tornare indietro
    è diventare bambino
    ti fa cambiare gli occhi
    quasi a vedere per la prima
    volta meraviglie
    lasciandoti stupito
    di te stesso
    è un cuore puro...
    innamorato...
    e quando lo senti
    e capisci di averlo
    ormai è troppo tardi
    piange... piange ed è un cuore malato
    di un amore
    che non tornerà più...
    il cuore batte
    lo sai?
    è un muscolo e solo una lezione
    di anatomia...
    e il tempo lo porta via.
    Cuore.

     
  • 01 settembre 2010
    Sole

    Mi prendo una pausa...
    tolgo le mie ali ma...
    non smetterò mai di proteggere i tuoi sogni,
    i tuoi pensieri,
    la tua
     esistenza.

    Sembra che il cielo

    non voglia dare
    quei tramonti

    dove il mio
    cuore
    cresceva d'amore

    colorandolo di quei bei

    momenti

    dal rosa all'azzurro

    colmando i battiti.

    No! Non sono più quei

    tramonti

    impressi su queste
    fotografie

    scatti di
    emozioni

    battiti di
    speranza

    il cielo è piatto.
    Statico senza

    sfumature
    il sole è bianco

    caldo ma afoso, quasi

    soffocante
    come il dolore

    che provo

    nel guardarlo, nel ricordarlo

    e ricordare che...

    non ci sei...
    tu!

    tu, il mio sole.

     
  • 01 settembre 2010
    Gocce

    Gocce di cristallo
    cadono tintinnanti,
    come monete
    risplendenti, come raggi luminosissimi
    dai colori mai visti,
    dal rumore soave di violini
    in concerto a corde di arpe magiche
    calde suadenti, scivolano
    sulle mie guance, scavando
    un rigolo di lava bollente,
    come bollente la febbre dell'essere
    per tuffarsi tra le labbra
    senza che nessuno si accorga
    che quei cristalli
    cristalli sono le mie lacrime.