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in archivio dal 11 lug 2013

Darkel Rafi

Spesso lontano
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  • 10 agosto alle ore 22:15
    Sale

    Fra gli strati di vento
    a sfidare il giorno
    Il mio malcontento
    Stretto in un pugno
    Come un soffio
    Sottile sortilegio blu.

     
  • 23 ottobre 2017 alle ore 14:22
    Una specie di magia

    Voglio
    Lasciarmi sprofondare
    Nel tuo abisso di stelle
    Giú
    Nel labirinto verticale
    Dei tuoi sogni.

    È come una specie di magia
    [senza ritorno]

     
  • 14 ottobre 2017 alle ore 2:05
    Seashells

    Onde
    Frammenti di onda
    gioia e sabbia
    tinta di rabbia

    Stanza vuota
    iniziare e finire
    pozione magica
    ti Sento venire

    Nuvole a colori
    un muro di fiori
    Fuori.

    Le urla
    I pianti
    I ricordi
    non rimpianti

    Dissolto,
    nello stomaco
    suona
    un mare contorto

    E poi le
    conchiglie
    le tue meraviglie.

    La mia
    Sorpresa.

    Tu,
    Una tempesta non attesa.

     
  • 02 ottobre 2017 alle ore 0:44
    I giorni uguali

    I giorni uguali
    uguali uguali
    diversi diversi.
    la gente, le orme
    di nostre ombre
    come poesie
    le tue parole

    i giorni uguali
    in parte giá visti
    credo sognati
    i cuori segnati
    le matite nascoste

    il tuo ventre mi parla
    la bocca 
    la noia
    sbiadita, una gioia
    come le lenzuola
    nei giorni uguali.

    uguali e diversi
    come i pezzi
    di noi
    dispersi.

     
  • 02 ottobre 2017 alle ore 0:39
    Il viaggio

    E ci imbarcammo in un viaggio lungo e denso
    Stretti come bottiglie di vetro
    fra riflessi fragili e confusi
    A destra il buono
    A sinistra il cattivo
    Dentro le luci della folla ogni sguardo mi sembra già abitato 
    E lo sconosciuto
    È una malinconia presto 
    dimenticata.

     
  • 13 novembre 2015 alle ore 11:33
    Una macchia

    Una visione,
    come una macchia
    che compare in ritardo in superficie.

    Così è il dolore,
    così è la felicità.

    Come il ricordo del dolore,
    come il ricordo della felicità.

    Macchie.

     
  • Campi nudi,
    Fili di acciaio,
    ed elicotteri di nuvole
    rincorrono orizzonti presuntuosi.

    Siamo stati erba nel cemento,
    Uomini immobili,impassibili,
    persi nel loro volere,
    stesi su prati industriali

    Lontano da tutto
    Lontani da noi 
    In un novembre di nebbia,
    rimasto a casa per malattia

     
  • Luci industriali, moderni bagliori,
    freddo nel sangue,
    elettrica la vita.
    Credevamo avesse circuiti perfetti.
    Ora danza sola nella nebbia
    avvolta nell'umido occidentale
    di un metallico novembre.
    Che riesco a sfiorare.
    Dentro me.

     
  • Cuore industriale.
    Pelle di acciaio ed ossa di bambù.
    Eravamo metallo, o forse non metallo.
    ed ora siamo fumo che riempie le strade
    fuori
    non i cuori.
    Non a Novembre.

     
  • Eravamo a perder tempo.
    Perché il tempo per noi non era un treno che passa.
    Eravamo a perder tempo.
    Perché per noi non valeva che un soffio.
    Eravamo a perder tempo fra le finte ed i dribbling della vita.
    Come bambini dietro un pallone consumato.

     
  • 03 novembre 2015 alle ore 23:51
    Riflessi sul vetro in tangenziale

    Nella fuga fra i ricordi
    poggio su un vetro i riflessi di quel che resta.
    Negli ultimi cammini inquieti
    come un ritornello che mi sfiora le testa.

    Come vento su un ventre,
    che sorride e non si smuove.

    Smarrita e mai ritrovata,
    gioca lì, attorno ai riflessi,
    la circostanza dei tempi bui
    e degli accordi persi.

     
  • 03 novembre 2015
    Perso in via dei Tribunali

    Resta incastrato
    fra uno spiraglio di luce
    e l'umido di una notte appena passata
    il sogno che una donna distratta
    ha perso fra le vie di una vita precedente.
    Mano nella mano, ombra sulle ombre.
    Storia nelle storie.

     
  • 02 novembre 2015 alle ore 9:45
    Filastrocca di Novembre: l'uomo di stoffa

    Ti sorprendo se non m´ aspetti.
    Sotto il mio drappo ti nascondo i difetti.
    Spariscon con me nubi e cattivi pensieri.
    Sono l´uomo di stoffa
    e dei tuoi desideri.

     
  • 02 novembre 2015 alle ore 1:04
    Poesia di un Marzo perso

    Io e te , tu ed io
    2 sconosciuti, 2 schegge, 
    2 larve, 2 ladri .
    Io e te, tu ed io
    2 treni vuoti, 2 lividi,
    2 macchie rosse, 2 urla. 
    Io e te, tu ed io
    2 sputi, 2 lacrime,
    2 stracci, 2 calici.
    Io e te. 
    Tu ed io.

     
  • 06 ottobre 2015 alle ore 14:43
    Petalo numero 5, l´attesa

    Pensami con la coda degli occhi
    in un giorno grigio di pioggia 
    senza domande e risposte
    sono venuto a cercarti 
    arrampicandomi fino all'alba delle cose 

    Vestito di un rimmel inquieto
    con un rosario di attimi frenetici fra le dita

    Pensami con la coda degli occhi
    in un giorno grigio di pioggia
    fra pozzanghere di sole e sorrisi 
    ma senza paure
    con il cuore a galleggiare fra nuvole

    Siamo due distanze che si guardano 
    tra i fili del tempo.

    In un tempo dove non ci si perde,
    ma ci si abbandona.

    Nell'attesa.

     
  • 30 settembre 2015 alle ore 9:28
    Via Caracciolo. A Gaetano

    Eravamo stesi al sole
    a discutere del niente
    Stanchi e sorridenti
    appoggiati al tempo
    guardando le nuvole
    Come lattine vuote
    Aspettando di esser raccolte

     
  • 29 settembre 2015 alle ore 16:36
    In tuffo

    Sopra le nuvole
    Al di lá del sole
    Lontano dalla pioggia
    Nell´aria rarefatta
    dal tempo
    Esplodendo
    sordamente
    in polvere di stelle

    Correndo a perdifiato
    nella notte buia
    Fra le tempeste
    ed i tuoni
    Sulle vertigini
    Lanciandomi negli abissi piú cupi

    Sorridendo
    A morsi
    Sanguinando
    In apnea
    Con le unghie
    Bruciando al sole 
    come lucertole 

    In tuffo sopra cascate
    blu
    Nei sogni
    Con rabbia
    Follemente
    Senza scelta
    o confini 

    Solo 
    cosi
    posso
    amarti.

    Inesplicabilmente come la forma delle onde.

     
  • 24 settembre 2015 alle ore 23:24
    Petalo numero 4, panni stesi

    Io e te siamo come panni stesi.
    Leggeri e precari. 
    Danzando distratti al sole
    per asciugare i nostri sogni
    Sogni di estate

    Panni stesi, noi
    Profumiamo di libertà. 
    Sgualciti dal desiderio di volar via 
    Trattenuti ancora alle ringhiere dei nostri sguardi.
    Ostinatamente.

    Fuori fra le strade
    arrediamo la malinconia 
    siamo cascate decadenti di colori e di pois.
    E' bello abbandonarsi
    allo straordinario ed imprevisto.

    Panni stesi
    siamo volatili come il fruscio dei ricordi.
    in attesa.

     
  • 18 settembre 2015 alle ore 10:02
    Le nuvole dentro

    Sopra le nuvole
    ci sono ricordi che rotolano 
    ricordi con code blu

    Mi avvolgono
    Mi sconfiggono
    Mi mangiano
    Mi sublimano

    Sopra i lampi di una foresta
    trovi sogni
    sogni verdi e gonfi

    mi osservano
    mi schiacciano
    mii ammiccano
    mi sfiorano

    Piove fuori.
    Io ho le nuvole dentro.
     

     
  • 17 settembre 2015 alle ore 15:38
    Petalo numero 3, la disegnatrice di ali

    Portami via di qui 
    Portami via con te
    Su uno di quei cavalli colorati che a te non fanno paura
    Verso spazi senza punti grigi
    Tra fiumi di paillettes e colibrì 

    Portami via 
    Disegnami daccapo 
    Con i contorni del tuo sorriso ed un tratto irripetibile
    E dammi una forma nuova 
    Che non conosca la malinconia 
    Che non conosca la mancanza di te

    Portami via
    Colorami con un tuo Pantone speciale 
    Impastami una nuova pelle che odori di vaniglia e cannella 
    E tatuami sul viso la gioia di un bambino
    E dammi le grafiche di una stella cadente che entri come un missile nel tuo cuore

    Portami via e via con te
    Dipingimi le ali di Jeremy Scott sulla schiena
    E dai loro il coraggio di saper volare anche da sole 
    Lontano per sprofondare più in nessun abisso 
    Lontano fino a dissolvere la mia tristezza blu notte

    Stringimi a te verso un nuovo universo
    Lasciando dietro di noi una scia di zucchero a velo e carillon 
    Per cibarci solo di nuvole e vento
    Per illuderci che il mondo si nutra solo di noi 

    E Non chiedermi più perché 
    In un nuovo domani

     
  • 16 settembre 2015 alle ore 0:45
    Petalo numero 2, aria nei polmoni

    Ti sento in un treno che parte
    Ti sento nel ridere della gente
    Ti sento nella folla al mercato
    Ti sento in un panino che una mamma confeziona con cura per il proprio bambino 
    Ti sento in una corsa folle verso il mare
    Ti sento nell'acqua che bevo quando sono assetato 
    Ti sento nella mia schiena sulla quale i ricordi si arrampicano e riscendono come brividi 
    Ti sento nei miei nervi tesi come i rami di un albero nella foresta più fitta e buia
    Ti sento sulle mie palpebre prima ancora che nei miei occhi 
    Ti sento nel mio stomaco avvolto attorno al cuore fino a strangolarlo
    Ti sento nelle mie braccia perennemente tese ad afferrarti nel vuoto
    Ti sento nelle mie scarpe mentre i piedi si agitano per muovermi verso di te
    Ti sento nella mia bocca come un sapore di una cosa buona che riconosci anche senza guardare 
    Ti sento nelle mie orecchie fra i toni bassi della tua voce che vibrano nella mia testa come corde di violino sotto mani sapienti 
    Ti sento nei miei polmoni, dove forse, l'aria che abbiamo respirato insieme 
    si agita ancora
    fino a riempire 
    la mia 
    anima
    Di 
    te.

     
  • 15 settembre 2015 alle ore 15:14
    Petalo numero 1, il tuono

    Ti penso con ossessione 
    Perché sei il mio fiore
    Il mio tuono e la mia guerra
    Il mio fulmine la mia tempesta 
    Il mio tratto di penna preferito
    La chiave che mi apre porte di stanze che non conosco 
    La mia essenza
    Anche in tua assenza

     
  • 22 gennaio 2014 alle ore 11:27
    Gennaio

    E siamo già a gennaio 
    Non ce la posso fare
    Le ombre mi si allungano 
    Mi manca solo il mare

    I contorni sono fragili
    Ed i nervi ancora tesi
    I ricordi nati al buio
    Non saranno mai sorpresi

    Quel profumo sta tornando
    Ed io mi sento oppresso
    Una mela blu sull'albero 
    Dovrei uscir più spesso

    Lo sguardo fissa il vuoto
    Nelle mani un bel cappello
    Suono lieve all'orizzonte
    Vesto falce e martello 

    Il vento chiama deluso
    Ora sono un po' più stanco
    La mia t-shirt è un dramma
    Sarà forse che mi manco?

    Nelle rime sfuggo veloce
    Siamo soli e contundenti
    Al freddo io corro accanto
    Alla luce mi spaventi

    E siamo già a gennaio
    Nella pasta, malinconia
    La luna urla sempre
    Questa 
    vita 
    è 
    una 
    bugia...

     
  • 30 agosto 2013 alle ore 19:59
    Davanti al fiume

    Davanti al fiume c'è una folla disarmata di pensieri 
    che si accalca per salutarmi

    Pensieri ordinati, stanchi, indaffarati e bianchi

    Li immagino così i pensieri
    mentre tremando litigano tra di loro per comparire davanti ai miei occhi

    Davanti al fiume c'è una folla 
    umida e sporca di pensieri 
    che si affretta per vivere un' ultima corsa

    Li vedo così i pensieri al tramonto.
    Quando stanchi si trascinano
    Sulla collina della mia inquietudine

    un'ora prima di un viaggio lontano.

    (1996)

     
  • 09 agosto 2013 alle ore 20:38
    Aria

    Mi distendo vagabondo nell' aria distratta
    Fra foglie ancora addormentate
    Riemergo a galla.
    Lascio sul fondo ricordi di sale
    Fra pagine verdi 
    e versi appagati
    Il lento risalire profuma di muschio 
    E si macchia di vino
    Pallida, l'attesa 
    Riempio di  nuove eleganze 
    i miei polmoni grigi.
    Pigramente.
    Poi,
     ARIA