username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Elisabetta Pedata Grassia

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Elisabetta Pedata Grassia

  • 18 settembre alle ore 13:26
    Telemachia

    Un segreto e' li' dove il sole cade. L'alba blu che accompagna schiere danzanti di demoni. Il mondo e' solo uno specchio d' anima con denti affilati che mordono aria e perle d'acqua. C'e' un segreto alla matrice, in un corpo senza voce, l'alba blu degli angeli maldestri. Dove il sogno coincide col pericolo.

  • 03 luglio alle ore 20:08
    Prelude

    Nudo 
    è il cuore
    Serpentino
    striscia sull'asfalto

    Crudo Amore
    Ripiomba in gola

    Soffocando la temuta
    bellezza

    Aulico il canto
    S'addormenta tra
    soffi di vento

    Su letti di fiumi 
    che son nastri d'argento
    Allacciati alla terra
    e al cielo
    Come spirito al corpo

    Muta è la pietra
    D'amore ucciso
    e dato in pasto
    alle ombre

    Così la notte 
    nome non ha 
    né forma
    Ma è l'abisso
    a incarnarsi
    in stridente vigore

    E tra tesori 
    nascosti
    Una luce

    Sono già
    fiore
    d'acciaio 

  • 19 maggio alle ore 20:45
    Il paese dei quadrati

    Una sfida 
    alla non appartenenza 
    Il silente diniego
    alla bellezza

    Ho perso la tua storia
    Bevendo dall'oblio 
    Il veleno che mi fa
    altissima
    e lontana

    Una lama
    la stabilità
    Uccide 
    vicinanze altimetriche

    Spirano venti di marmo
    Mentre smetto i violini
    Che crollano
    da mare al cielo

    Quel che risiede
    è feroce delicatezza
    nei denti di uno squalo

    Il miracolo poi
    è l' insorgere 
    Ricacciare il fallimento
    sul canovaccio
    del destino

    Ho perso la tua storia 
    e ritrovato i miei demoni

    Essi danzano 
    negli specchi
    di questi mondi impossibili 
     

  • 15 marzo alle ore 19:51
    Delirium Tremens

    Dell'ala maldestra di umano corpo
    sono il grido  inneggiante  rivolte
    Dell'albero maestro
    di nave traboccante speranza
    sono crollo di anima in sua essenza
    E il tempio di carne sta in piedi
    seguendo
    divini ingegni
    ancora inconoscibili
    Al barcollare di radici
    foglie
    e alabastri
    Infettati di canto
    Io sento
    Tutto quanto
    nel vento
    Di alba
    nascosta
    in ogni tramonto
    Come manto di pelle
    ricoperto d' asfalto

    Nell'ultima danza
    di fiore nel fuoco
    mentre gira impazzito
    sul suo stesso rogo

  • 23 febbraio alle ore 11:25
    Urbs

    Chiusi gli occhi 
    mentre vagavo 
    per la città 
    impazzita

    Autobus a luci spente
    sfrecciarono su
    strade calde d'asfalto
    Giganti meccanici
    traghettatori d'anime

    Ed è vita
    attraverso la vita 
    e qualcosa lascia
    lo stomaco
    quando il vuoto
    si prende gioco 
    di noi

    Negli attimi  che 
    incrociammo
    le nostre ombre
    per troppo tempo
    affidate a 
    ingiuste distanze

    Chiusi gli occhi 
    gridando in silenzio
    mentre sorridevo
    nel fuoco di tutti
    i mondi
    creati in sogno

    Amando la pelle
    la tua
    che s'avvicina
    si distacca

    Nel gioco folle
    della vita
    attraverso
    la vita 

  • 04 ottobre 2016 alle ore 20:15
    Es (tempo)ranea

    Prego affinché mi cavino gli occhi
    per vedere mai più
    Desideri in urne rilucenti
    sparire 
    nel buio di quel che è già scritto

    Disciolgo il blocco 
    al pietoso Albatro
    ingobbito
    da leggerezze perdute

    Scrivo e ricaccio 
    dentro
    l'orda 
    impazzita
    di tutti i miei sogni

    Risolvo l'enigma 
    cosmico
    dell'esistenza
    Rinascendo dal
    mio stesso
    ventre
    Come un fiore
    nel fuoco

    Mai desiderai
    il possibile. 

  • 25 maggio 2016 alle ore 14:38
    Sabotaggio

    Incendio
    il letto
    Mio tempio

    Oltre tempo

    Taglio le radici
    malate

    Perché solo alberi
    non saldati
    alla dura terra
     Sanno volare

    Allora volo
    Allora cado
    Allora muoio

    E rivivo
    e rinasco
    solo
    per essere
    l'unica
    eroina di me stessa

    Sono fiamma
    e acqua

    Rivolta
    e pace
    di un Dio
    assente
     

  • 13 luglio 2015 alle ore 18:46
    Cliffhanger

    Ci sono i vecchi 
    e i miei occhi appannati
    Esposti all'impietoso 
    inferno dell'arsura
    Orizzonti lontani
    Qualche stella spezzata
    Ci sono sentimenti
    abbandonati 
    Sulle spiagge 
    dell'io
    Il vuoto è il tempo
    Che premedito
    un'uscita di scena
    che è altro da me
    Silenziosa 
    e senza ringraziamenti
    Un colpo di scena 
    Lo sparo all'indifferenza
    Così me ne andrò nel mondo
    come i vecchi saggi
    accettano l'inaccettabile

    La vita sarà vita 
    anche senza abbracci 
    che trattengono 

    La mia vita
    sarà libera
    da tutto ciò
    che m'aspetto

  • 04 maggio 2015 alle ore 13:37
    Linea di confine

    E' sospensione
    senza ordine
    Ci sono luci
    che ritornano
    E case vuote
    Attendiamo
    nuovi passi 
    Nuovi canti 
    La spinta 
    intorno 
    la voragine 
    ignota

    Sei ritornato
    E stavolta
    neanche il vento
    mi ha avvisato

    Nemmeno il vento
    mi ha salvato 

  • 16 marzo 2015 alle ore 23:28
    Manuale D(i)struzione

    Incontralo 
    Un essere umano 
    Straordinario 
    Che trovi divertente qualsiasi cosa
    Gli giri intorno

    E che sia contagioso col suo ridere
    Incontralo
    Stringigli la mano
    E prova a restare serio
    Scorbutico
    Chiuso a doppia mandata come
    Una cassaforte vecchia e triste

    Guarda un bambino 
    E prova a non stupirti 
    Davanti ad una goccia di pioggia
    Che cade
    Un giocattolo rotto
    E riaggiustato

    Una caduta da ginocchia sbucciate
    E prova a non sentire il calore di due mani 
    che ti afferrano
    Riportandoti a casa

    Prova a chiamare casa
    Qualche volta
    Non un luogo
    Ma una folla di gente 
    Col naso per aria

    A non arrossire
    Pensando a quanto sia stupido
    Lasciarti inaridire dal poco

    Guarda l’amore della tua vita
    Passare sotto il tuo naso
    Godi nel  vederla incamminarsi 
    senza speranza
    Mentre vagabonda
    E lotta senza perdere mai
    Un briciolo di forza
    E bellezza

    Scruta da chirurgo il suo cuore
     lo spirito
    Ridipingici il marcio
    Che forse è scritto 
    Solo nei tuoi occhi

    Distruggerai
    Etichetterai
    Solo perché non 
    Conosci

    Allora prova a sentirti 
    Ancora vivo
    Mentre un dolore passato
    Diviene il tuo unico
    Metro di giudizio
    Per un presente
    Già avvelenato

  • 18 gennaio 2015 alle ore 16:00
    Amarcord

    Domenica
    ti ricordo
    nel mio riso

    Tra profumi 
    e quel che è stato

    Domenica nel tuo viso
    Dischiuso
    e mai appassito

    La pieghe
    intime delle mani

    Fumi di sigarette
    e solitudini scomode

    Domenica
    il sole battente
    sulle ringhiere
    e tu mi chiami
    bambina

    E vuoi ch'appartenga 
    a qualcosa
    a qualcuno

    Ma non sono
    che un attimo
    Non sono altro
    che vento
    vento leggero
    Di domenica 

  • 15 gennaio 2015 alle ore 19:03
    Ballad

    Voglio 
    vedere
    dove sono finita
    e tirarmi da quel 
    dentro
    e portarmi
    al di fuori
    Stringere gli occhi
    per poi farli fiorire
    come orchidee
    Abbattere 
    e tornare
    Partire
    e dire addio
    A quel che sono stata

    Risplendo già
    in vesti nuove

    E voglio vedere
    dove siete finiti
    Voi tutti respinti
    Dall'anima
    insorta

    Le ore
    spalancano
    la sinfonia
    alla porta 

  • 24 novembre 2014 alle ore 12:36
    In Nomine Patris

    A Dio Onnipotente
    la dedica dei nostri fardelli

    Il sangue e le grida

    e le croci del mondo

    Sono il paesaggio
    della mia anima

    Sono il vento 
    e la tempesta 
    del mare 

    A Dio Indifferente

    La dedica del canto

    Alle ali di stigmate

    Alla libertà

    Dell'essere altro
    Al di là
    di me

    In nomine Patris
    cammino nel fuoco

    In nomine Patris
    Post
    Fata
    Resurgo

  • 18 novembre 2014 alle ore 13:29
    Piombo

    Ho smesso di scrivere un mattino  quando è mancato il respiro
    Non so come si smette all'improvviso
    di fare di dire
    Il dolore è l'uragano che porta tutto in una scatola chiusa
    E si attendono sempre voci che non hanno più suono 
    Allora il vuoto solo il vuoto è presente
    è acido
    amaro
    Ma autentico
    Il cielo non è più il cielo di ieri
    E' cielo e basta
    un'aria calma di piombo
    La vita è autentica anche così
    soprattutto così
    Quando è crudele e violenta
    Si prende il buono
    te lo restituisce
    sotto spoglie che non riconosci
    Benedetto sia il vuoto
    e la bellezza
    che ritornerà
    In tutti i paesi 
    scolpiti 
    dei viaggi
    che faranno girare le spalle al mondo
    nelle anime che m'accompagnano
    In tutto quello che non è più
    In tutte le cose che erano già mie 
    E in tutto quello che più non ho 

  • 25 agosto 2014 alle ore 14:03
    Inshallah

    Ci incontreremo 
    senza dolore
    Sentiremo i profumi
    del vento
    Girando le spalle 
    al mondo

    Uniremo le mani
    che han lottato
    volando 
    senza maschere

    Ci incontreremo 
    quando tutto sarà 
    compiuto 

    Quando sole e luna
    s'uniranno 
    E la mia voce 
    sarà limpida
    per cantare
    dagli abissi 

  • 12 agosto 2014 alle ore 15:25
    Maktub

    C'è un segreto
    alla matrice 
    per quel che
    Ancora 
    non è stato
    E' la voce
    sibillina 
    del saggio
    Riprendi allora
    il cammino
    e la strada
    del tuo viaggio
    L'amore ha un suo mistero
    L'unione ultima
    di nature cromosomiche

    C'è un segreto alla radice
    di x e y

    Un Dio caduto
    nel sole
    al tramonto

    Maktub 
     

  • 20 giugno 2014 alle ore 12:04
    Sinfonie per Cortazàr

    Che differenze è la differenza dei mondi tra me e voi 
    Il confine labile dei tunnel vibrazionali d'un io conchiuso e l'universo
    unito dall'umano essere. Essere noi nel tutto

    Le sequenze i sincopati ritmi del jazz e le bave del diavolo
    dello sconosciuto ragazzo dileguato 
    smembrato e ricostruito dall'occhio reporter 
    Mangia della realtà i frammenti e piange solo ricostruendo quel puzzle scomposto
    del pomeriggio a Manhattan

    Non è solo
    non siamo soli
    partecipiamo ovunque
    allo spettacolo del mondo

     

  • 04 giugno 2014 alle ore 22:42
    Il cielo è un mare capovolto

    In ogni quadro
    dipinto
    tu sei
    Il nudo 
    senza 
    forma

    L'orgasmo 
    di Schubert 
    la quarta corda
    di Bach

    Il vuoto ad ogni
    passo 

    E violini interrotti
    del cielo
    al suo squasso

    Ad ogni respiro
    non sei di aria
    Linea
    inscritta
    nella mia mano
    e il fato
    è distorto

    L'ultraterrena
    violenza
    rubare il tuo sguardo
    ad altri

    Che prendono 
    e non restituiscono
    alle mie gambe
    la libertà
    della rivolta

    Ho due ali più forti
    del corpo

    L'anima 
    e il coraggio

    di volare 
    sul mare
    capovolto 

  • 30 maggio 2014 alle ore 12:12
    Senza eco

    Tornare a sognare
    Fa male 
    Sentirsi 
    Dentro
    Urlare
    Mentre 
    Non ti vedi tornare

    Ruotare 
    Allora 
    Si può

    Intorno al cielo
    Sentire
    Che il vento
    Non è più vento
    Ma solo l’aria
    Che muove
    Le facce
    E i contorni

    E tu ritorni
    Intanto
    Ma io 
    Ho già smesso

    Il mio canto
    Per te

    Quel che delude
    Mi  scolpisce 
    Granito

    In quel che resta
    Nel vuoto
    Non mi
    Sento tornare

     Non 
    Mi sento
    D’amare 

  • 20 marzo 2014 alle ore 11:08
    Ho sognato

    Ho sognato mio nonno Albero forte e silenzioso
    e noi eravamo rami di quercia sulle sue spalle
    Ho sognato un'allegria di festa Al di qua 
    senza maschere 
    Ho sognato l'amore senza condizioni 
    e la paura non era che coraggio
    un po' abbattuto
    Ho sognato Dio
    che somigliava a me da bambina
    La mente non è che acqua limpida
    e i profeti son marinai solitari 
    Il mare siamo noi 
    e questa corrente
    contraria
    son io
    Ho sognato di vivere
    volando
    Perché la paura
    è una sfida
    Perché la realtà
    non esiste

  • 27 febbraio 2014 alle ore 23:05
    L'intruso

    Non dormo
    inseguo incubi che m'inseguono
    e ho il viso torturato
    stavolta mi arrendo
    al canto obliquo
    mi arrendo al nemico
    L'intruso
    è qui
    E stavolta la mia rivoluzione
    sarà rumorosa
    Mi guarderò
    dall'amico
    manipolatore
    Dal bugiardo
    il mentitore
    E se vuoi farmi compagnia
    devi guardarmi
    sul corpo
    ogni cicatrice
    Se davvero vuoi amarmi
    abbraccia prima
    il mio dolore
    Che sol'io
    ho curato
    fino ad ora
    Se vuoi vivermi
    sopporta
    la mia morte
    Mi vedo combattere
    da molte vite
    Oggi è la mia resa
    ma sono più
    invincibile
    di prima

  • 09 febbraio 2014 alle ore 13:58
    Atomi

    Di notte mi accompagnate
    esercito di fantasmi
    sono l'albero caduto
    silenziosamente
    nella foresta dell'anima
    Urlo senza parlare
    in questa stanza
    e la luce a rivoli
    ghiande e rugiada
    trafigge
    Sono l'albero spezzato
    che un giorno
    s'alzerò guerriero
    Fiorirò
    in tutte le primavere
    spiccando
    il busto
    E nel riflesso
    di acque limpide
    si vedrà il sorriso
    Canta diamante
    impazzito
    In tutte le solitudini
    degli atomi 
    dervisci

  • 06 gennaio 2014 alle ore 16:23
    Il giorno prima dell'addio

    Non mi amerai 
    come i misteri
    di spine e rovi
    Celanti dentro
    del mondo 
    il segreto

    Non ti amerò 
    distante 
    Pensato
    Creduto vicino
    E le ciglia umide
    sotto i capelli 

    Non scalerò 
    i gradini del tuo corpo
    Incostante di luna
    Caldo e nobile principe

    Per poi tramutarti
    in terra sconosciuta

    Non mi amerai paura
    di cambiare
    D'esser piccolo
    Fragile giocattolo
    fatto di specchi

    Ti amerò 
    Per sempre
    Allora 
    Libertà dell'attimo

    Albatros e rondine
    Come mistero 
    ineffabile

    Sogno proibito
    d'avere due ali

    Rinuncio a D(io)

    Perfetto in me

    Poiché io
    ho ancora
    qualcosa
    di 
    Te 

  • 04 dicembre 2013 alle ore 14:37
    Parla piano

    Parla piano
    mare
    Quando torni
    alla riva

    Parla forte di lei
    delle foglie
    e di tuoni 
    senza suono

    Della voce di Cassandra
    da pochi
    ascoltata

    Parla ancora
    del mare
    sull'osco
    volto
    Marinaio

    Dell'onda
    senza
    identità

    Che E'
    senza sforzo
    d'avere

    Parla piano
    dolore 
    affinché sia leggera
    Piuma di piombo

     

  • 10 novembre 2013 alle ore 19:45
    Getsemani

    Diseredati 
    gli angeli
    s'orientano 
    in pentagrammi
    Subendo
    l'areale crollo

    Solfeggi 
    Affilati
    ai piedi della croce

    E' l'arbitrio
    dello schiavo
    che riflette
    Nella parte altra
    di se stesso
    Getsemani
    il rifugiato

    Il male lo sfibra

    Ma 
    Libertà
    lo attende