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Poesie di Elisabetta Pedata Grassia

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  • 23 giugno alle ore 21:53
    Avevo muscoli

    Avevo muscoli
    fatti di rami
    e radici

    E avevo parole
    per quel che
    taci

    Danzavo
    amministrando
    stili

    Con la grazia del cigno
    in un vorticoso andare

    Col grande pregio
    castello e
    poi regno
    del più grande spregio

    Nel dileguo costante
    dell'allegro andante

    Ho recato doni
    a statue
    in perenne
    afasia

    Equivocando
    la materia
    Confondendo
    la magia

    Avevo muscoli
    fatti di fibre
    e atlantiche stanchezze

    Tenendo i fili
    dell'azzardo del destino
    che sposta il cielo

    Dipingendolo più vicino

  • 13 maggio alle ore 22:02
    Sono e son desta

    Sono palestinese sotto assedio israeliano.
    Sono Lesbica in una ronda omofoba.
    Sono lavoratrice precaria,
    studentessa senza diritto allo studio.
    Sono musulmana durante una crociata
    Sono ebrea sotto scacco del nazismo
    Sono buddhista durante il massacro del Tibet.

    Sono la donna e l'uomo
    riflesso dei tuoi occhi
    Sono la terra
    l'aria
    il fuoco
    l'acqua
    su cui vomitano
    gli uomini il loro odio

    Sono latinoamericana
    senza diritto d'aborto

    Sono l'emarginata
    l'emarginazione
    l'emarginato
    la minoranza
    reietta
    Sono scacciata
    lapidata

    Torturata in silenzio

    Sono il canto di chi è morto
    per un diritto negato
     
    Sono libertà
    inanellata
    in una catena
    che ho spezzato
    col sangue della mia stessa vita
     

  • 07 maggio alle ore 21:19
    Le farfalle bevono lacrime di tartaruga

    Le farfalle bevono lacrime di tartaruga
    per rifornirsi di sodio

    E nell'altro universo
    l'uomo che guarda
    ostile
    l'altro uomo
    E' egli stesso
    guardato
    dal cosmo

    Considerato
    nanometrico
    Il nulla
    assoluto

    E nel giogo
    delle parti

    Una via
    viene chiamata
    di mezzo

    Quel diamante
    trasceso

    In una goccia
    che si fa
    aria
    E poi acqua

    A quell'uomo
    che guarda
    egli stesso
    è guardato

    Dall'anima
    che resta eterna.

  • 22 marzo alle ore 21:06
    Bellezza

    Mi ritengo fortunata
    se per anni
    questi anni
    sono stati già
    allenamento...
    alla vulnerabilità
    a stringere i denti
    A sentirsi esposti
    soli

    A raschiare la pelle
    contro l'asfalto

    Adesso è allenamento
    all'allontanamento

    Che risveglia
    epura
    da tutto

    A questa bellezza
    ovunque io sia
    nonostante la barbarie
    umana
    Nell'esercizio
    a guardare solo
    in alto
    chiunque io sia

  • 22 marzo alle ore 21:04
    Rondini blu

    Silente
    questo
    risveglio
    di primavera...

    Se non per
    il ruggito
    di F-35

    Un ragazzo
    in tuta nera
    come Hooligan
    In uno stadio
    fantasma

    La strada

    Agita le braccia
    sotto
    una bolla
    di vetro
    La rabbia
    non concessa

    Senza tempo
    l'aria
    intreccia
    subdola
    trame non
    rinvenute

    Non avevano
    intanto
    capito
    ancora
    gli uomini
    il manto blu delle rondini

    Uniche festose
    feriscono il vento

    Lasciando qua e là
    deiezioni
    a dispetto
    su tutte le nostre
    piccole
    assurde
    miserie.

  • 22 gennaio alle ore 20:00
    Acqua

    Poiché essi
    Vagano
    Nel buio

    Non sanno ...
    Quel che fanno

    E se lo sapessero

    Forse lo rifarebbero

    Ugualmente

    Fammi rinascere

    Con fauci di lupo

    Poiché essi non sanno

    Quel che dicono

    Sulla parola
    Madre
    Sulla parola
    Martirio

    E nell'abisso
    In cui
    Per precisa
    Volontà
    Ci affogano

    Perdonali tu

    Perdona
    L'imperdonabile

    Sulla parola Madre
    Sulla bocca di figlio

    Guarisci
    L'inguaribile
    Stigmate

    Di chi dimentica
    Per precisa
    Volontà

    L'alfabeto umano

  • 15 gennaio alle ore 11:29
    Disobbedisco

    Laddove c'è
    ordine
    Fa che porti
    scompiglio

    Laddove
    il caos
    impera
    fa che porti
    Ordine
    nuovo

    E quando
    il raggio rifratto
    dell'alba
    si posi
    Sul fiore

    Fa che io porti
    un orizzonte
    da esplorare

    E dove la nenia
    studiata
    a memoria
    pone al guinzaglio
    una coscienza
    Fa che disobbedienza
    infranga il gregge

    e le sue leggi

    E più di tutto
    Laddove
    fittizia comprensione
    umana
    proliferi come
    contagio

    Fa di me il pugnale
    Affinché divida
    Il bene corrotto
    dal male benevolo

    Che non cerchi mai
    più l'essere
    tra il non essere

    Esserci in fondo
    Essere dentro

    Affinché abbatta
    in ultimo questo
    muro di rumore
    per riempirlo
    di silenzio

  • 05 dicembre 2018 alle ore 14:26
    La donna di sole vestita - prima profezia

    L'universo è 
    aperto
    Ma il paradiso
    ancora 
    chiuso
    dentro

    Mentre il caustico
    sapore 
    analgesico
    di andare
    di ombre
    e tempeste
    Risucchiano
    Il corpo
    ormeggiato 
    all'inerzia

    Quando i sette
    Sigilli
    Dall'ombra
    alla luce
    saranno
    portati

    Tutto sarò 
    come deve essere

    Impercettibile e
    Infinito

    Quando gli angeli 
    daranno
    alle trombe
    il fiato
    Tutto sarà
    Vero
    e Irreparabile

    La fine 
    conoscerà 
    l'inizio

    E la donna
    di sole
    Vestita 

    Un varco aprirà 
    nell'ultimo cielo
    serpentino

    La fine
    conoscerà
    il suo 
    inizio 

  • 09 settembre 2018 alle ore 18:03
    Dinamite

    Ingoia
    Polvere 
    da Sparo 
    Silenzio
    Deserto

    Danzo 
    col Demone 
    Cavalcando 
    Tra foreste di rovi

    Ingoia 
    Polvere 
    da Sparo
    Silenzio
    Deserto

    È nel vento
    il messaggio
    che le ossa
    Frantuma

    Danzo 
    col Demone

    Soffoca
    Divora
    Tortura
    Senza
    Uccidere

    Ingoia 
    Polvere
    da Sparo

    Silenzio 
    Deserto

    Poi grida armoniche
    Cavalco nella luce
    che fende
    L'oscura
    stella del mattino

    Respira
    Anima libera
    In volo selvaggio

    Il cielo sul nobile
    Nessuna nuvola

    Getto il cuore
    oltre l'ostacolo

    Sono io
    oltre la coltre

    Sono io
    la polvere
    da Sparo 

  • 05 giugno 2018 alle ore 13:47

  • 05 giugno 2018 alle ore 13:47

  • 02 febbraio 2018 alle ore 20:38

     

  • 17 gennaio 2018 alle ore 17:32
    Canto di Persefone

    Sei rubini
    di oppiaceo
    Melograno

    Sono danza
    che sibila il vento
    L'aspide benefico
    che serpeggia
    in acque chete
    Il veleno in medicina
    La cura che devasta

    Dall'ombra antica 
    i neri capelli 
    al fuoco centrale
    di assiale equilibrio
    In croce altissima
    che tira giù
    il cielo per il grembo
    opulento di madre terra 
    Da cui dirigo lo Stige
    di tutte le promesse mancate

    Bevendo il segreto ultimo 
    trasmigrare dal ciclo 
    di vite

    Pericolosa
    perché 
    sopravvissuta
    agli inferi 

  • 18 settembre 2017 alle ore 13:26
    Telemachia

    Un segreto e' li' dove il sole cade. L'alba blu che accompagna schiere danzanti di demoni. Il mondo e' solo uno specchio d' anima con denti affilati che mordono aria e perle d'acqua. C'e' un segreto alla matrice, in un corpo senza voce, l'alba blu degli angeli maldestri. Dove il sogno coincide col pericolo.

  • 19 maggio 2017 alle ore 20:45
    Il paese dei quadrati

    Una sfida 
    alla non appartenenza 
    Il silente diniego
    alla bellezza

    Ho perso la tua storia
    Bevendo dall'oblio 
    Il veleno che mi fa
    altissima
    e lontana

    Una lama
    la stabilità
    Uccide 
    vicinanze altimetriche

    Spirano venti di marmo
    Mentre smetto i violini
    Che crollano
    da mare al cielo

    Quel che risiede
    è feroce delicatezza
    nei denti di uno squalo

    Il miracolo poi
    è l' insorgere 
    Ricacciare il fallimento
    sul canovaccio
    del destino

    Ho perso la tua storia 
    e ritrovato i miei demoni

    Essi danzano 
    negli specchi
    di questi mondi impossibili 
     

  • 15 marzo 2017 alle ore 19:51
    Delirium Tremens

    Dell'ala maldestra di umano corpo
    sono il grido  inneggiante  rivolte
    Dell'albero maestro
    di nave traboccante speranza
    sono crollo di anima in sua essenza
    E il tempio di carne sta in piedi
    seguendo
    divini ingegni
    ancora inconoscibili
    Al barcollare di radici
    foglie
    e alabastri
    Infettati di canto
    Io sento
    Tutto quanto
    nel vento
    Di alba
    nascosta
    in ogni tramonto
    Come manto di pelle
    ricoperto d' asfalto

    Nell'ultima danza
    di fiore nel fuoco
    mentre gira impazzito
    sul suo stesso rogo

  • 23 febbraio 2017 alle ore 11:25
    Urbs

    Chiusi gli occhi 
    mentre vagavo 
    per la città 
    impazzita

    Autobus a luci spente
    sfrecciarono su
    strade calde d'asfalto
    Giganti meccanici
    traghettatori d'anime

    Ed è vita
    attraverso la vita 
    e qualcosa lascia
    lo stomaco
    quando il vuoto
    si prende gioco 
    di noi

    Negli attimi  che 
    incrociammo
    le nostre ombre
    per troppo tempo
    affidate a 
    ingiuste distanze

    Chiusi gli occhi 
    gridando in silenzio
    mentre sorridevo
    nel fuoco di tutti
    i mondi
    creati in sogno

    Amando la pelle
    la tua
    che s'avvicina
    si distacca

    Nel gioco folle
    della vita
    attraverso
    la vita 

  • 04 ottobre 2016 alle ore 20:15
    Es (tempo)ranea

    Prego affinché mi cavino gli occhi
    per vedere mai più
    Desideri in urne rilucenti
    sparire 
    nel buio di quel che è già scritto

    Disciolgo il blocco 
    al pietoso Albatro
    ingobbito
    da leggerezze perdute

    Scrivo e ricaccio 
    dentro
    l'orda 
    impazzita
    di tutti i miei sogni

    Risolvo l'enigma 
    cosmico
    dell'esistenza
    Rinascendo dal
    mio stesso
    ventre
    Come un fiore
    nel fuoco

    Mai desiderai
    il possibile. 

  • 25 maggio 2016 alle ore 14:38
    Sabotaggio

    Incendio
    il letto
    Mio tempio

    Oltre tempo

    Taglio le radici
    malate

    Perché solo alberi
    non saldati
    alla dura terra
     Sanno volare

    Allora volo
    Allora cado
    Allora muoio

    E rivivo
    e rinasco
    solo
    per essere
    l'unica
    eroina di me stessa

    Sono fiamma
    e acqua

    Rivolta
    e pace
    di un Dio
    assente
     

  • 13 luglio 2015 alle ore 18:46
    Cliffhanger

    Ci sono i vecchi 
    e i miei occhi appannati
    Esposti all'impietoso 
    inferno dell'arsura
    Orizzonti lontani
    Qualche stella spezzata
    Ci sono sentimenti
    abbandonati 
    Sulle spiagge 
    dell'io
    Il vuoto è il tempo
    Che premedito
    un'uscita di scena
    che è altro da me
    Silenziosa 
    e senza ringraziamenti
    Un colpo di scena 
    Lo sparo all'indifferenza
    Così me ne andrò nel mondo
    come i vecchi saggi
    accettano l'inaccettabile

    La vita sarà vita 
    anche senza abbracci 
    che trattengono 

    La mia vita
    sarà libera
    da tutto ciò
    che m'aspetto

  • 04 maggio 2015 alle ore 13:37
    Linea di confine

    E' sospensione
    senza ordine
    Ci sono luci
    che ritornano
    E case vuote
    Attendiamo
    nuovi passi 
    Nuovi canti 
    La spinta 
    intorno 
    la voragine 
    ignota

    Sei ritornato
    E stavolta
    neanche il vento
    mi ha avvisato

    Nemmeno il vento
    mi ha salvato 

  • 16 marzo 2015 alle ore 23:28
    Manuale D(i)struzione

    Incontralo 
    Un essere umano 
    Straordinario 
    Che trovi divertente qualsiasi cosa
    Gli giri intorno

    E che sia contagioso col suo ridere
    Incontralo
    Stringigli la mano
    E prova a restare serio
    Scorbutico
    Chiuso a doppia mandata come
    Una cassaforte vecchia e triste

    Guarda un bambino 
    E prova a non stupirti 
    Davanti ad una goccia di pioggia
    Che cade
    Un giocattolo rotto
    E riaggiustato

    Una caduta da ginocchia sbucciate
    E prova a non sentire il calore di due mani 
    che ti afferrano
    Riportandoti a casa

    Prova a chiamare casa
    Qualche volta
    Non un luogo
    Ma una folla di gente 
    Col naso per aria

    A non arrossire
    Pensando a quanto sia stupido
    Lasciarti inaridire dal poco

    Guarda l’amore della tua vita
    Passare sotto il tuo naso
    Godi nel  vederla incamminarsi 
    senza speranza
    Mentre vagabonda
    E lotta senza perdere mai
    Un briciolo di forza
    E bellezza

    Scruta da chirurgo il suo cuore
     lo spirito
    Ridipingici il marcio
    Che forse è scritto 
    Solo nei tuoi occhi

    Distruggerai
    Etichetterai
    Solo perché non 
    Conosci

    Allora prova a sentirti 
    Ancora vivo
    Mentre un dolore passato
    Diviene il tuo unico
    Metro di giudizio
    Per un presente
    Già avvelenato

  • 18 gennaio 2015 alle ore 16:00
    Amarcord

    Domenica
    ti ricordo
    nel mio riso

    Tra profumi 
    e quel che è stato

    Domenica nel tuo viso
    Dischiuso
    e mai appassito

    La pieghe
    intime delle mani

    Fumi di sigarette
    e solitudini scomode

    Domenica
    il sole battente
    sulle ringhiere
    e tu mi chiami
    bambina

    E vuoi ch'appartenga 
    a qualcosa
    a qualcuno

    Ma non sono
    che un attimo
    Non sono altro
    che vento
    vento leggero
    Di domenica 

  • 15 gennaio 2015 alle ore 19:03
    Ballad

    Voglio 
    vedere
    dove sono finita
    e tirarmi da quel 
    dentro
    e portarmi
    al di fuori
    Stringere gli occhi
    per poi farli fiorire
    come orchidee
    Abbattere 
    e tornare
    Partire
    e dire addio
    A quel che sono stata

    Risplendo già
    in vesti nuove

    E voglio vedere
    dove siete finiti
    Voi tutti respinti
    Dall'anima
    insorta

    Le ore
    spalancano
    la sinfonia
    alla porta 

  • 25 agosto 2014 alle ore 14:03
    Inshallah

    Ci incontreremo 
    senza dolore
    Sentiremo i profumi
    del vento
    Girando le spalle 
    al mondo

    Uniremo le mani
    che han lottato
    volando 
    senza maschere

    Ci incontreremo 
    quando tutto sarà 
    compiuto 

    Quando sole e luna
    s'uniranno 
    E la mia voce 
    sarà limpida
    per cantare
    dagli abissi