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Poesie di Elisabetta Pedata Grassia

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  • 05 dicembre alle ore 14:26
    La donna di sole vestita - prima profezia

    L'universo è 
    aperto
    Ma il paradiso
    ancora 
    chiuso
    dentro

    Mentre il caustico
    sapore 
    analgesico
    di andare
    di ombre
    e tempeste
    Risucchiano
    Il corpo
    ormeggiato 
    all'inerzia

    Quando i sette
    Sigilli
    Dall'ombra
    alla luce
    saranno
    portati

    Tutto sarò 
    come deve essere

    Impercettibile e
    Infinito

    Quando gli angeli 
    daranno
    alle trombe
    il fiato
    Tutto sarà
    Vero
    e Irreparabile

    La fine 
    conoscerà 
    l'inizio

    E la donna
    di sole
    Vestita 

    Un varco aprirà 
    nell'ultimo cielo
    serpentino

    La fine
    conoscerà
    il suo 
    inizio 

  • 23 ottobre alle ore 21:34
    Medium

    Ho sorretto colonne 
    di spirito
    Innalzandole 
    a palazzi 
    di cielo

    Solo per sentire 
    di più 
    Solo per amare
    di più

    Amplifico sogni
    Mettendo 
    il destino
    al guinzaglio
    Dall'inferno
    all'ultimo cerchio

    Ho dipinto la voce
    Nell'alfabeto di carne
    Dove nell'abissale
    urna
    Sboccia
    L'Altissima Anima

    Vieni a guardarmi
    Vieni a guardare da vicino
    l'odore
    del tuo simile 

  • 09 settembre alle ore 18:03
    Dinamite

    Ingoia
    Polvere 
    da Sparo 
    Silenzio
    Deserto

    Danzo 
    col Demone 
    Cavalcando 
    Tra foreste di rovi

    Ingoia 
    Polvere 
    da Sparo
    Silenzio
    Deserto

    È nel vento
    il messaggio
    che le ossa
    Frantuma

    Danzo 
    col Demone

    Soffoca
    Divora
    Tortura
    Senza
    Uccidere

    Ingoia 
    Polvere
    da Sparo

    Silenzio 
    Deserto

    Poi grida armoniche
    Cavalco nella luce
    che fende
    L'oscura
    stella del mattino

    Respira
    Anima libera
    In volo selvaggio

    Il cielo sul nobile
    Nessuna nuvola

    Getto il cuore
    oltre l'ostacolo

    Sono io
    oltre la coltre

    Sono io
    la polvere
    da Sparo 

  • 05 giugno alle ore 13:47
    Atlas

    Sulle spalle
    Il peso del cielo
    Mentre di notte
    Splende esercito di luci
    Dissipando Morfeo
    L'ira del primo
    Tra tutti gli dei
    Mi avvicina al gene
    Di Crono Saturnino
    Scolpisco i muscoli
    Per visione universale
    di dolore
    Ripiegandomi sul fusto
    Sono albero d'equilibrio
    Alla donna di vetro
    Dirigo la freccia
    E ogni spina
    Al suo fianco
    Sia allora 
    messaggio d'ascesa
    Che il corpo trafitto
    da aghi sottili
    Sia piuma
    e poi danza
    Al timone
    Del vascello
    della tua vita
    Sia solido
    Compimento del fato
    Ai tuoi piedi il grano
    Di madre terra
    Sul tuo capo Il soffio di Dio

  • 05 giugno alle ore 13:47
    Atlas

    Sulle spalle Il peso del cielo Mentre di notte Splende esercito di luci Dissipando Morfeo L'ira del primo Tra tutti gli dei Mi avvicina al gene Di Crono Saturnino Scolpisco i muscoli Per visione universale di dolore Ripegandomi sul fusto Sono albero d'equilibrio Alla donna di vetro Dirigo la freccia E ogni spina Al suo fianco Sia messaggio d'ascesa Che il corpo trafitto da aghi sottili Sia piuma e poi danza Al timone Del vascello della tua vita Sia solido Compimento del fato Ai tuoi piedi il grano Di madre terra Sul tuo capo Il soffio di Dio

  • 05 giugno alle ore 13:46
    Atlas

    Sulle spalle Il peso del cielo Mentre di notte Splende esercito di luci Dissipando Morfeo L'ira del primo Tra tutti gli dei Mi avvicina al gene Di Crono Saturnino Scolpisco i muscoli Per visione universale di dolore Ripegandomi sul fusto Sono albero d'equilibrio Alla donna di vetro Dirigo la freccia E ogni spina Al suo fianco Sia messaggio d'ascesa Che il corpo trafitto da aghi sottili Sia piuma e poi danza Al timone Del vascello della tua vita Sia solido Compimento del fato Ai tuoi piedi il grano Di madre terra Sul tuo capo Il soffio di Dio

  • 02 febbraio alle ore 20:38
    Sonata per amore cannibale

    Sotto le vesti
    di un Dio distorto
    le spire
    delittuose
    di un lupo
    uscito dal branco

    Nel vento
    che addenta 
    l'incalzante
    rivolta

    Si leva 
    un canto
    che arrugginisce
    la condanna
    d'aver girato
    le spalle
    al fuoco

    Guardami adesso
    lasciare
    fiori esangui 
    nel cielo
    del tuo destino

    Ho ucciso 
    amore cannibale
    e questo demone
    grandioso

    mi libera
    per sempre

    mutando 
    il ghigno 
    sardonico

    In melodia

    ho ucciso amore cannibale
    intrecciando parole

    Riscrivendo altri
    mondi possibili
     

  • 24 gennaio alle ore 11:57
    Cosmo 5

    Bestiale Alfabeto
    di ore 
    Il tempo
    s'allunga 
    di spina dorsale 
    all'universo e uno

    Al caustico vuoto
    offro 
    cristallo brutalizzato

    Lasciando allo spazio
    il volto dimagrato
    in trascendenza

    Alla distruzione 
    il compito resiliente 
    di rifarmi carne viva 

    Ad alte sfere allineata 
    in cui risiedono 
    gli incendiari profeti
    Che hanno patria
    unicamente
    nel non 
    essere

    Affido alla causa prima 
    la vecchia pelle 
    Alla crifra della mano
    la linea del destino 

    Che nasconde
    la rottura
    e la sfida
    ad essere 
    altro

  • 17 gennaio alle ore 17:32
    Canto di Persefone

    Sei rubini
    di oppiaceo
    Melograno

    Sono danza
    che sibila il vento
    L'aspide benefico
    che serpeggia
    in acque chete
    Il veleno in medicina
    La cura che devasta

    Dall'ombra antica 
    i neri capelli 
    al fuoco centrale
    di assiale equilibrio
    In croce altissima
    che tira giù
    il cielo per il grembo
    opulento di madre terra 
    Da cui dirigo lo Stige
    di tutte le promesse mancate

    Bevendo il segreto ultimo 
    trasmigrare dal ciclo 
    di vite

    Pericolosa
    perché 
    sopravvissuta
    agli inferi 

  • 18 settembre 2017 alle ore 13:26
    Telemachia

    Un segreto e' li' dove il sole cade. L'alba blu che accompagna schiere danzanti di demoni. Il mondo e' solo uno specchio d' anima con denti affilati che mordono aria e perle d'acqua. C'e' un segreto alla matrice, in un corpo senza voce, l'alba blu degli angeli maldestri. Dove il sogno coincide col pericolo.

  • 03 luglio 2017 alle ore 20:08
    Prelude

    Nudo 
    è il cuore
    Serpentino
    striscia sull'asfalto

    Crudo Amore
    Ripiomba in gola

    Soffocando la temuta
    bellezza

    Aulico il canto
    S'addormenta tra
    soffi di vento

    Su letti di fiumi 
    che son nastri d'argento
    Allacciati alla terra
    e al cielo
    Come spirito al corpo

    Muta è la pietra
    D'amore ucciso
    e dato in pasto
    alle ombre

    Così la notte 
    nome non ha 
    né forma
    Ma è l'abisso
    a incarnarsi
    in stridente vigore

    E tra tesori 
    nascosti
    Una luce

    Sono già
    fiore
    d'acciaio 

  • 19 maggio 2017 alle ore 20:45
    Il paese dei quadrati

    Una sfida 
    alla non appartenenza 
    Il silente diniego
    alla bellezza

    Ho perso la tua storia
    Bevendo dall'oblio 
    Il veleno che mi fa
    altissima
    e lontana

    Una lama
    la stabilità
    Uccide 
    vicinanze altimetriche

    Spirano venti di marmo
    Mentre smetto i violini
    Che crollano
    da mare al cielo

    Quel che risiede
    è feroce delicatezza
    nei denti di uno squalo

    Il miracolo poi
    è l' insorgere 
    Ricacciare il fallimento
    sul canovaccio
    del destino

    Ho perso la tua storia 
    e ritrovato i miei demoni

    Essi danzano 
    negli specchi
    di questi mondi impossibili 
     

  • 15 marzo 2017 alle ore 19:51
    Delirium Tremens

    Dell'ala maldestra di umano corpo
    sono il grido  inneggiante  rivolte
    Dell'albero maestro
    di nave traboccante speranza
    sono crollo di anima in sua essenza
    E il tempio di carne sta in piedi
    seguendo
    divini ingegni
    ancora inconoscibili
    Al barcollare di radici
    foglie
    e alabastri
    Infettati di canto
    Io sento
    Tutto quanto
    nel vento
    Di alba
    nascosta
    in ogni tramonto
    Come manto di pelle
    ricoperto d' asfalto

    Nell'ultima danza
    di fiore nel fuoco
    mentre gira impazzito
    sul suo stesso rogo

  • 23 febbraio 2017 alle ore 11:25
    Urbs

    Chiusi gli occhi 
    mentre vagavo 
    per la città 
    impazzita

    Autobus a luci spente
    sfrecciarono su
    strade calde d'asfalto
    Giganti meccanici
    traghettatori d'anime

    Ed è vita
    attraverso la vita 
    e qualcosa lascia
    lo stomaco
    quando il vuoto
    si prende gioco 
    di noi

    Negli attimi  che 
    incrociammo
    le nostre ombre
    per troppo tempo
    affidate a 
    ingiuste distanze

    Chiusi gli occhi 
    gridando in silenzio
    mentre sorridevo
    nel fuoco di tutti
    i mondi
    creati in sogno

    Amando la pelle
    la tua
    che s'avvicina
    si distacca

    Nel gioco folle
    della vita
    attraverso
    la vita 

  • 04 ottobre 2016 alle ore 20:15
    Es (tempo)ranea

    Prego affinché mi cavino gli occhi
    per vedere mai più
    Desideri in urne rilucenti
    sparire 
    nel buio di quel che è già scritto

    Disciolgo il blocco 
    al pietoso Albatro
    ingobbito
    da leggerezze perdute

    Scrivo e ricaccio 
    dentro
    l'orda 
    impazzita
    di tutti i miei sogni

    Risolvo l'enigma 
    cosmico
    dell'esistenza
    Rinascendo dal
    mio stesso
    ventre
    Come un fiore
    nel fuoco

    Mai desiderai
    il possibile. 

  • 25 maggio 2016 alle ore 14:38
    Sabotaggio

    Incendio
    il letto
    Mio tempio

    Oltre tempo

    Taglio le radici
    malate

    Perché solo alberi
    non saldati
    alla dura terra
     Sanno volare

    Allora volo
    Allora cado
    Allora muoio

    E rivivo
    e rinasco
    solo
    per essere
    l'unica
    eroina di me stessa

    Sono fiamma
    e acqua

    Rivolta
    e pace
    di un Dio
    assente
     

  • 13 luglio 2015 alle ore 18:46
    Cliffhanger

    Ci sono i vecchi 
    e i miei occhi appannati
    Esposti all'impietoso 
    inferno dell'arsura
    Orizzonti lontani
    Qualche stella spezzata
    Ci sono sentimenti
    abbandonati 
    Sulle spiagge 
    dell'io
    Il vuoto è il tempo
    Che premedito
    un'uscita di scena
    che è altro da me
    Silenziosa 
    e senza ringraziamenti
    Un colpo di scena 
    Lo sparo all'indifferenza
    Così me ne andrò nel mondo
    come i vecchi saggi
    accettano l'inaccettabile

    La vita sarà vita 
    anche senza abbracci 
    che trattengono 

    La mia vita
    sarà libera
    da tutto ciò
    che m'aspetto

  • 04 maggio 2015 alle ore 13:37
    Linea di confine

    E' sospensione
    senza ordine
    Ci sono luci
    che ritornano
    E case vuote
    Attendiamo
    nuovi passi 
    Nuovi canti 
    La spinta 
    intorno 
    la voragine 
    ignota

    Sei ritornato
    E stavolta
    neanche il vento
    mi ha avvisato

    Nemmeno il vento
    mi ha salvato 

  • 16 marzo 2015 alle ore 23:28
    Manuale D(i)struzione

    Incontralo 
    Un essere umano 
    Straordinario 
    Che trovi divertente qualsiasi cosa
    Gli giri intorno

    E che sia contagioso col suo ridere
    Incontralo
    Stringigli la mano
    E prova a restare serio
    Scorbutico
    Chiuso a doppia mandata come
    Una cassaforte vecchia e triste

    Guarda un bambino 
    E prova a non stupirti 
    Davanti ad una goccia di pioggia
    Che cade
    Un giocattolo rotto
    E riaggiustato

    Una caduta da ginocchia sbucciate
    E prova a non sentire il calore di due mani 
    che ti afferrano
    Riportandoti a casa

    Prova a chiamare casa
    Qualche volta
    Non un luogo
    Ma una folla di gente 
    Col naso per aria

    A non arrossire
    Pensando a quanto sia stupido
    Lasciarti inaridire dal poco

    Guarda l’amore della tua vita
    Passare sotto il tuo naso
    Godi nel  vederla incamminarsi 
    senza speranza
    Mentre vagabonda
    E lotta senza perdere mai
    Un briciolo di forza
    E bellezza

    Scruta da chirurgo il suo cuore
     lo spirito
    Ridipingici il marcio
    Che forse è scritto 
    Solo nei tuoi occhi

    Distruggerai
    Etichetterai
    Solo perché non 
    Conosci

    Allora prova a sentirti 
    Ancora vivo
    Mentre un dolore passato
    Diviene il tuo unico
    Metro di giudizio
    Per un presente
    Già avvelenato

  • 18 gennaio 2015 alle ore 16:00
    Amarcord

    Domenica
    ti ricordo
    nel mio riso

    Tra profumi 
    e quel che è stato

    Domenica nel tuo viso
    Dischiuso
    e mai appassito

    La pieghe
    intime delle mani

    Fumi di sigarette
    e solitudini scomode

    Domenica
    il sole battente
    sulle ringhiere
    e tu mi chiami
    bambina

    E vuoi ch'appartenga 
    a qualcosa
    a qualcuno

    Ma non sono
    che un attimo
    Non sono altro
    che vento
    vento leggero
    Di domenica 

  • 15 gennaio 2015 alle ore 19:03
    Ballad

    Voglio 
    vedere
    dove sono finita
    e tirarmi da quel 
    dentro
    e portarmi
    al di fuori
    Stringere gli occhi
    per poi farli fiorire
    come orchidee
    Abbattere 
    e tornare
    Partire
    e dire addio
    A quel che sono stata

    Risplendo già
    in vesti nuove

    E voglio vedere
    dove siete finiti
    Voi tutti respinti
    Dall'anima
    insorta

    Le ore
    spalancano
    la sinfonia
    alla porta 

  • 24 novembre 2014 alle ore 12:36
    In Nomine Patris

    A Dio Onnipotente
    la dedica dei nostri fardelli

    Il sangue e le grida

    e le croci del mondo

    Sono il paesaggio
    della mia anima

    Sono il vento 
    e la tempesta 
    del mare 

    A Dio Indifferente

    La dedica del canto

    Alle ali di stigmate

    Alla libertà

    Dell'essere altro
    Al di là
    di me

    In nomine Patris
    cammino nel fuoco

    In nomine Patris
    Post
    Fata
    Resurgo

  • 18 novembre 2014 alle ore 13:29
    Piombo

    Ho smesso di scrivere un mattino  quando è mancato il respiro
    Non so come si smette all'improvviso
    di fare di dire
    Il dolore è l'uragano che porta tutto in una scatola chiusa
    E si attendono sempre voci che non hanno più suono 
    Allora il vuoto solo il vuoto è presente
    è acido
    amaro
    Ma autentico
    Il cielo non è più il cielo di ieri
    E' cielo e basta
    un'aria calma di piombo
    La vita è autentica anche così
    soprattutto così
    Quando è crudele e violenta
    Si prende il buono
    te lo restituisce
    sotto spoglie che non riconosci
    Benedetto sia il vuoto
    e la bellezza
    che ritornerà
    In tutti i paesi 
    scolpiti 
    dei viaggi
    che faranno girare le spalle al mondo
    nelle anime che m'accompagnano
    In tutto quello che non è più
    In tutte le cose che erano già mie 
    E in tutto quello che più non ho 

  • 25 agosto 2014 alle ore 14:03
    Inshallah

    Ci incontreremo 
    senza dolore
    Sentiremo i profumi
    del vento
    Girando le spalle 
    al mondo

    Uniremo le mani
    che han lottato
    volando 
    senza maschere

    Ci incontreremo 
    quando tutto sarà 
    compiuto 

    Quando sole e luna
    s'uniranno 
    E la mia voce 
    sarà limpida
    per cantare
    dagli abissi 

  • 12 agosto 2014 alle ore 15:25
    Maktub

    C'è un segreto
    alla matrice 
    per quel che
    Ancora 
    non è stato
    E' la voce
    sibillina 
    del saggio
    Riprendi allora
    il cammino
    e la strada
    del tuo viaggio
    L'amore ha un suo mistero
    L'unione ultima
    di nature cromosomiche

    C'è un segreto alla radice
    di x e y

    Un Dio caduto
    nel sole
    al tramonto

    Maktub