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Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

17 gennaio 2018 alle ore 17:32

Canto di Persefone

Sei rubini
di oppiaceo
Melograno

Sono danza
che sibila il vento
L'aspide benefico
che serpeggia
in acque chete
Il veleno in medicina
La cura che devasta

Dall'ombra antica 
i neri capelli 
al fuoco centrale
di assiale equilibrio
In croce altissima
che tira giù
il cielo per il grembo
opulento di madre terra 
Da cui dirigo lo Stige
di tutte le promesse mancate

Bevendo il segreto ultimo 
trasmigrare dal ciclo 
di vite

Pericolosa
perché 
sopravvissuta
agli inferi 

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