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Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

04 giugno 2014 alle ore 22:42

Il cielo è un mare capovolto

In ogni quadro
dipinto
tu sei
Il nudo 
senza 
forma

L'orgasmo 
di Schubert 
la quarta corda
di Bach

Il vuoto ad ogni
passo 

E violini interrotti
del cielo
al suo squasso

Ad ogni respiro
non sei di aria
Linea
inscritta
nella mia mano
e il fato
è distorto

L'ultraterrena
violenza
rubare il tuo sguardo
ad altri

Che prendono 
e non restituiscono
alle mie gambe
la libertà
della rivolta

Ho due ali più forti
del corpo

L'anima 
e il coraggio

di volare 
sul mare
capovolto 

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