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Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

16 marzo 2015 alle ore 23:28

Manuale D(i)struzione

Incontralo 
Un essere umano 
Straordinario 
Che trovi divertente qualsiasi cosa
Gli giri intorno

E che sia contagioso col suo ridere
Incontralo
Stringigli la mano
E prova a restare serio
Scorbutico
Chiuso a doppia mandata come
Una cassaforte vecchia e triste

Guarda un bambino 
E prova a non stupirti 
Davanti ad una goccia di pioggia
Che cade
Un giocattolo rotto
E riaggiustato

Una caduta da ginocchia sbucciate
E prova a non sentire il calore di due mani 
che ti afferrano
Riportandoti a casa

Prova a chiamare casa
Qualche volta
Non un luogo
Ma una folla di gente 
Col naso per aria

A non arrossire
Pensando a quanto sia stupido
Lasciarti inaridire dal poco

Guarda l’amore della tua vita
Passare sotto il tuo naso
Godi nel  vederla incamminarsi 
senza speranza
Mentre vagabonda
E lotta senza perdere mai
Un briciolo di forza
E bellezza

Scruta da chirurgo il suo cuore
 lo spirito
Ridipingici il marcio
Che forse è scritto 
Solo nei tuoi occhi

Distruggerai
Etichetterai
Solo perché non 
Conosci

Allora prova a sentirti 
Ancora vivo
Mentre un dolore passato
Diviene il tuo unico
Metro di giudizio
Per un presente
Già avvelenato

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