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Poesie di Elisabetta Pedata Grassia

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  • 05 dicembre 2012 alle ore 18:07
    Navigare

    E' umano
    mi dice
    il sospiro
    del cuore

    Palpita
    Palpita
    Scatena
    Musiche intorno

    Presa la barca
    rilasciata l'ancora
    Naviga
    su specchi
    di coscienza

    Umano lo scricchiolio
    di ossa
    Come di palazzi
    crollati
    Fa del viaggio
    una sfida

    Ma
    L'invisibile
    Provvidente
    Filo
    Chiama il ponte
    tra i due mondi
    del cielo
    e della terra
     Un raggio di sole
    che sciabola
    come tuono

    Imbevendo ogni fibra

    Umana l'anima
    dell'albero
    dalla resina bronzea

    Un respiro 
    Per il volo
    pronto
     Un'altra onda

    Da altre altezze
    vedo
     

  • 24 novembre 2012 alle ore 18:11
    Otto minuti e mezzo

    Saprai d'esser vivo
    Dipingendo
    con gli occhi
    I raggi
    del sole

    Che solo
    l'uomo vivo
    non ha tempo
    e non si riduce
    in spazio

    Che solo
    la libertà
    ha braccia
    gambe
    ed è reale

    Come soffioni
    e i loro desideri

    Saprai d'esser vivo
    spogliandoti
    da catene
    e i fili spinati

    Cantando la tua verità
    come onironauta
    del cosmo

    Dove colori
    e fiori
    hanno musica
    per vibrare
    altissimi
    Carezzando
    l'idea perfetta
    Che solo vita
    porta vita

     

  • 21 ottobre 2012 alle ore 16:38
    Volare

    Porta gli occhi
    Al di là
    dei palazzi
    C'è un uomo solitario
    Pronto a darti
    il buongiorno
    ogni mattina

    Al cadere della pioggia
    Al sorgere dell'alba

    Porta il pensiero
    nel mondo leggero
    Rendilo piuma
    Trasformati in aria

    Portati il cuore
    dentro ogni
    Cammino
    E accompagna
    l'anima
    sui rami

    Le altezze
    sono possibilità
    Lo scorgere
    il dettaglio
    L'infinitamente piccolo
    e umile senso
    delle cose

    Porta le mani
    su un volto freddo
    e dipingilo
    Seguendo
    i solchi
    le rughe

    Porta le labbra
    a baciare un sorriso

    Riempile d'amore
    e non dimenticartene
    mai

    Porta il dolore
    alla luce
    Osservane
    l'oscura profondità
    e poi
    Illuminalo con gioia

    Porta un bambino
    a conoscere
    cos'è la libertà
    di giocare

    Insegnagli
    a leggere
    negli occhi
    della gente
    la giustizia
    della verità

    Portati al mare
    a conoscere
    il misterioso
    abisso
    Risali
    come una stella
    Che vede
    il mondo
    per la prima volta

  • 14 ottobre 2012 alle ore 0:57
    Pazzi di vita

    Sciamani raccolti
    al fuoco sacro
    della verità
    Beviamo da calici
    stillanti
    Quale via?
    Quali mondi?
    Il prezzo del vento
    l'ineluttabile
    libertà
    Quale mare?
    Quale altezza
    da scalare?
    Strade con inni
    allo spazio
    Fili d'erba
    mossi dal cielo
    Nessuna casa
    tranne
    il volteggiare
    sicuri
    al centro
    del mondo
    Al mare ritorno
    e inghiotte
    le ceneri

  • 19 settembre 2012 alle ore 21:53
    Invisibile Pace

    Scava dentro
    scende in fondo
    La mano
    dell'anima
    Rigetta fuori
    l'inutile
    che soverchia

    Nessuna forma
    né pensiero
    Avventuriera
    di selva
    Guerriera
    di pace
    senz'armi
    né sangue

    Esce la voce
    come
    il rivo straripa

    Non ho che questo
    il nulla in potenza
    diventa tutto

    Fosse fonte
    ne scoprirei
    il principio
    Che sale
    e scende
    dal monte
    Ma è qui
    il sentiero
    Il viaggio
    che rende
    più saggi

    E' qui
    ci sono dentro
    al fulcro
    degli interrogativi
    eterni
    E' qui il responso

    Basti
    addomesticare
    il rumore
    al silenzio

  • 30 gennaio 2012 alle ore 20:50
    A Giuda

    " Ciò che tu devi fare fallo presto "

    Fallo presto prima che il disegno

    sia nelle mani sbagliate

    Farfuglia qualcosa

    la misera bocca

    che del silenzio

    non conosce il segreto

    Mangiasti al nostro tavolo

    bevesti il nostro vino

    baciasti la guancia

    Nel profumo sacro

    nel torpore dell'incoscienza

    Ma la verità non si abbatte

    ancora ruggisce il leone

    e sgorga il miele di Sansone

    E se tu fossi almeno simile

    ad una donna

    Avresti di certo

    le fattezze di una meretrice

    Mentale subdola vuota

    come un tabernacolo

    Quella che promette

    ori a tutti

    E che vive di rimando

    sola senza il suo riflesso

    A te Giuda

    corri lontano

    e renditi invisibile

  • 09 gennaio 2012 alle ore 14:23
    Forse sei tu - Caos onirico

    Le scarpe rotte come le mie

    Tanto hai camminato

    e mi hai presa in braccio

    In quella terra simile

    alla Palestina

    I miei piedi puntati

    su bombe e palazzi

    crollati

    Mi hai presa in braccio

    per farmi correre

    Scapigliato

    Sei un albero secolare

    al vento

    Non un'ombra

    d'autocommiserazione

    sul volto

    Ma un sorriso

    come arma

    alla rabbia

    e al dolore atavico

    Uno zaino in spalla

    e mille storie da raccontare

    L'anima di un bambino

    e lo spirito di uno zingaro

    In quel caos di sogni

    sei tu

    Quello che non ho ancora incontrato

    " Hard to say if the world we live in is reality or a dream "

  • 11 aprile 2011 alle ore 16:00
    2010

    Caduta e paura

    Dopo la solitudine

    Il pianto allo specchio e volontà sopite

    Luce lenta ma forte

    Eco lontane di abbracci

    Il passo più sicuro

    Dopo il tramonto qualche addio

    E' così che deve andare

    mi dissi

    Così è stato

    Sempre io a fare i conti

    con me

    Solo io a scalfire l'armatura

    Il mare la lotta

    I profumi evocativi

    Suoni di ninfea

    Luce forte calda armoniosa

    La vita piena

    Il tempo che non esiste

    E l'amore agognato

    L'energia del lavoro

    Le foglie che cadono e rinverdiscono

    Terra che brucia

    I passanti spettatori

    Rosso anima

    Desidero prendermi ciò che mi spetta

    Dall'asfalto rigonfio

    Dal mare profondo

    Dal cielo reale

    E un marchio  sul cuore

    “Non,je ne regrette rien

    Ni,le bien qu'on m'a fait ni,le mal"

    .

  • 09 febbraio 2011 alle ore 12:09
    La legge del piccolo ipocrita

    Tenetevi i vostri falsi eroi

    Erigete statue con allori

    Sul capo dei cervelli

    Piccoli piccoli come noccioline

    E giacché trovate sollazzo

    Nell'essere burattini  e soldati

    Malammaestrati  sappiate

    che Rivoluzione esige

    Il fuoco sacro della lotta

    E non dell'acqua di stagno

    In cui beati starnazzate come oche

    Nell'essere burattini sappiate

    Inoltre che nell' ombra

    Della vostra confusa identità

    Gracchia ridente Il burattinaio

    Che del vostro mancato acume

    Mangia divora e ingrassa satollo

    Se proprio ci tenete proseguite

    a ciarlare come pappagalli sui trespoli

    Si rivoltassero almeno i padri delle battaglie

    Che una bomba di ironia

    Vi esploda in faccia

  • 09 febbraio 2011 alle ore 12:07
    Qualche verità a mosaico

    Visi angelici

    lineamenti perfetti

    Sorrisi di ceramica

    Bianco latte

    al sapore di veleno

    Sono bisce minute

    cresciute da educazioni

    Militaresche e vanità

    inaccessibile.

    Ridono e non si divertono

    Dicono e non vivono

    ciò che pensano

    Oleandri bianchi

    e peonie acerbe

    I frutti di alcuni campi

    sono aridi più della terra

    che li culla

    Ed il sole sopra i loro capi

    non è quello che io conosco

    Tiepido,evanescente

    una parvenza di fuoco

    Fatuo fievole frivolo

    Ho un'arma

    ed ogni tanto la uso