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Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

24 gennaio 2017 alle ore 22:11

Adagio

Il racconto

Non era per il vento gelido che ho richiuso la giacca.
Non le  notti, ma i miei giorni hanno te addosso.
Mi hai guardato la gola che è del mio corpo il tallone d'Achille. 
Non per l'inutile fiume di parole che prima t'ha investito, ma per tutto quello che in fondo a cavernosi abissi non dico.

Conosco a memoria le tue spalle, la schiena, l'aspirazione diabolica ad essere Dio.

Non le notti, ma i miei giorni hanno addosso te. 
Scriverò di impossibilità cosicché tu possa trovarmi, onironauta.
Fatta di alta magia, come il vento che striscia sulle ringhiere. 

Non di te, ma di sogni parlo.
Che incedono sicuri come fiere. 
 

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