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Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

08 settembre 2011 alle ore 15:27

La Madonna delle mandorle

Il racconto

Le  passeggiate assolate solitarie  ..i marciapiedie ribollono sotto i piedi come pentole di rame sul focolare.Il capo alzato ed un gabbiano ogni volta,quelle coincidenze magiche che ti spingono sull'orlo del destino.Si sente profumo di preghiera e mandorle,qui,dietro la Madonna.E le donne del paese ti guardano stizzite perché passando,non ritualizzi la persona col segno della croce.Padre figlio e spirito santo.

Troppi individui per un solo Dio.Però quel profumo si impregna addosso,come un tatuaggio o un qualcosa di cui non riesci a fare a meno.Dolce e delicato come la bambina che mi saluta tutti i giorni dalla finestra.L'abbraccio amorevole che non ho ...e le botte pesanti sul capo simili a tribù dell'Africa.

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