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Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

08 marzo 2010

Mare

Intro: Una richiesta disperata e disperante d’amore trova in questo spasmodico pensiero la sua giusta dimensione. Una supplica che tende a ritrovare antiche percezioni e mai sopite sensazioni.

Il racconto

Incontenibile la voglia, e non saprai nemmeno di me, ora, persa nel fumo, nel catrame. Assuefatta alle idee. Perché scrivere, in fondo?
Non respiro, da un po' ci riesco raramente. Mi manca il mare, sai?
Dove sarà mai questo mare? Mi piacerebbe raccontartelo come un libro antico, della sua essenza profonda, di quanto le onde alte, altissime, siano sublimi, pericolose, selvagge e maestose all'imbrunire. Come me.
Mi spoglierei, adesso, farei l'amore con te, nel mare.
Guardami.
Toccami.
Mangiami.
Curami.
"Che ti venga voglia di me." Adesso.
"Che ti venga voglia di me."

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