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Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

09 maggio 2013 alle ore 14:52

Nuda

Intro: Il passato insegna . Il futuro edifica 

Il racconto

Ha dieci anni e il coraggio di un leone  . Piccola e magra come una silfide , forte come il vento sul pontile .
Guardava il mondo in faccia , amazzone di pace .
Ricordo il momento , l'attimo in cui salì i gradini del palcoscenico senza tremare . Il sogno era più grande d'ogni paura .
Inconsapevole danzava , come i gabbiani fanno , senza fatica . Planare .
Il misterioso declino la prese e le vesti si colorarono di nero .
Si fece risucchiare dal tutto cadendo all'indietro , funambola nell'inferno .
La vedevo sparire sotto le mie mani , inerme e senza più scudo .
La morte dell'anima si consumava poco a poco . Dal nero fondo leccava le ferite .
Cure senza amore torturano più di assenze  .
Ma impermeabile orchidea , si scrollò dalla croce  .  Tutto era deciso  .
Una seconda nascita , creatura messa al mondo per la seconda volta .
I due mondi si completano
e lei
è più nuda di prima
Evanescente goccia
Incorruttibile roccia 

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