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Autore

Federico Giovanni Rega

in archivio dal 18 ago 2012

Napoli

mi descrivo così:
Scrivere mi rende libero...una parola dopo l'altra,le dita si muovon così sulla tastiera di un pc o su una biro,così come se quella biro fosse un pianoforte, come se fosse una melodia..

21 gennaio 2013 alle ore 13:00

Io non ci sarò

Quel giorno non ci sarò;
senza se, senza ma
quel giorno sarò polvere.
La quercia di fronte
vivrà ancora per secoli,
non io;
io avrò gettato via qualche altro milione
di parole, idee, monologhi interiori,
e poi sarò nulla.
Il cielo su di me non morirà,
sarà per sempre,
non io.
E nemmeno la gloria, il successo, la carne,
e nemmeno costui,colui,colei,
e nemmeno tu.
Sarà per sempre il colore dei tuoi occhi,
ma quel giorno non ci sarò e non ci sarai.
Solo un tempo posso usare nei miei verbi:
il presente.
Ora, in quest'istante,
adesso, sono.
E non sarò.
 
fgr©

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