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Autore

Federico Giovanni Rega

in archivio dal 18 ago 2012

Napoli

mi descrivo così:
Scrivere mi rende libero...una parola dopo l'altra,le dita si muovon così sulla tastiera di un pc o su una biro,così come se quella biro fosse un pianoforte, come se fosse una melodia..

20 dicembre 2012 alle ore 20:41

-La poesia forse è morta-

Non riesco più a scriver una poesia
Era pane quotidiano,
era cocaina
E ora?
Non riesce la mia mano
La penna nemmeno
Non riusciamo perché la poesia è morta
La poesia oggi è morta.
Dietro un monitor, o una tv
Dietro lo Spread o la tecnologia
Non c è posto per la poesia
Non riesco perché lei ha deciso così
Rimane sola nella sua alienazione
Rimane fredda nel suo non nascere ,
nel suo non venir fuori ,
Piogge e venti, lune e stelle
Non la ispirano più
Affranta, delusa, stanca
fugge via in un qualche iperuranio
In un Eden lontano,
lontana da noi
Lontana da me,
giace tranquilla
La poesia forse è morta.
Vive in quell Eden
ritornerà un giorno ,
o forse no.

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