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Autore

Giuseppe Gaudino

in archivio dal 23 nov 2018

04 aprile 1964, Salemi - Italia

segni particolari:
Mi chiedono come si impara l'amore,
rispondo con una sola parola:
dal Dolore…
 

mi descrivo così:
Le mie poesie d'amore sono difficili da respirare, proprio perché vissute e sofferte in prima persona, ma il poeta trae dal suo dolore l'energia vitale per rinascere e per giungere, più maturo, alla propria serenità interiore.    

03 gennaio 2019 alle ore 14:10

Caos finito

Tremanti cadono come coriandoli

sogni svaniti,
l’amore creduto morto rivive
forgiando parole nuove,
la luce si insinua nella mente…
Il disordine che affumica i pensieri
trova le tracce nelle cose non dette…
Inconsapevolmente hai creato l’eternità.
 
Sbocciano in un campo di sampietrini i ricordi
di gioia,
paradigma del bene declinano ogni desinenza
del tuo viso adorato,
tempi e modi hanno solo il tuo respiro.
 
Lucenti lacrime riscaldano l’attesa,
madre di un nuovo sorriso è il tuo addio.

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