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Autore

Giuseppe Gaudino

in archivio dal 23 nov 2018

04 aprile 1964, Salemi - Italia

segni particolari:
Mi chiedono come si impara l'amore,
rispondo con una sola parola:
dal Dolore…
 

mi descrivo così:
Le mie poesie d'amore sono difficili da respirare, proprio perché vissute e sofferte in prima persona, ma il poeta trae dal suo dolore l'energia vitale per rinascere e per giungere, più maturo, alla propria serenità interiore.    

domenica alle ore 10:35

Filius

Penzolano come angeli oscuri fili pieni di memoria,
sdraiato sopra un tempo che non ha confini,
sento ancora tanto male…
Inchiodato dentro un labirinto,
ascolto il tic tac delle lancette per trovare
l’ora della mia felicità,
alzo gli occhi e cerco una nuova luce.
 
I macigni che oscurano il sole si sgretolano
tra le mie mani,
matura l’idea, cresce la voglia, sale il calore, 
vale sempre la pena ripartire…
Finalmente è un giorno diverso,
i sogni in processione portano i vostri sorrisi,
il vento e il sapore dell’acqua senza sale.
 
La ragione ormai saggia libera il cuore,
rivivo tutti gli abbracci e l’amore si fa indissolubile.

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