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Autore

Giuseppe Gaudino

in archivio dal 23 nov 2018

04 aprile 1964, Salemi - Italia

segni particolari:
Mi chiedono come si impara l'amore,
rispondo con una sola parola:
dal Dolore…
 

mi descrivo così:
Le mie poesie d'amore sono difficili da respirare, proprio perché vissute e sofferte in prima persona, ma il poeta trae dal suo dolore l'energia vitale per rinascere e per giungere, più maturo, alla propria serenità interiore.    

05 gennaio alle ore 18:14

Fuori dalla finestra

Condensa di malinconia appanna la finestra
che s’affaccia sul cuore,
con un dito scrivo le promesse fatte al destino…
Riccioli di pensieri coprono il sole,
nel cielo manca un tassello per completare l’amore.
 
La luce diventata grigio perla illumina la nostra mancanza.
 
Nel tempo non si placano i respiri perduti,
vivono dentro inverni che viaggiano nell’illusione,
vogliono i colori di speranze fatte di cartapesta…
Scelgo di non capire il senso dell’amare,
la vita è breve per dimenticare.
 
Scivolano le gocce sopra i vetri ormai asciutti.
 
Quanto costa un sussulto o la spremuta di un pianto
è la mia unica domanda.

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