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Autore

Giuseppe Gaudino

in archivio dal 23 nov 2018

04 aprile 1964, Salemi - Italia

segni particolari:
Mi chiedono come si impara l'amore,
rispondo con una sola parola:
dal Dolore…
 

mi descrivo così:
Le mie poesie d'amore sono difficili da respirare, proprio perché vissute e sofferte in prima persona, ma il poeta trae dal suo dolore l'energia vitale per rinascere e per giungere, più maturo, alla propria serenità interiore.    

martedì alle ore 18:57

La canzone sei tu.

Ti ricordi la prima volta…
Cullati dentro l’incoscienza di mille dilemmi,
ci siamo scambiati l’odore della nostra pelle,
non c’era una canzone,
eravamo strumenti stonati in cerca di calore.
 
Un filo invisibile annodò il tempo,
legando la fine all’inizio,
l’innesto sbocciò e l’anima divenne una…
Il chiarore illumino i baci,
in quell’istante rosse diventarono le tue labbra.
 
Fatto il pieno di vita,
lentamente l’autobus riprende il suo cammino,
le gocce della tua sorgente daranno vitalità,
quando io racconterò la tua assenza…
Finalmente potrò cantare questa storia.
 
Ti ricordi la prima volta…
Ora la sua canzone sei tu.

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